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	<title>Yoga &#8211; WSPORT SSD fitness Cittadella e San Martino di L.</title>
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		<title>Health Studio: quando la bellezza incontra lo sport</title>
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				<pubDate>Sat, 05 Oct 2024 12:11:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giada Tessari]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[Sabato 28 settembre abbiamo finalmente inaugurato la nostra terza sede: un luogo di indiscutibile fascino per ritrovare il benessere che è molto di più del classico &#8220;non sto male&#8221; ma è un mix di salute fisica, mentale, emotiva un equilibrio dove la persona sta al centro e comprende cosa le è salutare e cosa no e riesce a farsene carico. Quando facciamo lezione, all&#8217;inizio dei corsi in cui seguiamo le tecniche Pilates o di Yoga per fare ginnastica, ci prendiamo del tempo per ascoltarci (cosa sempre più rara al giorno d&#8217;oggi!), un momento in cui ascoltare come si muove il respiro prestando attenzione a tre sfere specifiche del nostro essere: come sta la tua pancia? Ovvero cosa sente il tuo corpo? Ci sono della parti che dolgono? Sì? No? Dove sono localizzate e con che intensità dolgono o sono infastidite dal sonno o da una giornata di lavoro. Come sta il tuo cuore? Con che emozione sei venuto a lezione? Che intensità ha? Come sta la tua mente? Quanti e quali pensieri ci sono adesso? Che intensità e velocità hanno? Una volta fatto queste check in iniziale si parte con la lezione. Alla fine si ripete il tutto e sapete cosa accade? Il corpo sta meglio, solitamente il dolore è diventato fastidio ed il fastidio è sparito; l&#8217;emozione si è sciolta; la mente si è alleggerita. L&#8217;attività fisica non è andare in palestra per essere magri, tonici e dalla forma invidiabile, tutto questo arriva come effetto secondario se si fa con costanza. Il cambiamento più importante avviene nella capacità di affrontare i piccoli e grandi problemi della vita, nel farsi carico delle proprie emozioni e dei propri pensieri. Serviva un luogo con ritmi più lenti, dal fascino storico, da tecniche e attrezzi appositamente studiati per entrare sempre più in contatto con questa sfera olistica. Incontriamo sempre più persone che faticano a comprendere cosa le fa stare bene e cosa no, fino a che punto insistere e quando fermarsi, la loro domanda è: &#8220;Ma come si a capire se è un male che fa bene o che fa male?&#8221;. Il dolore ha un suo modo di parlarci, ma se ci siamo allontanati dal corpo così tanto, ecco a lui non resta che urlare per farsi ascoltare e più urla più noi ci allontaniamo. Da qui l&#8217;esigenza, con tanti allievi, di rallentare, di entrare in contatto con se stessi, di prendersi carico di se stessi, partendo dall&#8217;ascolto del corpo: cosa vuol dire alto, o basso? Rispetto a me, al mio corpo, alle mie esperienze motorie? Cosa vuol dire schiena lunga, rispettosa delle curve fisiologiche, come mi dispongo nello spazio (e quindi nel tempo) della mia vita? Il viaggio alla scoperta di sé parte dalla scoperta di cosa sente il nostro corpo, che lingua parla e come ci parla. Solo attraverso un recupero di tale dimensione potremo entrare in contatto più serenamente con il resto del mondo. In tutto questo ci vengono in aiuto tecniche specifiche, alcune che vantano millenni di storia: il Pilates, con le sue diverse tipologie di approcci, dalle macchine al mat, e al mat attrezzi di vario genere: dai classici elastici fino allo spine corrector (o Pilates arc) o le palline bugnate. Lo Yoga, dal classico Hatha Yoga fino alla rivisitazione di Gabriella cella del Ratna Yoga. Nello studio si eseguirà con il bagno di colori. Le tecniche ipopressive che mirano al lavoro sull&#8217;addome e sulla postura andando ad eliminare le tensioni intraddominali che possono creare problemi di vario genere: dalla classica cervicalgia fino a problemi di incontinenza o prostata. Il metodo Raggi per lavorare sulla postura seguendo le suole di Mezieres e Souchard ma con l&#8217;impiego di apposite panche. Lo studio è e vuole restare un luogo di relax al quale si accede solo su appuntamento, quindi per qualsiasi informazione rivolgetevi alle due sedi centrali ovvero Cittadella e San Martino di Lupari. Un ringraziamento speciale va ai tanti allievi che in questi anni ci hanno aiutato a maturare come insegnanti]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 28 settembre abbiamo finalmente inaugurato la nostra terza sede: un luogo di indiscutibile fascino per ritrovare il benessere che è molto di più del classico &#8220;non sto male&#8221; ma è un mix di salute fisica, mentale, emotiva un equilibrio dove la persona sta al centro e comprende cosa le è salutare e cosa no e riesce a farsene carico.</p>
<p><img src="https://scontent.fqpa3-2.fna.fbcdn.net/v/t39.30808-6/461527138_10233560975355304_4910492237443332192_n.jpg?_nc_cat=107&amp;ccb=1-7&amp;_nc_sid=833d8c&amp;_nc_ohc=pN1bXlKG0x0Q7kNvgH0qifN&amp;_nc_ht=scontent.fqpa3-2.fna&amp;_nc_gid=AfEohEQtUc2Rb37WBpgMfWy&amp;oh=00_AYBmHY8uuwoYULnJ2s4Ts2u3AXY8ieMcCprnIvBK9ZGblA&amp;oe=6706EDB6" alt="Potrebbe essere un'immagine raffigurante 3 persone, occhiali, pasta e testo" /></p>
<p>Quando facciamo lezione, all&#8217;inizio dei corsi in cui seguiamo le tecniche Pilates o di Yoga per fare ginnastica, ci prendiamo del tempo per ascoltarci (cosa sempre più rara al giorno d&#8217;oggi!), un momento in cui ascoltare come si muove il respiro prestando attenzione a tre sfere specifiche del nostro essere:</p>
<ol>
<li>come sta la tua pancia? Ovvero cosa sente il tuo corpo? Ci sono della parti che dolgono? Sì? No? Dove sono localizzate e con che intensità dolgono o sono infastidite dal sonno o da una giornata di lavoro.</li>
<li>Come sta il tuo cuore? Con che emozione sei venuto a lezione? Che intensità ha?</li>
<li>Come sta la tua mente? Quanti e quali pensieri ci sono adesso? Che intensità e velocità hanno?</li>
</ol>
<p>Una volta fatto queste check in iniziale si parte con la lezione. Alla fine si ripete il tutto e sapete cosa accade?</p>
<ol>
<li>Il corpo sta meglio, solitamente il dolore è diventato fastidio ed il fastidio è sparito;</li>
<li>l&#8217;emozione si è sciolta;</li>
<li>la mente si è alleggerita.</li>
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<p><a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2024/10/20240915_164529.jpg"><img class="size-large wp-image-17889 alignleft" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2024/10/20240915_164529-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" /></a>L&#8217;attività fisica non è andare in palestra per essere magri, tonici e dalla forma invidiabile, tutto questo arriva come effetto secondario se si fa con costanza. Il cambiamento più importante avviene nella capacità di affrontare i piccoli e grandi problemi della vita, nel farsi carico delle proprie emozioni e dei propri pensieri. Serviva un luogo con ritmi più lenti, dal fascino storico, da tecniche e attrezzi appositamente studiati per entrare sempre più in contatto con questa sfera olistica. Incontriamo sempre più persone che faticano a comprendere cosa le fa stare bene e cosa no, fino a che punto insistere e quando fermarsi, la loro domanda è: &#8220;Ma come si a capire se è un male che fa bene o che fa male?&#8221;. Il dolore ha un suo modo di parlarci, ma se ci siamo allontanati dal corpo così tanto, ecco a lui non resta che urlare per farsi ascoltare e più urla più noi ci allontaniamo. Da qui l&#8217;esigenza, con tanti allievi, di rallentare, di entrare in contatto con se stessi, di prendersi carico di se stessi, partendo dall&#8217;ascolto del corpo: cosa vuol dire alto, o basso? Rispetto a me, al mio corpo, alle mie esperienze motorie? Cosa vuol dire schiena lunga, rispettosa delle curve fisiologiche, come mi dispongo nello spazio (e quindi nel tempo) della mia vita? Il viaggio alla scoperta di sé parte dalla scoperta di cosa sente il nostro corpo, che lingua parla e come ci parla. Solo attraverso un recupero di tale dimensione potremo entrare in contatto più serenamente con il resto del mondo.</p>
<p>In tutto questo ci vengono in aiuto tecniche specifiche, alcune che vantano millenni di storia:</p>
<ul>
<li>il Pilates, con le sue diverse tipologie di approcci, dalle macchine al mat, e al mat attrezzi di vario genere: dai classici elastici fino allo spine corrector (o Pilates arc) o le palline bugnate.</li>
<li>Lo Yoga, dal classico Hatha Yoga fino alla rivisitazione di Gabriella cella del Ratna Yoga. Nello studio si eseguirà con il bagno di colori.</li>
<li>Le tecniche ipopressive che mirano al lavoro sull&#8217;addome e sulla postura andando ad eliminare le tensioni intraddominali che possono creare problemi di vario genere: dalla classica cervicalgia fino a problemi di incontinenza o prostata.</li>
<li>Il metodo Raggi per lavorare sulla postura seguendo le suole di Mezieres e Souchard ma con l&#8217;impiego di apposite panche.</li>
</ul>
<p>Lo studio è e vuole restare un luogo di relax al quale si accede solo su appuntamento, quindi per qualsiasi informazione rivolgetevi alle due sedi centrali ovvero Cittadella e San Martino di Lupari.</p>
<p>Un ringraziamento speciale va ai tanti allievi che in questi anni ci hanno aiutato a maturare come insegnanti</p>
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		<title>Yoga in volo: quarto chakra</title>
		<link>https://www.wellnessport.it/yoga-in-volo-quarto-chakra/</link>
				<pubDate>Wed, 07 Sep 2022 06:07:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giada Tessari]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[Nella pagina del sito dedicata allo Yoga in volo spiego che questa attività è un’attività sportiva di ginnastica finalizzata alla salute e al fitness così chiamata perché si svolge con l’utilizzo di un’amaca. Si inizia con una fase di rilassamento in amaca per poi procedere con una serie di asane volte a stimolare ogni volta catene miofasciali diverse, si termina con un rilassamento in amaca. Nella scelta delle asana da proporre si tiene conto dello sviluppo del corpo e del sistema nervoso, poiché prima si crea il recipiente, poi il contenuto, poi la forza che lo gestisce, quindi l&#8217;amore, la voce, la mente e così via, non si potrà iniziare se non dal primo chakra, dalle radici e dal radicamento. In questo articolo, dopo aver visto in un precedente articolo le asana del primo, del secondo e del terzo chakra,  ti mostrerò alcune delle asana che lavorano sul quarto chakra, ovvero Anahata Chakra, il chakra del cuore, da effettuare con le amache. Anjaneyasana: l&#8217;apertura alla felicità Da in ginocchio con i polsi avvolti, porta in avanti un piede Mantieni il ginocchio dell’altra gamba a terra, metti il collo del piede a terra e controlla l&#8217;allineamento piede-ginocchio Lascia che il bacino scenda verso il suolo, mentre inspirando allunghi la colonna verso l&#8217;alto Rimani un paio di respiri profondi in questa posizione Se vuoi aumentare l&#8217;allungamento puoi afferrare il piede della gamba dietro con la mano opposta, mantenendo ti con una solo mano all&#8217;amaca (come nella foto)  Anahatasana: espandi il cuore Da seduto sui talloni, polsi avvolti, fletti il busto in avanti cercando di espandere il petto Mentre mantieni la posizione: immagina di ricercare un profumo nell&#8217;aria, questo ti aiuterà ad espandere il petto, immagina che mentre inspiri le ascelle aprano lateralmente, mantieni però le spalle lontane dalle orecchie. Ustrasana Posizionati in ginocchio, tenendo unite le cosce ed i piedi con le dita rivolte indietro e premute a terra; poggia l&#8217;occipite sulla&#8217;amaca. Tendi le cosce, curva indietro la spina dorsale ed estendi le costole; contrai le natiche e tendi il più possibile la regione dorsale e coccigea della colonna vertebrale, tenendo il collo teso all&#8217;indietro; rimani in questa posizione per circa mezzo minuto respirando normalmente; torna lentamente; siedi sul pavimento e rilassati. Se vuoi provare non ti resta che venire a praticare con noi. &#160;]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Nella pagina del sito dedicata allo<a href="https://www.wellnessport.it/classes-item/yoga-in-volo/"> Yoga in volo</a> spiego che questa attività è un’attività sportiva di ginnastica finalizzata alla salute e al fitness così chiamata perché si svolge con l’utilizzo di un’amaca. Si inizia con una fase di rilassamento in <strong>amaca</strong> per poi procedere con una serie di <a href="https://www.wellnessport.it/posizione-postura-asana-conosciamo-le-differenze/">asane</a> volte a stimolare ogni volta catene miofasciali diverse, si termina con un rilassamento in amaca. Nella scelta delle asana da proporre si tiene conto dello sviluppo del corpo e del sistema nervoso, poiché prima si crea il recipiente, poi il contenuto, poi la forza che lo gestisce, quindi l&#8217;amore, la voce, la mente e così via, non si potrà iniziare se non dal primo chakra, dalle <a href="https://www.wellnessport.it/muladhara-chakra-i-nostri-piedi-e-le-nostre-radici/">radici</a> e dal <a href="https://www.wellnessport.it/primo-chakra-sopravvivenza-paura-paranoia/">radicamento</a>. In questo articolo, dopo aver visto in un precedente articolo le asana del <a href="https://www.wellnessport.it/yoga-in-volo-primo-chakra/">primo</a>, del <a href="https://www.wellnessport.it/yoga-in-volo-secondo-chakra/">secondo</a> e del <a href="https://www.wellnessport.it/yoga-in-volo-terzo-chakra/">terzo chakra</a>,  ti mostrerò alcune delle asana che lavorano sul <a href="https://www.wellnessport.it/anahata-quarto-chakra-il-chakra-del-cuore/">quarto chakra</a>, ovvero <a href="https://www.wellnessport.it/anahata-trovare-lequilibrio-in-amore/">Anahata Chakra</a>, il <a href="https://www.wellnessport.it/mantenere-integro-anahata/">chakra del cuore</a>, da effettuare con le <a href="https://www.wellnessport.it/tessuti-aerei-cosa-sono/">amache</a>.</p>
<h6>Anjaneyasana: l&#8217;apertura alla felicità</h6>
<ul>
<li><a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/08/giada-anjaneyasana-normale.jpg"><img class="wp-image-17085 alignright" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/08/giada-anjaneyasana-normale-768x1024.jpg" alt="" width="223" height="298" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/08/giada-anjaneyasana-normale-768x1024.jpg 768w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/08/giada-anjaneyasana-normale-225x300.jpg 225w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/08/giada-anjaneyasana-normale.jpg 1076w" sizes="(max-width: 223px) 100vw, 223px" /></a>Da in ginocchio con i polsi avvolti, porta in avanti un piede</li>
<li>Mantieni il ginocchio dell’altra gamba a terra, metti il collo del piede a terra e controlla l&#8217;allineamento piede-ginocchio</li>
<li>Lascia che il bacino scenda verso il suolo, mentre inspirando allunghi la colonna verso l&#8217;alto</li>
<li>Rimani un paio di respiri profondi in questa posizione</li>
<li>Se vuoi aumentare l&#8217;allungamento puoi afferrare il piede della gamba dietro con la mano opposta, mantenendo ti con una solo mano all&#8217;amaca (come nella foto)</li>
</ul>
<h6><a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/08/giada-anjaneyasana-avanzato-br-piegato.jpg"><img class="wp-image-17083 aligncenter" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/08/giada-anjaneyasana-avanzato-br-piegato-813x1024.jpg" alt="" width="478" height="602" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/08/giada-anjaneyasana-avanzato-br-piegato-813x1024.jpg 813w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/08/giada-anjaneyasana-avanzato-br-piegato-238x300.jpg 238w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/08/giada-anjaneyasana-avanzato-br-piegato-768x967.jpg 768w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/08/giada-anjaneyasana-avanzato-br-piegato.jpg 1080w" sizes="(max-width: 478px) 100vw, 478px" /></a></h6>
<h6><strong> Anahatasana: espandi il cuore</strong></h6>
<ul>
<li>Da seduto sui talloni, polsi avvolti, fletti il busto in avanti cercando di espandere il petto</li>
<li>Mentre mantieni la posizione:
<ul>
<li>immagina di ricercare un profumo nell&#8217;aria, questo ti aiuterà ad espandere il petto,</li>
<li>immagina che mentre inspiri le ascelle aprano lateralmente,</li>
<li>mantieni però le spalle lontane dalle orecchie.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p><a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/08/giada-anahastasana.jpg"><img class="size-large wp-image-17082 aligncenter" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/08/giada-anahastasana-837x1024.jpg" alt="" width="837" height="1024" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/08/giada-anahastasana-837x1024.jpg 837w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/08/giada-anahastasana-245x300.jpg 245w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/08/giada-anahastasana-768x939.jpg 768w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/08/giada-anahastasana.jpg 1080w" sizes="(max-width: 837px) 100vw, 837px" /></a></p>
<h6><strong>Ustrasana</strong></h6>
<ul>
<li>Posizionati<strong> in ginocchio</strong>, tenendo unite le cosce ed i piedi con le dita rivolte indietro e premute a terra;</li>
<li>poggia l&#8217;occipite sulla&#8217;amaca. Tendi le cosce, curva indietro la spina dorsale ed estendi le costole;</li>
<li><strong>contrai le natiche</strong> e tendi il più possibile la regione dorsale e coccigea della colonna vertebrale, tenendo il collo teso all&#8217;indietro;</li>
<li>rimani in questa posizione per circa<strong> mezzo minuto</strong> respirando normalmente;</li>
<li>torna lentamente;</li>
<li>siedi sul pavimento e rilassati.<a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/yoga-in-volo-giada-amaca-collo-cammello.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15713" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/yoga-in-volo-giada-amaca-collo-cammello.jpg" alt="" width="960" height="677" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/yoga-in-volo-giada-amaca-collo-cammello.jpg 960w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/yoga-in-volo-giada-amaca-collo-cammello-300x212.jpg 300w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/yoga-in-volo-giada-amaca-collo-cammello-768x542.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></li>
</ul>
<p>Se vuoi provare non ti resta che venire a praticare con noi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Family Yoga: crescere assieme</title>
		<link>https://www.wellnessport.it/family-yoga-crescere-assieme/</link>
				<pubDate>Fri, 19 Aug 2022 08:22:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giada Tessari]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[Yoga genitori e figli, genitori e figli incontrano lo Yoga, Family Yoga, tanti nomi ma in definitiva, che cos&#8217;è? Un&#8217;attività in cui potersi incontrare grandi e piccoli, adulti e bambini, genitori e figli. Un&#8217;attività durante la quale conoscersi, coccolarsi ed imparare dai corpi in movimento, dai copri che giocano, da chi abbiamo di fronte e ci fa da specchio, dai grandi e dai piccini e dal maestro più grande di tutti, il respiro. Non aspettarti lezioni statiche e di intonazione di &#8220;Om&#8221; tanto visti nei social network e in TV! Lo Yoga come lo intendiamo noi è conoscersi per conoscere, accogliere l&#8217;altro per incontrare se stessi e questo lo facciamo in diversi modi: un cerchio iniziale in cui ascoltiamo come stanno pancia, cuore e testa, tre parti fondamentali del nostro essere che spesso confondiamo. Attrezzare i nostri figli a comprendere che c&#8217;è un corpo che parla, un cuore che sente e una mente che lavora e che sono tre aspetti diversi di noi è uno strumento fondamentale per il loro futuro benessere. Utilizziamo dei giochi subito dopo il cerchio, per mettere in moto la fantasia e la creatività, per scaldare il corpo e mettere in moto il cuore, per allenare capacità coordinative e condizionali, per divertirci e scioglierci un po&#8217; (soprattutto gli adulti!). Utilizziamo una storia con le posizioni Yoga per rendere il corpo forte e flessibile e cominciare a calmare e coccolare la mente attraverso il massaggio che le posizioni fanno ai nostri tessuti fasciali. Dopo la storia c&#8217;è un momento di coccole, rilassamento, respirazione in cui a volte utilizziamo le amache che sono l&#8217;ideale per cullare ed essere cullati. Si conclude con un cerchio finale in cui si utilizzano le mani e la mente per riportare su carta quanto fatto. Si tratta di un momento importante che serve per diventare consapevoli dell&#8217;esperienza vissuta in modo tale che diventi realmente arricchente. Il percorso è annuale con appuntamenti mensili, prevede un viaggio fra i pianeti del nostro sistema solare con tutta la ricchezza che ogni pianeta ci dona per crescere giocando e sperimentandosi. Quindi: si parte dal SOLE, il cuore, l&#8217;aspetto maschile, il padre. Si lavora su egocentrismo, realizzazione e metabolismo. Dopo il Sole si arriva al primo pianeta, MERCURIO, il messaggero e la nostra capacità di verbalizzare, comunicare in verità e onestà. Dal punto di vista fisico rappresenta il nostro sistema nervoso. Dopo Mercurio si sbarca su VENERE, la nostra relazione affettiva, l&#8217;aspetto femminile, la capacità di raggiungere e mantenere uno stato di benessere e bellezza. Ed eccoci finalmente sul pianeta TERRA, l&#8217;unico ad essere abitato da forme di vita, l&#8217;unico con piante, animali, acqua&#8230;la Terra è la rappresentazione della vita in tutte le sue forme, vegetali, animali e umane. Siamo ora in viaggio verso MARTE, la relazione aggressiva, suscettibilità versus disciplina. Dal punto di vista fisico rappresenta il nostro apparato muscolare. Dopo Marte eccoci a GIOVE, la forza dell&#8217;espansione e la fiducia. Ed ora il pianeta dei cerchi, SATURNO, dal punto di vista fisico lavora su scheletro e denti, ma anche sulla propria saggezza interiore, mette in rapporto rigidità e flessibilità. Si sbarca quindi su URANO che lavora sulla nostra capacità di scegliere optando fra libertà e rinuncia. Ultimo arriva NETTUNO, le nostre difese immunitarie, la capacità di mettere in rapporto immaginazione e fanatismo. Rileggendo mi rendo conto di quanti adulti avrebbero bisogno di un simile percorso, ma mi rendo anche conto che molti genitori si chiederanno &#8220;Ma come è possibile lavorare su certe cose con i bambini?&#8221;. Semplice: con il gioco, la rappresentazione, l&#8217;immaginazione, la creatività, la mente libera e aperta. Vi aspettiamo, un sabato al mese, ecco il calendario 2022/23: sabato 8 ottobre, Sole; sabato 12 novembre, Mercurio; sabato 17 dicembre, Venere; sabato 14 gennaio, Terra; sabato 11 febbraio, Marte; sabato 11 marzo, Giove; sabato 16 aprile, Saturno; sabato 13 maggio, Urano; sabato 7 giugno, Nettuno. Le lezioni si svolgono sempre presso la sede di San Martino di Lupari a partire dalle 14.30 e durano 60/75 minuti. &#160;]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Yoga genitori e figli, genitori e figli incontrano lo Yoga, Family Yoga, tanti nomi ma in definitiva, che cos&#8217;è?</p>
<p>Un&#8217;attività in cui potersi incontrare grandi e piccoli, adulti e bambini, genitori e figli. Un&#8217;attività durante la quale conoscersi, coccolarsi ed imparare dai corpi in movimento, dai copri che giocano, da chi abbiamo di fronte e ci fa da specchio, dai grandi e dai piccini e dal maestro più grande di tutti, il respiro.</p>
<p>Non aspettarti lezioni statiche e di intonazione di &#8220;Om&#8221; tanto visti nei social network e in TV! Lo Yoga come lo intendiamo noi è conoscersi per conoscere, accogliere l&#8217;altro per incontrare se stessi e questo lo facciamo in diversi modi:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/01/yoga-genitori-figli-cerchio-iniziale.jpg"><img class=" wp-image-14746 alignright" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/01/yoga-genitori-figli-cerchio-iniziale.jpg" alt="" width="361" height="262" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/01/yoga-genitori-figli-cerchio-iniziale.jpg 404w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/01/yoga-genitori-figli-cerchio-iniziale-300x218.jpg 300w" sizes="(max-width: 361px) 100vw, 361px" /></a>un cerchio iniziale in cui ascoltiamo come stanno pancia, cuore e testa, tre parti fondamentali del nostro essere che spesso confondiamo. Attrezzare i nostri figli a comprendere che c&#8217;è un corpo che parla, un cuore che sente e una mente che lavora e che sono tre aspetti diversi di noi è uno strumento fondamentale per il loro futuro benessere.</li>
<li>Utilizziamo dei giochi subito dopo il cerchio, per mettere in moto la fantasia e la creatività, per scaldare il corpo e mettere in moto il cuore, per allenare capacità coordinative e condizionali, per divertirci e scioglierci un po&#8217; (soprattutto gli adulti!).<a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/01/yoga-genitori-figli-ballo.jpg"><img class="size-full wp-image-14744 alignleft" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/01/yoga-genitori-figli-ballo.jpg" alt="" width="353" height="283" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/01/yoga-genitori-figli-ballo.jpg 353w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/01/yoga-genitori-figli-ballo-300x241.jpg 300w" sizes="(max-width: 353px) 100vw, 353px" /></a></li>
<li>Utilizziamo una storia con le posizioni Yoga per rendere il corpo forte e flessibile e cominciare a calmare e coccolare la mente attraverso il massaggio che le posizioni fanno ai nostri tessuti fasciali.</li>
<li>Dopo la storia c&#8217;è un momento di coccole, rilassamento, respirazione in cui a volte utilizziamo le amache che sono l&#8217;ideale per cullare ed essere cullati.</li>
<li>Si conclude con un cerchio finale in cui si utilizzano le mani e la mente per riportare su carta quanto fatto. Si tratta di un momento importante che serve per diventare consapevoli dell&#8217;esperienza vissuta in modo tale che diventi realmente arricchente.<a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/01/yoga-genitori-figli-disegno-su-foglio-4.jpg"><img class="size-full wp-image-14747 alignright" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/01/yoga-genitori-figli-disegno-su-foglio-4.jpg" alt="" width="402" height="398" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/01/yoga-genitori-figli-disegno-su-foglio-4.jpg 402w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/01/yoga-genitori-figli-disegno-su-foglio-4-150x150.jpg 150w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/01/yoga-genitori-figli-disegno-su-foglio-4-300x297.jpg 300w" sizes="(max-width: 402px) 100vw, 402px" /></a></li>
</ul>
<p>Il percorso è annuale con appuntamenti mensili, prevede un viaggio fra i pianeti del nostro sistema solare con tutta la ricchezza che ogni pianeta ci dona per crescere giocando e sperimentandosi. Quindi:</p>
<ul>
<li>si parte dal SOLE, il cuore, l&#8217;aspetto maschile, il padre. Si lavora su egocentrismo, realizzazione e metabolismo.</li>
<li>Dopo il Sole si arriva al primo pianeta, MERCURIO, il messaggero e la nostra capacità di verbalizzare, comunicare in verità e onestà. Dal punto di vista fisico rappresenta il nostro sistema nervoso.</li>
<li>Dopo Mercurio si sbarca su VENERE, la nostra relazione affettiva, l&#8217;aspetto femminile, la capacità di raggiungere e mantenere uno stato di benessere e bellezza.</li>
<li>Ed eccoci finalmente sul pianeta TERRA, l&#8217;unico ad essere abitato da forme di vita, l&#8217;unico con piante, animali, acqua&#8230;la Terra è la rappresentazione della vita in tutte le sue forme, vegetali, animali e umane.</li>
<li>Siamo ora in viaggio verso MARTE, la relazione aggressiva, suscettibilità versus disciplina. Dal punto di vista fisico rappresenta il nostro apparato muscolare.</li>
<li>Dopo Marte eccoci a GIOVE, la forza dell&#8217;espansione e la fiducia.</li>
<li>Ed ora il pianeta dei cerchi, SATURNO, dal punto di vista fisico lavora su scheletro e denti, ma anche sulla propria saggezza interiore, mette in rapporto rigidità e flessibilità.</li>
<li>Si sbarca quindi su URANO che lavora sulla nostra capacità di scegliere optando fra libertà e rinuncia.</li>
<li>Ultimo arriva NETTUNO, le nostre difese immunitarie, la capacità di mettere in rapporto immaginazione e fanatismo.</li>
</ul>
<p><a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2017/12/yoga-bimb.jpg"><img class="wp-image-7999 alignright" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2017/12/yoga-bimb.jpg" alt="" width="495" height="495" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2017/12/yoga-bimb.jpg 864w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2017/12/yoga-bimb-150x150.jpg 150w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2017/12/yoga-bimb-300x300.jpg 300w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2017/12/yoga-bimb-768x768.jpg 768w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2017/12/yoga-bimb-512x512.jpg 512w" sizes="(max-width: 495px) 100vw, 495px" /></a>Rileggendo mi rendo conto di quanti adulti avrebbero bisogno di un simile percorso, ma mi rendo anche conto che molti genitori si chiederanno &#8220;Ma come è possibile lavorare su certe cose con i bambini?&#8221;. Semplice: con il gioco, la rappresentazione, l&#8217;immaginazione, la creatività, la mente libera e aperta.</p>
<p>Vi aspettiamo, un sabato al mese, ecco il calendario 2022/23:</p>
<ul>
<li>sabato 8 ottobre, Sole;</li>
<li>sabato 12 novembre, Mercurio;</li>
<li>sabato 17 dicembre, Venere;</li>
<li>sabato 14 gennaio, Terra;</li>
<li>sabato 11 febbraio, Marte;</li>
<li>sabato 11 marzo, Giove;</li>
<li>sabato 16 aprile, Saturno;</li>
<li>sabato 13 maggio, Urano;</li>
<li>sabato 7 giugno, Nettuno.</li>
</ul>
<p>Le lezioni si svolgono sempre presso la sede di San Martino di Lupari a partire dalle 14.30 e durano 60/75 minuti.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Yoga in volo: terzo chakra</title>
		<link>https://www.wellnessport.it/yoga-in-volo-terzo-chakra/</link>
				<pubDate>Mon, 11 Apr 2022 06:24:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giada Tessari]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[Nella pagina del sito dedicata allo Yoga in volo spiego che questa attività è un’attività sportiva di ginnastica finalizzata alla salute e al fitness così chiamata perché si svolge con l’utilizzo di un’amaca. Si inizia con una fase di rilassamento in amaca per poi procedere con una serie di asane volte a stimolare ogni volta catene miofasciali diverse, si termina con un rilassamento in amaca. Nella scelta delle asana da proporre si tiene conto dello sviluppo del corpo e del sistema nervoso, poiché prima si crea il recipiente, poi il contenuto, poi la forza che lo gestisce, quindi l&#8217;amore, la voce, la mente e così via, non si potrà iniziare se non dal primo chakra, dalle radici e dal radicamento. In questo articolo, dopo aver visto in un precedente articolo le asana del primo e del secondo chakra,  ti mostrerò alcune delle asana che lavorano sul terzo chakra, ovvero Manipura Chakra, il chakra del potere personale, da effettuare con le amache. Navasana, la barca Il terzo chakra ha sede nella regione del plesso solare, la sua forza è la forza del nostro addome, quindi la barca è la posizione per eccellenza per sentirlo fisicamente. La posizione è quella della foto ma con le mani che trovano aiuto e appoggio nell&#8217;amaca mentre si sta seduti sul mat. I guerrieri Adoro le tre posizioni del guerriero dello Yoga! Il guerriero del praticante di yoga è un guerriero di pace, luce e amore. E’ un guerriero che combatte per realizzare il suo Dharma, la sua missione, ciò per cui è stato chiamato in questa vita. Ognuno di noi, attraverso la pratica, può coltivare in sé le qualità del guerriero, e comprendere e realizzare il proprio personalissimo Dharma, la propria missione. Lo scopo che rende ognuno di noi unico e insostituibile sulla terra. Fisicamente ed energeticamente le posizioni del guerriero donano radicamento e stabilità, in particolare vanno a lavorare sulla nostra forza e la nostra determinazione, ci aiutano a trovare focus e quella chiarezza di visione che ci serve per trovare e svolgere il nostro compito. Sono tre: Virabhadrasana 1: il guerriero prende l&#8217;energia per il suo cammino; Virabhadrasana 2: il guerriero fissa la meta, scegli l&#8217;obiettivo e prende la mira; Virabhadrasana 3: il guerriero parte come una freccia verso il raggiungimento del suo obbiettivo. Se vuoi provare non ti resta che venire a praticare con noi. &#160;]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Nella pagina del sito dedicata allo<a href="https://www.wellnessport.it/classes-item/yoga-in-volo/"> Yoga in volo</a> spiego che questa attività è un’attività sportiva di ginnastica finalizzata alla salute e al fitness così chiamata perché si svolge con l’utilizzo di un’amaca. Si inizia con una fase di rilassamento in <strong>amaca</strong> per poi procedere con una serie di <a href="https://www.wellnessport.it/posizione-postura-asana-conosciamo-le-differenze/">asane</a> volte a stimolare ogni volta catene miofasciali diverse, si termina con un rilassamento in amaca. Nella scelta delle asana da proporre si tiene conto dello sviluppo del corpo e del sistema nervoso, poiché prima si crea il recipiente, poi il contenuto, poi la forza che lo gestisce, quindi l&#8217;amore, la voce, la mente e così via, non si potrà iniziare se non dal primo chakra, dalle <a href="https://www.wellnessport.it/muladhara-chakra-i-nostri-piedi-e-le-nostre-radici/">radici</a> e dal <a href="https://www.wellnessport.it/primo-chakra-sopravvivenza-paura-paranoia/">radicamento</a>. In questo articolo, dopo aver visto in un precedente articolo le asana del primo e del secondo chakra,  ti mostrerò alcune delle asana che lavorano sul<a href="https://www.wellnessport.it/manipura-il-chakra-del-potere-personale/"> terzo chakra</a>, ovvero <a href="https://www.wellnessport.it/manipura-la-via-bruciante-verso-il-potere/">Manipura Chakra</a>, il <a href="https://www.wellnessport.it/come-mantenere-integro-manipura/">chakra del potere personale</a>, da effettuare con le <a href="https://www.wellnessport.it/tessuti-aerei-cosa-sono/">amache</a>.</p>
<h6>Navasana, la barca</h6>
<p>Il terzo chakra ha sede nella regione del plesso solare, la sua forza è la forza del nostro addome, quindi la <a href="https://www.wellnessport.it/the-teaser-lemblema-di-forza-e-controllo/">barca</a> è la posizione per eccellenza per sentirlo fisicamente. La posizione è quella della foto ma con le mani che trovano aiuto e appoggio nell&#8217;amaca mentre si sta seduti sul mat.</p>
<h6><a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/12/teaser-barca-elastico.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-14964" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/12/teaser-barca-elastico-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/12/teaser-barca-elastico-1024x768.jpg 1024w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/12/teaser-barca-elastico-300x225.jpg 300w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/12/teaser-barca-elastico-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></h6>
<h6>I guerrieri</h6>
<p>Adoro le tre posizioni del guerriero dello Yoga! Il guerriero del praticante di yoga è un guerriero di pace, luce e amore. E’ un guerriero che combatte per realizzare il suo Dharma, la sua missione, ciò per cui è stato chiamato in questa vita. Ognuno di noi, attraverso la pratica, può coltivare in sé le qualità del guerriero, e comprendere e realizzare il proprio personalissimo Dharma, la propria missione. Lo scopo che rende ognuno di noi unico e insostituibile sulla terra. <strong>Fisicamente ed energeticamente</strong> le posizioni del guerriero donano <strong>radicamento e stabilità</strong>, in particolare vanno a lavorare sulla nostra<strong> forza</strong> e la nostra <strong>determinazione</strong>, ci aiutano a trovare focus e quella <strong>chiarezza di visione</strong> che ci serve per trovare e svolgere il nostro compito. Sono tre:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.wellnessport.it/virabhadrasana-1-risveglia-il-guerriero-che-e-in-te/">Virabhadrasana 1</a>: il guerriero prende l&#8217;energia per il suo cammino;<a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/giada-yoga-in-volo-guerriero-1-vicino.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15624" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/giada-yoga-in-volo-guerriero-1-vicino.jpg" alt="" width="815" height="960" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/giada-yoga-in-volo-guerriero-1-vicino.jpg 815w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/giada-yoga-in-volo-guerriero-1-vicino-255x300.jpg 255w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/giada-yoga-in-volo-guerriero-1-vicino-768x905.jpg 768w" sizes="(max-width: 815px) 100vw, 815px" /></a></li>
<li><a href="https://www.wellnessport.it/virabhadrasana-ii-forza-stabilita-luce/">Virabhadrasana 2</a>: il guerriero fissa la meta, scegli l&#8217;obiettivo e prende la mira;<a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/giada-yoga-in-volo-guerriero-2-amaca-spalle.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15627" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/giada-yoga-in-volo-guerriero-2-amaca-spalle.jpg" alt="" width="626" height="768" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/giada-yoga-in-volo-guerriero-2-amaca-spalle.jpg 626w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/giada-yoga-in-volo-guerriero-2-amaca-spalle-245x300.jpg 245w" sizes="(max-width: 626px) 100vw, 626px" /></a></li>
<li><a href="https://www.wellnessport.it/virabhadrasana-iii-osa-prendere-il-volo/">Virabhadrasana 3</a>: il guerriero parte come una freccia verso il raggiungimento del suo obbiettivo.<a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/giada-yoga-in-volo-guerriero-3-mani-amaca.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15628" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/giada-yoga-in-volo-guerriero-3-mani-amaca.jpg" alt="" width="826" height="711" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/giada-yoga-in-volo-guerriero-3-mani-amaca.jpg 826w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/giada-yoga-in-volo-guerriero-3-mani-amaca-300x258.jpg 300w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/giada-yoga-in-volo-guerriero-3-mani-amaca-768x661.jpg 768w" sizes="(max-width: 826px) 100vw, 826px" /></a></li>
</ul>
<p>Se vuoi provare non ti resta che venire a praticare con noi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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										</item>
		<item>
		<title>Yoga in volo: secondo chakra</title>
		<link>https://www.wellnessport.it/yoga-in-volo-secondo-chakra/</link>
				<pubDate>Mon, 04 Apr 2022 06:18:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giada Tessari]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[Nella pagina del sito dedicata allo Yoga in volo spiego che questa attività è un’attività sportiva di ginnastica finalizzata alla salute e al fitness così chiamata perché si svolge con l’utilizzo di un’amaca. Si inizia con una fase di rilassamento in amaca per poi procedere con una serie di asane volte a stimolare ogni volta catene miofasciali diverse, si termina con un rilassamento in amaca. Nella scelta delle asana da proporre si tiene conto dello sviluppo del corpo e del sistema nervoso, poiché prima si crea il recipiente, poi il contenuto, poi la forza che lo gestisce, quindi l&#8217;amore, la voce, la mente e così via, non si potrà iniziare se non dal primo chakra, dalle radici e dal radicamento. In questo articolo, dopo aver visto in un precedente articolo le asana del primo chakra, ti mostrerò alcune delle asana che lavorano sul secondo chakra, da effettuare con le amache. Il lavoro sui flessori dell&#8217;anca Il secondo chakra ha sede nel sacro, lavora sulle anche soprattutto sulla muscolatura anteriore delle cosce e sui flessori dell&#8217;anca, ecco perché, quando si lavora sul secondo chakra, si eseguono molti esercizi di flessibilità sui flessori dell&#8217;anca. Quello della foto che segue ne è un esempio. La sirena in amaca Questa posizione è molto piacevole e rilassante: ci si sdraia supini dentro il tessuto, braccai distese oltre il capo, si ascolta il respiro. Poi si immagina di essere in acqua e si lascia che il corpo effettui delle flessioni laterali come se si muovesse in acqua avanzando a zig zag. A volte l&#8217;insegnante può prendere per le mani l&#8217;allievo aiutarlo in questa esecuzione a zig zag donando anche una trazione a livello della colonna molto piacevole. L&#8217;asana non va eseguita se si soffre di claustrofobia o di cinetosi (mal d&#8217;auto, d&#8217;aria o di mare). Trikonasana Come tutti i nomi delle posizioni di Yoga, anche Trikonasana è una parola che deriva dal sanscrito ed è formata da 2 parole: Trikona, che significa triangolo e Asana, che significa posizione. Proprio per questo motivo, Trikonasana viene chiamata anche “posizione del triangolo”. Trikonasana è una posizione polare, cioè lavora sui due aspetti energetici del corpo: quello yin, femminile, lunare e quello yang, maschile, solare. Il bello dell&#8217;amaca è che il tessuto diventa un punto d&#8217;appoggio per poter allungare bene la parte alta del corpo, ma un appoggio instabile quindi mentre aiuta richiede anche una maggiore stabilità. Il triangolo con l&#8217;amaca può essere, come per l&#8217;Hatha Yoga: Utthita Trikonasana (la posizione del triangolo esteso), Parivrtta Trikonasana (con torsione verso la gamba in appoggio). Se vuoi provare non ti resta che venire a praticare con noi. &#160;]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Nella pagina del sito dedicata allo<a href="https://www.wellnessport.it/classes-item/yoga-in-volo/"> Yoga in volo</a> spiego che questa attività è un’attività sportiva di ginnastica finalizzata alla salute e al fitness così chiamata perché si svolge con l’utilizzo di un’amaca. Si inizia con una fase di rilassamento in <strong>amaca</strong> per poi procedere con una serie di <a href="https://www.wellnessport.it/posizione-postura-asana-conosciamo-le-differenze/">asane</a> volte a stimolare ogni volta catene miofasciali diverse, si termina con un rilassamento in amaca. Nella scelta delle asana da proporre si tiene conto dello sviluppo del corpo e del sistema nervoso, poiché prima si crea il recipiente, poi il contenuto, poi la forza che lo gestisce, quindi l&#8217;amore, la voce, la mente e così via, non si potrà iniziare se non dal primo chakra, dalle <a href="https://www.wellnessport.it/muladhara-chakra-i-nostri-piedi-e-le-nostre-radici/">radici</a> e dal <a href="https://www.wellnessport.it/primo-chakra-sopravvivenza-paura-paranoia/">radicamento</a>. In questo articolo, dopo aver visto in un precedente articolo le asana del primo chakra, ti mostrerò alcune delle asana che lavorano sul secondo<a href="https://www.wellnessport.it/svadhisthana-secondo-chakra/"> chakra</a>, da effettuare con le amache.</p>
<h6>Il lavoro sui flessori dell&#8217;anca</h6>
<p>Il secondo chakra ha sede nel sacro, lavora sulle anche soprattutto sulla muscolatura anteriore delle cosce e sui flessori dell&#8217;anca, ecco perché, quando si lavora sul secondo chakra, si eseguono molti esercizi di flessibilità sui flessori dell&#8217;anca. Quello della foto che segue ne è un esempio.<a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/2-cha-estensione-anca.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-16670" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/2-cha-estensione-anca-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/2-cha-estensione-anca.jpg 1024w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/2-cha-estensione-anca-300x225.jpg 300w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/2-cha-estensione-anca-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h6><strong>La </strong>sirena in amaca</h6>
<p><a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/giada-yoga-in-volo-shavasana-in-amaca2.jpg"><img class="wp-image-15631 alignleft" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/giada-yoga-in-volo-shavasana-in-amaca2.jpg" alt="" width="392" height="523" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/giada-yoga-in-volo-shavasana-in-amaca2.jpg 720w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/giada-yoga-in-volo-shavasana-in-amaca2-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 392px) 100vw, 392px" /></a>Questa <a href="https://www.wellnessport.it/vrksasana-trova-lequilibrio/">posizione</a> è molto piacevole e rilassante: ci si sdraia supini dentro il tessuto, braccai distese oltre il capo, si ascolta il respiro. Poi si immagina di essere in acqua e si lascia che il corpo effettui delle flessioni laterali come se si muovesse in acqua avanzando a zig zag. A volte l&#8217;insegnante può prendere per le mani l&#8217;allievo aiutarlo in questa esecuzione a zig zag donando anche una trazione a livello della colonna molto piacevole. L&#8217;asana non va eseguita se si soffre di claustrofobia o di cinetosi (mal d&#8217;auto, d&#8217;aria o di mare).</p>
<h6><strong>Trikonasana</strong></h6>
<p>Come tutti i nomi delle posizioni di Yoga, anche <i><em><a href="https://www.wellnessport.it/trikonasana-forza-e-flessibilita/">Trikonasana</a> </em></i>è una parola che deriva dal sanscrito ed è formata da 2 parole: <i><em>Trikona</em></i>, che significa triangolo e <i><em>Asana</em></i>, che significa posizione.</p>
<p>Proprio per questo motivo, Trikonasana viene chiamata anche “posizione del triangolo”. Trikonasana è una <strong>posizione polare</strong>, cioè lavora sui due aspetti energetici del corpo: quello <i><em>yin</em></i>, femminile, lunare e quello <i><em>yang</em></i>, maschile, solare.</p>
<p>Il bello dell&#8217;amaca è che il tessuto diventa un punto d&#8217;appoggio per poter allungare bene la parte alta del corpo, ma un appoggio instabile quindi mentre aiuta richiede anche una maggiore stabilità. Il triangolo con l&#8217;amaca può essere, come per l&#8217;<a href="https://www.wellnessport.it/classes-item/hatha-yoga/">Hatha Yoga</a>:</p>
<ul>
<li>
<p align="left">Utthita Trikonasana (la posizione del triangolo esteso),<a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/yoga-in-volo-giada-trikonasana-aperto.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15730" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/yoga-in-volo-giada-trikonasana-aperto.jpg" alt="" width="767" height="845" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/yoga-in-volo-giada-trikonasana-aperto.jpg 767w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/yoga-in-volo-giada-trikonasana-aperto-272x300.jpg 272w" sizes="(max-width: 767px) 100vw, 767px" /></a></p>
</li>
<li>Parivrtta Trikonasana (con torsione verso la gamba in appoggio).<a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/yoga-in-volo-giada-trikonasana-incrociato-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-16673" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/yoga-in-volo-giada-trikonasana-incrociato-2.jpg" alt="" width="775" height="792" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/yoga-in-volo-giada-trikonasana-incrociato-2.jpg 775w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/yoga-in-volo-giada-trikonasana-incrociato-2-294x300.jpg 294w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/yoga-in-volo-giada-trikonasana-incrociato-2-768x785.jpg 768w" sizes="(max-width: 775px) 100vw, 775px" /></a></li>
</ul>
<p>Se vuoi provare non ti resta che venire a praticare con noi.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
										</item>
		<item>
		<title>Psoas: il direttore dell&#8217;orchestra</title>
		<link>https://www.wellnessport.it/psoas-il-direttore-dellorchestra/</link>
				<pubDate>Mon, 28 Mar 2022 06:14:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giada Tessari]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[Psoas, se fai lezione con me probabilmente questa parola non ti è del tutto nuova, lo nomino spesso, inoltre sempre più spesso si sente parlare di questo strano muscolo che si trova nella nostra zona lombare, a contatto con le anche e con il diaframma, e che ha una grande influenza sul nostro stato di benessere. Non a caso, infatti, lo psoas viene chiamato “muscolo dell’anima” dalle varie filosofie orientali, in quanto il suo stato di salute è fortemente influenzato dalla nostra quotidianità, e la sua relazione con la nostra condizione psicofisica è profondissima. Questo perché è di fondamentale importanza per una postura corretta, per la stabilità della nostra colonna vertebrale e di conseguenza per il nostro equilibrio, non solo fisico, ma anche psichico ed emotivo. Se accumuliamo tensioni in questa zona e se il muscolo si accorcia (questo è dovuto allo stare molto seduti, ma anche ad alcune attività sportive come ad esempio il ciclismo, e ancora se somatizziamo lo stress) può portare ad annullare la fisiologica curva lombare e possono comparire: mal di schiena, perdita di forza, minor resistenza. Per questo è così importante prendercene cura! PSOAS: DOVE SI TROVA E A COSA SERVE Quello che comunemente chiamiamo Psoas in realtà è un complesso di muscoli formato dallo Psoas maggiore (o grande psoas) e dal muscolo Iliaco. Lo Psoas maggiore ha origine nell&#8217;ultima vertebra toracica, prosegue lungo le prime quattro vertebre lombari, ed ai dischi intervertebrali interposti (in pratica, nella parte bassa della schiena, la zona lombare), e termina nel piccolo trocantere del femore. Il muscolo Iliaco invece ha origine nella cresta iliaca, cioè il margine superiore dell’osso iliaco (che è un osso del bacino) e si inserisce nel trocantere del femore (nell&#8217;interno gamba della zona inguinale per intenderci). Quindi lo Psoas collega la parte bassa del corpo con quella superiore, ed è il più potente flessore dell’anca. Questo muscolo, che fra l’altro è considerato anche uno dei muscoli più profondi del nostro corpo, è importante per il movimento, l’equilibrio strutturale, la funzionalità articolare, e permette di: flettere la coscia verso il bacino, ruotare esternamente la coscia, flettere il busto in avanti, flettere il busto lateralmente. Ma non è tutto! Il muscolo dell’anima è a anche legato a diversi organi: reni, intestino, nelle donne, con i legamenti dell’utero. Per questo motivo la contrazione cronica dell’ileo psoas potrebbe creare problemi a livello dell’apparato uro-genitale, ma anche a livello lombare (lombalgia). Infine, la vicinanza dell’ileo psoas al diaframma, lo collega a stati di ansia e stress. Quando siamo in un periodo di forte stress, infatti, la prima cosa che tendiamo a fare (inconsapevolmente) è bloccare il respiro. Iniziamo a respirare con la parte alta del petto, questo crea un circolo vizioso: siamo in ansia, respiriamo poco e male, aumenta l’ansia dovuta ad un respiro scorretto… La vicinanza tra diaframma e ileo psoas rende probabili le interconnessioni fra i due muscoli: ansia e stress possono contrarre, quindi, entrambi. COSA FARE In conclusione se ileo-psoas e diaframma funzionano bene e se si è consapevoli della loro presenza nel corpo si può imparare a sfruttarli a proprio vantaggio per raggiungere il benessere sia a livello fisico che psicologico. Il modo migliore per allenare questi muscoli è affidarsi a: Yoga, sia Hatha Yoga, che Yoga in volo, Yoga genitori e figli che Flow Yoga, Pilates, sia con sedia che Functional o Pilates normale. Postural training o Postural Pilates, soprattutto quando si eseguono le auto-posture (metodo Feldenkrais).]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Psoas,</p>
<p>se fai lezione con me probabilmente questa parola non ti è del tutto nuova, lo nomino spesso, inoltre sempre più spesso si sente parlare di questo strano muscolo che si trova nella nostra zona lombare, a contatto con le anche e con il diaframma, e che ha una grande influenza sul nostro stato di benessere.</p>
<p><a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/11/pilates-canva-piccione-stretch-psoas-gamba-dietro.png"><img class="wp-image-15068 alignright" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/11/pilates-canva-piccione-stretch-psoas-gamba-dietro-1024x1024.png" alt="" width="363" height="363" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/11/pilates-canva-piccione-stretch-psoas-gamba-dietro-1024x1024.png 1024w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/11/pilates-canva-piccione-stretch-psoas-gamba-dietro-150x150.png 150w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/11/pilates-canva-piccione-stretch-psoas-gamba-dietro-300x300.png 300w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/11/pilates-canva-piccione-stretch-psoas-gamba-dietro-768x768.png 768w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/11/pilates-canva-piccione-stretch-psoas-gamba-dietro-512x512.png 512w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/11/pilates-canva-piccione-stretch-psoas-gamba-dietro.png 1080w" sizes="(max-width: 363px) 100vw, 363px" /></a>Non a caso, infatti, lo psoas viene chiamato “muscolo dell’anima” dalle varie filosofie orientali, in quanto il suo stato di salute è fortemente influenzato dalla nostra quotidianità, e la sua relazione con la nostra condizione psicofisica è profondissima. Questo perché è di fondamentale importanza per una <strong>postura corretta</strong>, per la stabilità della nostra colonna vertebrale e di conseguenza per il nostro <strong>equilibrio</strong>, non solo <strong>fisico</strong>, ma anche <strong>psichico ed emotivo</strong>. Se accumuliamo tensioni in questa zona e se il muscolo si accorcia (questo è dovuto allo stare molto seduti, ma anche ad alcune attività sportive come ad esempio il ciclismo, e ancora se somatizziamo lo stress) può portare ad annullare la fisiologica curva lombare e possono comparire:</p>
<ul>
<li>mal di schiena,</li>
<li>perdita di forza,</li>
<li>minor resistenza.</li>
</ul>
<p>Per questo è così importante prendercene cura!</p>
<h6><strong>PSOAS: DOVE SI TROVA E A COSA SERVE</strong></h6>
<p><a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/12/stretch-psoas-in-ginocchio-tengo-gamba-dietro.jpg"><img class="wp-image-14959 alignleft" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/12/stretch-psoas-in-ginocchio-tengo-gamba-dietro-1024x768.jpg" alt="" width="467" height="350" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/12/stretch-psoas-in-ginocchio-tengo-gamba-dietro-1024x768.jpg 1024w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/12/stretch-psoas-in-ginocchio-tengo-gamba-dietro-300x225.jpg 300w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/12/stretch-psoas-in-ginocchio-tengo-gamba-dietro-768x576.jpg 768w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/12/stretch-psoas-in-ginocchio-tengo-gamba-dietro.jpg 1600w" sizes="(max-width: 467px) 100vw, 467px" /></a>Quello che comunemente chiamiamo Psoas in realtà è un complesso di muscoli formato dallo Psoas maggiore (o grande psoas) e dal muscolo Iliaco.</p>
<p>Lo Psoas maggiore ha origine nell&#8217;ultima vertebra toracica, prosegue lungo le prime quattro vertebre lombari, ed ai dischi intervertebrali interposti (in pratica, nella parte bassa della schiena, la zona lombare), e termina nel piccolo trocantere del femore.</p>
<p>Il muscolo Iliaco invece ha origine nella cresta iliaca, cioè il margine superiore dell’osso iliaco (che è un osso del bacino) e si inserisce nel trocantere del femore (nell&#8217;interno gamba della zona inguinale per intenderci).</p>
<p>Quindi lo Psoas collega la parte bassa del corpo con quella superiore, ed è il più potente flessore dell’anca. Questo muscolo, che fra l’altro è considerato anche uno dei muscoli più profondi del nostro corpo, è importante per il movimento, l’equilibrio strutturale, la funzionalità articolare, e permette di:</p>
<ul>
<li>flettere la coscia verso il bacino,</li>
<li>ruotare esternamente la coscia,</li>
<li>flettere il busto in avanti,</li>
<li>flettere il busto lateralmente.</li>
</ul>
<p>Ma non è tutto! Il muscolo dell’anima è a anche legato a <strong>diversi organi</strong>:<a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/stretch-psoas-late.jpg"><img class="wp-image-13688 alignright" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/stretch-psoas-late-1024x618.jpg" alt="" width="514" height="310" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/stretch-psoas-late-1024x618.jpg 1024w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/stretch-psoas-late-300x181.jpg 300w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/stretch-psoas-late-768x464.jpg 768w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/stretch-psoas-late.jpg 1057w" sizes="(max-width: 514px) 100vw, 514px" /></a></p>
<ul>
<li>reni,</li>
<li>intestino,</li>
<li>nelle donne, con i legamenti dell’utero.</li>
</ul>
<p>Per questo motivo la <strong>contrazione cronica dell’ileo psoas</strong> potrebbe creare problemi a livello dell’apparato uro-genitale, ma anche a livello lombare (lombalgia).<br />
Infine, la vicinanza dell’ileo psoas al<a href="https://www.wellnessport.it/consapevolezza-del-respiro-diaframma-questo-sconosciuto/"><strong> diaframma</strong></a>, lo collega a stati di <strong>ansia</strong> e <strong>stress</strong>. Quando siamo in un periodo di forte stress, infatti, la prima cosa che tendiamo a fare (inconsapevolmente) è bloccare il respiro. Iniziamo a respirare con la parte alta del petto, questo crea un circolo vizioso: siamo in ansia, respiriamo poco e male, aumenta l’ansia dovuta ad un respiro scorretto…<br />
La vicinanza tra diaframma e ileo psoas rende probabili le <strong>interconnessioni fra i due muscoli</strong>: ansia e stress possono contrarre, quindi, entrambi.</p>
<h6><strong>COSA FARE</strong></h6>
<p align="justify"><a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/11/stretch-psoas-proni-colonna-in-estensione.jpg"><img class="wp-image-14377 alignright" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/11/stretch-psoas-proni-colonna-in-estensione-1024x767.jpg" alt="" width="468" height="351" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/11/stretch-psoas-proni-colonna-in-estensione-1024x767.jpg 1024w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/11/stretch-psoas-proni-colonna-in-estensione-300x225.jpg 300w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/11/stretch-psoas-proni-colonna-in-estensione-768x575.jpg 768w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/11/stretch-psoas-proni-colonna-in-estensione.jpg 1440w" sizes="(max-width: 468px) 100vw, 468px" /></a>In conclusione se ileo-psoas e diaframma funzionano bene e se si è consapevoli della loro presenza nel corpo si può imparare a sfruttarli a proprio vantaggio per raggiungere il benessere sia a livello fisico che psicologico. Il<strong> modo migliore per allenare questi muscoli è affidarsi a:</strong></p>
<ul>
<li>Yoga, sia <strong><a href="https://www.wellnessport.it/classes-item/hatha-yoga/">Hatha Yoga</a>, </strong>che<strong><a href="https://www.wellnessport.it/classes-item/yoga-in-volo/"> Yoga in volo</a>, <a href="https://www.wellnessport.it/classes-item/genitori-e-figli-incontrano-lo-yoga/">Yoga genitori e figli </a></strong>che<strong><a href="https://www.wellnessport.it/classes-item/flow-yoga/"> Flow Yoga</a>,</strong></li>
<li><strong>Pilates</strong>, sia con<a href="https://www.wellnessport.it/classes-item/pilates-barre/"> sedia</a> che <a href="https://www.wellnessport.it/classes-item/functional-pilates/">Functional</a> o <a href="https://www.wellnessport.it/classes-item/pilates/">Pilates</a> normale.</li>
<li><a href="https://www.wellnessport.it/classes-item/postural-training/"><strong>Postural training</strong></a> o <a href="https://www.wellnessport.it/classes-item/postural-pilates/"><strong>Postural Pilates</strong></a>, soprattutto quando si eseguono le <a href="https://www.wellnessport.it/auto-posture-riequilibra-i-tuoi-muscoli/">auto-posture</a> (metodo Feldenkrais).</li>
</ul>
]]></content:encoded>
										</item>
		<item>
		<title>Garudasana: la posizione dell&#8217;aquila</title>
		<link>https://www.wellnessport.it/garudasana-la-posizione-dell-aquila/</link>
				<pubDate>Thu, 24 Mar 2022 07:28:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giada Tessari]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Allenamento]]></category>
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				<description><![CDATA[Con questo articolo continuo con il presentarti alcune posizioni dello yoga in modo che tu possa svolgerle al meglio. Ogni asana contiene un messaggio per noi, mettendole assieme in una lezione perseguono uno scopo, un obiettivo. Ci saranno anche articoli con obiettivi specifici come: aiutare l’inizio della giornata, aiutare il sonno, diminuire i fastidi del ciclo mestruale,…Ti ricordo che nello yoga l’asana è caratterizzato da equilibrio tra forza dell’azione e radicamento interiore, espresso in modo stabile e confortevole. Cerca di praticare Garudasana con accoglienza e dolcezza verso te stesso. “Garuda” in sanscrito significa aquila, ma è anche il nome di un essere divino considerato il re degli uccelli, che appunto assomiglia a questo animale. Garudasana, conosciuta anche come la posizione dell’aquila è un&#8217;asana di equilibrio sulle gambe che richiede molta concentrazione e che regala ad ogni esecuzione una sensazione diversa. Questa asana, come molte delle posizioni di equilibrio in piedi, infatti, è ad ogni pratica differente: a volte siamo più stabili, altre volte ci sentiamo meno sicuri, alcune volte il piede si aggancia perfettamente al polpaccio, altre dobbiamo faticare per trovare la nostra forza. Queste posizioni ci aiutano a centrarci, a ritrovare la concentrazione e sono di profondo radicamento per le nostre gambe. Per stabilizzare la posa, infatti, dobbiamo sia far affidamento sul nostro Dhristi (lo sguardo concentrato, focalizzato in un determinato punto), ma anche sull&#8217;attivazione dei piedi e, di conseguenza, delle nostre gambe. COME ESEGUIRE Tadasana, la posizione della montagna, è la posizione di partenza. Piega leggermente le ginocchia e alza senza fretta il piede sinistro. Una volta che ti senti ben saldo sul piede a terra, incrocia le gambe mettendo la gamba sinistra sopra la coscia destra. Solo se riesci senza forzare (il rischio è che ti faccia male), prova ad appoggiare il piede sinistro dietro il polpaccio destro, come se lo stessi arpionando. Se non riesci incrocia semplicemente le gambe come se le stessi accavallando. Ora distendi le braccia parallele davanti a te e incrociale mettendo il braccio destro sopra quello sinistro. Per regolarti, se il piede d’appoggio è il destro, il braccio più in alto dovrebbe essere il destro; se il piede d’appoggio è il sinistro, fai al contrario. Piega le braccia e alza gli avambracci in alto, perpendicolarmente al pavimento: in sostanza, il dorso delle mani deve essere uno di fronte all&#8217;altro. L’ideale è continuare l’intreccio delle mani fino a unire i palmi; ma come sempre ascolta il tuo corpo, non ti forzare. Man mano, provando e riprovando, col tempo, ce la farai. Fai ben attenzione al petto, che non deve mai chiudersi, aiutati spostando le scapole verso il basso. Mantieni la posizione fin quando riesci, respira sempre profondamente. Dopodiché torna in Tadasana e ed esegui Garudasana dall’altro lato. UN CONSIGLIO In Tadasana (la montagna), i piedi larghi quanto i fianchi, chiudi gli occhi e porta la tua consapevolezza proprio sotto la pianta dei piedi. Soffermati sotto la base dell’alluce, sotto il mignolo e, infine, sotto il centro del tallone. E poi unisci questi 3 punti in modo da formare un triangolo. Riapri gli occhi e, ora, prova a sollevare tutte le dita dei piedi, staccandole dal tappetino e riappoggiale a terra dal mignolo all&#8217;alluce e poi invertendo, dal quinto al primo dito, cercando di mantenere uno spazio tra dito e dito (dobbiamo poter vedere il colore del tappetino tra le dita). VARIANTI Per imparare la posizione, si può dividerla in due parti: prima la sola posizione delle braccia, lasciando le gambe unite e piegate, senza accavallarle; poi la sola posizione delle gambe, tenendo le braccia semplicemente nella posizione “namaste” (mani giunte di fronte al petto, gomiti piegati). Infine, quando si sta in equilibrio senza problemi, si può completare la posizione come indicato. Dopo una pratica sufficiente dell&#8217;asana eretta, ci si può misurare con la versione perfezionata, ovvero quella in chiusura con il busto flesso in avanti fino quasi a toccare le cosce. Ancora più intenso? Prova a testa in giù. CONTROINDICAZIONI La posizione dell’aquila come molte altre ha degli enormi benefici, solo che in alcuni casi particolare è meglio evitarne l’esecuzione. Ecco quali: se hai problemi o ti sei infortunato da poco tempo alle ginocchia, evitala perché il ginocchio della gamba d’appoggio è sottoposto ad uno sforzo notevole. Se sei incinta, non andare troppo in basso con il sedere per evitare la pressione sulla pancia ed è consigliata l’esecuzione vicino ad un muro per evitare che si perda l’equilibrio. Ugualmente, se soffri di qualsiasi disturbo che possa influire sull&#8217;equilibrio, come ad esempio bassa o alta pressione, puoi eseguirla sempre vicino ad un muro o una sedia che ti possa sostenere. Non dimenticarti mai di eseguire qualsiasi asana restando sempre nei tuoi limiti e di non esagerare, altrimenti potresti farti male. Inoltre se hai qualche problema specifico, consulta un medico prima di iscriverti ad una classe di yoga. BENEFICI Ecco, in sintesi, i numerosi benefici psicofisici di Garudasana: rafforza i muscoli delle gambe e le caviglie; allunga la parte alta della schiena e le spalle; contribuisce all&#8217;apertura della parte posteriore dei polmoni; migliora l’equilibrio; potenzia la concentrazione e calma la mente; allevia i dolori cervicali. CONCLUSIONI Che cosa hai notato le prime volte che hai eseguito Garudasana? Forse che l’esecuzione da un lato è più semplice rispetto all&#8217;altro? Questo perché probabilmente c’è un leggero squilibrio tra il lato destro e quello sinistro. Non preoccuparti però, è del tutto normale e circa l’80% delle persone è leggermente &#8220;squilibrato&#8221;. Questo può essere dovuto ad una leggera scoliosi, ad altri problemi fisici oppure ad un’abitudine sbagliata. La posizione dell’aquila, così come molte altre (Trikonasana, Janu Sirsasana, ma anche la più semplice posizione dell&#8217;albero), aiutano notevolmente a ridurre e a far scomparire con il tempo questi squilibri. Inizialmente ci vuole pazienza per imparare ad eseguirla correttamente, perché è una posizione totalmente nuova per il cervello ma, se insisti nella pratica, prima o poi avrai successo. CHAKRA ATTIVATO Garudasana attiva Ajna chakra, il chakra del terzo occhio, posizionato al centro della fronte. Durante l’esecuzione dell&#8217;asana potresti avvertire una espansione e attivazione dell’energia a questo livello: equilibrio interiore, chiarezza, lucidità (soprattutto durante l’esecuzione dell&#8217;asana dal lato sinistro, lunare, recettivo), incremento della capacità di concentrazione e miglioramento delle funzioni [&#8230;]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Con questo articolo continuo con il presentarti alcune posizioni dello <a href="https://www.wellnessport.it/classes-item/hatha-yoga/">yoga</a> in modo che tu possa svolgerle al meglio. Ogni <a href="https://www.wellnessport.it/posizione-postura-asana-conosciamo-le-differenze/">asana</a> contiene un messaggio per noi, mettendole assieme in una lezione perseguono uno scopo, un obiettivo. Ci saranno anche articoli con obiettivi specifici come: <a href="https://www.wellnessport.it/lenergia-dello-yoga-al-mattino/">aiutare l’inizio della giornata</a>, <a href="https://www.wellnessport.it/4-esercizi-di-yoga-per-dormire-bene/">aiutare il sonno</a>, <a href="https://www.wellnessport.it/tre-asana-per-il-ciclo-doloroso/">diminuire i fastidi del ciclo mestruale</a>,…Ti ricordo che nello yoga l’<strong>asana è</strong> caratterizzato da equilibrio tra forza dell’azione e radicamento interiore, espresso in modo stabile e confortevole. Cerca di praticare <strong>Garudasana</strong> con accoglienza e dolcezza verso te stesso.</p>
<p>“<em>Garuda” </em>in sanscrito significa <strong>aquila</strong>, ma è anche il nome di un essere divino considerato il <strong>re degli uccelli, </strong>che appunto assomiglia a questo animale.</p>
<p>Garudasana, conosciuta anche come la posizione dell’aquila è un&#8217;asana di <strong>equilibrio sulle gambe</strong> che richiede molta concentrazione e che regala ad ogni esecuzione una sensazione diversa. Questa asana, come molte delle posizioni di equilibrio in piedi, infatti, è ad ogni pratica differente: a volte siamo più stabili, altre volte ci sentiamo meno sicuri, alcune volte il piede si aggancia perfettamente al polpaccio, altre dobbiamo faticare per trovare la nostra forza. Queste posizioni ci aiutano a centrarci, a ritrovare la concentrazione e sono di profondo radicamento per le nostre gambe. Per stabilizzare la posa, infatti, dobbiamo sia far affidamento sul nostro <strong>Dhristi </strong>(lo sguardo concentrato, focalizzato in un determinato punto), ma anche sull&#8217;attivazione dei piedi e, di conseguenza, delle nostre gambe.</p>
<h6 class="western"><strong>COME ESEGUIRE</strong></h6>
<ul>
<li><a href="https://www.wellnessport.it/tadasana-stabile-come-una-montagna/"><strong>Tadasana</strong></a>, la posizione della montagna, è la posizione di partenza.<a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/aquila.jpg"><img class=" wp-image-16644 alignright" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/aquila-768x1024.jpg" alt="" width="390" height="520" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/aquila-768x1024.jpg 768w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/aquila-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 390px) 100vw, 390px" /></a></li>
<li>Piega leggermente le ginocchia e <strong>alza senza fretta il piede sinistro</strong>.</li>
<li>Una volta che ti senti ben saldo sul piede a terra, <strong>incrocia le gambe </strong>mettendo la gamba sinistra sopra la coscia destra.</li>
<li>Solo se riesci senza forzare (il rischio è che ti faccia male), prova ad <strong>appoggiare il piede sinistro dietro il polpaccio destro</strong>, come se lo stessi arpionando. Se non riesci incrocia semplicemente le gambe come se le stessi accavallando.</li>
<li>Ora distendi le braccia parallele davanti a te e incrociale mettendo<strong> il braccio destro sopra quello sinistro</strong>. Per regolarti, se il piede d’appoggio è il destro, il braccio più in alto dovrebbe essere il destro; se il piede d’appoggio è il sinistro, fai al contrario.</li>
<li>Piega le braccia e <strong>alza gli avambracci in alto</strong>, perpendicolarmente al pavimento: in sostanza, il dorso delle mani deve essere uno di fronte all&#8217;altro. L’ideale è continuare l’intreccio delle mani fino a unire i palmi; ma come sempre ascolta il tuo corpo, non ti forzare. Man mano, provando e riprovando, col tempo, ce la farai.</li>
<li>Fai ben attenzione al petto, che <strong>non deve mai chiudersi</strong>, aiutati spostando le scapole verso il basso.</li>
<li>Mantieni la posizione fin quando riesci, <strong>respira sempre profondamente</strong>.</li>
<li>Dopodiché torna in Tadasana e ed esegui Garudasana dall’<strong>altro lato</strong>.</li>
</ul>
<h6><strong>UN CONSIGLIO</strong></h6>
<p>In Tadasana (la montagna), i piedi larghi quanto i fianchi, chiudi gli occhi e porta la tua consapevolezza proprio sotto la pianta dei piedi. Soffermati sotto la base dell’alluce, sotto il mignolo e, infine, sotto il centro del tallone. E poi unisci questi 3 punti in modo da formare un triangolo.</p>
<p>Riapri gli occhi e, ora, prova a sollevare tutte le dita dei piedi, staccandole dal tappetino e riappoggiale a terra dal mignolo all&#8217;alluce e poi invertendo, dal quinto al primo dito, cercando di mantenere uno spazio tra dito e dito (dobbiamo poter vedere il colore del tappetino tra le dita).</p>
<h6 align="justify"><strong>VARIANTI</strong></h6>
<p><a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2020/10/verticale-uomo-gambe-incrosiate-aquila.png"><img class="wp-image-15394 alignright" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2020/10/verticale-uomo-gambe-incrosiate-aquila-1024x1024.png" alt="" width="469" height="469" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2020/10/verticale-uomo-gambe-incrosiate-aquila-1024x1024.png 1024w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2020/10/verticale-uomo-gambe-incrosiate-aquila-150x150.png 150w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2020/10/verticale-uomo-gambe-incrosiate-aquila-300x300.png 300w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2020/10/verticale-uomo-gambe-incrosiate-aquila-768x768.png 768w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2020/10/verticale-uomo-gambe-incrosiate-aquila-512x512.png 512w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2020/10/verticale-uomo-gambe-incrosiate-aquila.png 1080w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a>Per imparare la posizione, si può dividerla in due parti:</p>
<ul>
<li>prima la sola posizione delle braccia, lasciando le gambe unite e piegate, senza accavallarle;</li>
<li>poi la sola posizione delle gambe, tenendo le braccia semplicemente nella posizione <span class="s1">“</span>namaste<span class="s1">”</span> (mani giunte di fronte al petto, gomiti piegati).</li>
<li>Infine, quando si sta in equilibrio senza problemi, si può completare la posizione come indicato.</li>
<li>Dopo una pratica sufficiente dell&#8217;asana eretta, ci si può misurare con la versione perfezionata, ovvero quella in chiusura con il busto flesso in avanti fino quasi a toccare le cosce.</li>
<li>Ancora più intenso? Prova a testa in giù.</li>
</ul>
<h6>CONTROINDICAZIONI</h6>
<p>La <strong>posizione dell’aquila</strong> come molte altre ha degli enormi benefici, solo che in alcuni casi particolare è meglio evitarne l’esecuzione. Ecco quali:</p>
<ul>
<li>se hai problemi o ti sei infortunato da poco tempo alle ginocchia, evitala perché il ginocchio della gamba d’appoggio è sottoposto ad uno sforzo notevole.</li>
<li>Se sei incinta, non andare troppo in basso con il sedere per evitare la pressione sulla pancia ed è consigliata l’esecuzione vicino ad un muro per evitare che si perda l’equilibrio.</li>
<li>Ugualmente, se soffri di qualsiasi disturbo che possa influire sull&#8217;equilibrio, come ad esempio bassa o alta pressione, puoi eseguirla sempre vicino ad un muro o una sedia che ti possa sostenere.</li>
</ul>
<p>Non dimenticarti mai di eseguire qualsiasi asana restando sempre nei tuoi limiti e di non esagerare, altrimenti potresti farti male. Inoltre se hai qualche problema specifico, consulta un medico prima di iscriverti ad una classe di yoga.</p>
<h6 class="western"><strong>BENEFICI</strong></h6>
<p>Ecco, in sintesi, i numerosi benefici psicofisici di <strong>Garudasana</strong>:</p>
<ul>
<li>rafforza i muscoli delle gambe e le caviglie;</li>
<li>allunga la parte alta della schiena e le spalle;</li>
<li>contribuisce all&#8217;apertura della parte posteriore dei polmoni;</li>
<li>migliora l’equilibrio;</li>
<li>potenzia la concentrazione e calma la mente;</li>
<li>allevia i dolori cervicali.</li>
</ul>
<h6><strong><a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/yoga-in-volo-aquila.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-16645" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/yoga-in-volo-aquila.jpg" alt="" width="960" height="540" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/yoga-in-volo-aquila.jpg 960w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/yoga-in-volo-aquila-300x169.jpg 300w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/yoga-in-volo-aquila-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a>CONCLUSIONI</strong></h6>
<p>Che cosa hai notato le prime volte che hai eseguito Garudasana? Forse che l’esecuzione da un lato è più semplice rispetto all&#8217;altro? Questo perché probabilmente c’è un leggero squilibrio tra il lato destro e quello sinistro. Non preoccuparti però, è del tutto normale e circa l’80% delle persone è leggermente &#8220;squilibrato&#8221;. Questo può essere dovuto ad una leggera scoliosi, ad altri problemi fisici oppure ad un’abitudine sbagliata.</p>
<p>La posizione dell’aquila, così come molte altre (<a href="https://www.wellnessport.it/trikonasana-forza-e-flessibilita/">Trikonasana</a>, <a href="https://www.wellnessport.it/janu-sirsasana-bellezza-e-armonia-attorno-a-te/">Janu Sirsasana</a>, ma anche la più semplice <a href="https://www.wellnessport.it/vrksasana-trova-lequilibrio/">posizione dell&#8217;albero</a>), aiutano notevolmente a ridurre e a far scomparire con il tempo questi squilibri. Inizialmente ci vuole pazienza per imparare ad eseguirla correttamente, perché è una posizione totalmente nuova per il cervello ma, se insisti nella pratica, prima o poi avrai successo.</p>
<h6 class="western"><strong>C</strong><strong>HAKRA ATTIVATO</strong></h6>
<p>Garudasana attiva <a href="https://www.wellnessport.it/ajna-il-sesto-chakra-il-chakra-del-comando/"><strong>Ajna chakra</strong></a>, il chakra del terzo occhio, posizionato al centro della fronte. Durante l’esecuzione dell&#8217;asana potresti avvertire una espansione e attivazione dell’energia a questo livello: equilibrio interiore, chiarezza, lucidità (soprattutto durante l’esecuzione dell&#8217;asana dal lato sinistro, lunare, recettivo), incremento della capacità di concentrazione e miglioramento delle funzioni mentali (soprattutto durante l’esecuzione dell&#8217;asana dal lato destro).</p>
<h6 class="western"><strong>IN QUALI ATTIVITÀ</strong></h6>
<p>Potrai eseguire questo asana in tutte le pratiche <strong>yoga</strong>: dall’<a href="https://www.wellnessport.it/classes-item/hatha-yoga/">Hatha yoga</a> allo <a href="https://www.wellnessport.it/classes-item/yoga-in-volo/">Yoga in volo</a>, dal <a href="https://www.wellnessport.it/classes-item/flow-yoga/">Flow Yoga </a>allo <a href="https://www.wellnessport.it/classes-item/balyayoga/">Yoga con i bambini </a>come pure nel corso <a href="https://www.wellnessport.it/classes-item/genitori-e-figli-incontrano-lo-yoga/">Genitori e figli incontrano lo yoga</a>. Vi aspetto a <a href="https://www.wellnessport.it/il-centro/cittadella-palestra-e-wellness/">Cittadella</a> e a<a href="https://www.wellnessport.it/il-centro/san-martino-di-lupari-power-soul/"> San Martino di Lupari</a>.</p>
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		<title>Yoga in volo: primo chakra</title>
		<link>https://www.wellnessport.it/yoga-in-volo-primo-chakra/</link>
				<pubDate>Mon, 21 Mar 2022 07:16:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giada Tessari]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[Nella pagina del sito dedicata allo Yoga in volo spiego che questa attività è un’attività sportiva di ginnastica finalizzata alla salute e al fitness così chiamata perché si svolge con l’utilizzo di un’amaca. Si inizia con una fase di rilassamento in amaca per poi procedere con una serie di asane volte a stimolare ogni volta catene miofasciali diverse, si termina con un rilassamento in amaca. Nella scelta delle asana da proporre si tiene conto dello sviluppo del corpo e del sistema nervoso, poiché prima si crea il recipiente, poi il contenuto, poi la forza che lo gestisce, quindi l&#8217;amore, la voce, la mente e così via, non si potrà iniziare se non dal primo chakra, dalle radici e dal radicamento. In questo articolo quindi vi mostrerò alcune delle asana che lavorano su Muladhara chakra, da effettuare con le amache. La posizione del fiore di loto in amaca Questa posizione viene utilizzata ad inizio lezione per prepararsi al lavoro successivo. Molto gradita perché crea uno spazio di riflessione, concentrazione e consapevolezza mentre si viene dolcemente coccolati dal dondolio dell&#8217;amaca. Percepire il dolce supporto e sostegno del tessuto consente un piacevole rilassamento oltre alla ri-connessione con il proprio periodo di vita all&#8217;interno della pancia della mamma. La posizione dell&#8217;albero Questa posizione viene molto aiutata dall&#8217;amaca che sostiene un arto, ma occorre non lasciarsi troppo aiutare dall&#8217;amaca, mantenendo un ottimo appoggio del piede al suolo, una pressione bilanciata della pianta del piede contro l&#8217;interno coscia, lo sguardo fisso in un punto. Con il tempo si potrà eseguire anche ad occhi chiusi. La stessa posizione è possibile eseguirla anche con un piede in appoggio sull&#8217;amaca, quindi in piedi sopra l&#8217;amaca. La posizione del ponte La posizione di setu bandhasana con l&#8217;amaca è molto bella, soprattutto la preparazione che viene fatta: posiziona i piedi nell&#8217;amaca e sdraiati supino, mantenendo le gambe distese, sollevati dal suolo una vertebre per volta immaginando che il coccige si avvicini al pube e sollevi una vertebre dopo l&#8217;latra dal suolo. Una volta arrivato alle spalle, inizia il percorso inverso appoggiando al suolo una vertebra alla volta immaginando che lo sterno scivoli dolcemente verso l&#8217;ombelico. Questo è il roll up da ponte che si esegue nel Pilates in volo, ma che è anche un&#8217;ottima preparazione per il ponte dello Yoga. Una volta in posizione, si possono eseguire molte variazioni: flettere le ginocchia e le anche, sollevare una gamba alla volta dall&#8217;amaca sia a gambe distese che flesse (come nella foto). Se vuoi provare non ti resta che venire a praticare con noi. &#160;]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Nella pagina del sito dedicata allo<a href="https://www.wellnessport.it/classes-item/yoga-in-volo/"> Yoga in volo</a> spiego che questa attività è un’attività sportiva di ginnastica finalizzata alla salute e al fitness così chiamata perché si svolge con l’utilizzo di un’amaca. Si inizia con una fase di rilassamento in <strong>amaca</strong> per poi procedere con una serie di <a href="https://www.wellnessport.it/posizione-postura-asana-conosciamo-le-differenze/">asane</a> volte a stimolare ogni volta catene miofasciali diverse, si termina con un rilassamento in amaca. Nella scelta delle asana da proporre si tiene conto dello sviluppo del corpo e del sistema nervoso, poiché prima si crea il recipiente, poi il contenuto, poi la forza che lo gestisce, quindi l&#8217;amore, la voce, la mente e così via, non si potrà iniziare se non dal primo chakra, dalle <a href="https://www.wellnessport.it/muladhara-chakra-i-nostri-piedi-e-le-nostre-radici/">radici</a> e dal <a href="https://www.wellnessport.it/primo-chakra-sopravvivenza-paura-paranoia/">radicamento</a>. In questo articolo quindi vi mostrerò alcune delle asana che lavorano su<a href="https://www.wellnessport.it/muladhara-chakra/"> Muladhara chakra</a>, da effettuare con le amache.</p>
<h6><strong>La posizione del fiore di loto in amaca</strong></h6>
<p><a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/meditazione-in-amaca.jpg"><img class="wp-image-16621 alignleft" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/meditazione-in-amaca.jpg" alt="" width="528" height="297" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/meditazione-in-amaca.jpg 960w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/meditazione-in-amaca-300x169.jpg 300w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/meditazione-in-amaca-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 528px) 100vw, 528px" /></a>Questa <a href="https://www.wellnessport.it/posizioni-yoga-base-intermedio-e-avanzato/">posizione</a> viene utilizzata ad inizio lezione per prepararsi al lavoro successivo. Molto gradita perché crea uno spazio di riflessione, concentrazione e consapevolezza mentre si viene dolcemente coccolati dal dondolio dell&#8217;amaca. Percepire il dolce supporto e sostegno del tessuto consente un piacevole rilassamento oltre alla ri-connessione con il proprio periodo di vita all&#8217;interno della pancia della mamma.</p>
<h6><strong>La posizione dell&#8217;albero</strong></h6>
<p><a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/1-cha-albero.jpg"><img class="wp-image-16623 alignright" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/1-cha-albero.jpg" alt="" width="269" height="358" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/1-cha-albero.jpg 720w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/1-cha-albero-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 269px) 100vw, 269px" /></a>Questa <a href="https://www.wellnessport.it/vrksasana-trova-lequilibrio/">posizione</a> viene molto aiutata dall&#8217;amaca che sostiene un arto, ma occorre non lasciarsi troppo aiutare dall&#8217;amaca, mantenendo un ottimo appoggio del piede al suolo, una pressione bilanciata della pianta del piede contro l&#8217;interno coscia, lo sguardo fisso in un punto. Con il tempo si potrà eseguire anche ad occhi chiusi. La stessa posizione è possibile eseguirla anche con un piede in appoggio sull&#8217;amaca, quindi in piedi sopra l&#8217;amaca.</p>
<h6><strong>La posizione del ponte</strong></h6>
<p>La posizione di <a href="https://www.wellnessport.it/setu-bandhasana-il-ponte-dello-yoga/">setu bandhasana</a> con l&#8217;amaca è molto bella, soprattutto la preparazione che viene fatta:<a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/IMG_0100.jpg"><img class="wp-image-16625 alignleft" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/IMG_0100-660x1024.jpg" alt="" width="212" height="329" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/IMG_0100-660x1024.jpg 660w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/IMG_0100-193x300.jpg 193w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/IMG_0100-768x1192.jpg 768w" sizes="(max-width: 212px) 100vw, 212px" /></a></p>
<ul>
<li>posiziona i piedi nell&#8217;amaca e sdraiati supino,</li>
<li>mantenendo le gambe distese, sollevati dal suolo una vertebre per volta immaginando che il coccige si avvicini al pube e sollevi una vertebre dopo l&#8217;latra dal suolo.</li>
<li>Una volta arrivato alle spalle, inizia il percorso inverso appoggiando al suolo una vertebra alla volta immaginando che lo sterno scivoli dolcemente verso l&#8217;ombelico.</li>
</ul>
<p>Questo è il roll up da ponte che si esegue nel Pilates in volo, ma che è anche un&#8217;ottima preparazione per il ponte dello Yoga. Una volta in posizione, si possono eseguire molte variazioni:</p>
<ul>
<li>flettere le ginocchia e le anche,</li>
<li>sollevare una gamba alla volta dall&#8217;amaca sia a gambe distese che flesse (come nella foto).</li>
</ul>
<p>Se vuoi provare non ti resta che venire a praticare con noi.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
										</item>
		<item>
		<title>Facial Yoga: lo yoga per il viso</title>
		<link>https://www.wellnessport.it/facial-yoga-lo-yoga-per-il-viso/</link>
				<pubDate>Mon, 14 Mar 2022 08:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giada Tessari]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[Approfondimento attività]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Flessibilità]]></category>
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		<category><![CDATA[relax]]></category>
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				<description><![CDATA[Avete partecipato con entusiasmo al workshop di Yoga per il viso ecco perché ho deciso di dedicare un articolo a questa disciplina che sembra nuova ma non lo è. Per quanto possa sembrare un trend molto recente, soprattutto in periodo &#8220;video lezioni Covid&#8221;, lo yoga per il viso ha in realtà origini decisamente antiche. Nato come evoluzione della disciplina orientale più classica, e mirato ad allenare e sviluppare i muscoli del viso, pare abbia avuto origine in Giappone parecchi secoli fa. Inizialmente voluto da maestri di yoga pronti a sviluppare un metodo che potesse portare sollievo dalla fatica e dalla stanchezza, agendo sui muscoli facciali e sulla cervicale, è stato poi scelto dagli antichi combattenti nipponici sia per aumentare la concentrazione che per rinforzare i muscoli del volto. Oggi, invece, è una disciplina che viene impiegata sia a scopo estetico che come valido anti-stress. Grazie a una serie di esercizi muscolari effettuati liberamente o con l’uso delle dita, si lavora sulla tonicità dei muscoli del volto, andando a rassodarli. Il segreto? Abbinare gli esercizi di facial yoga al respiro: questo aumenta l’ossigenazione dei tessuti e l’efficacia della pratica. Benefici Riattiva la circolazione sanguigna: il primo beneficio dello yoga per il viso è rappresentato dalla riattivazione della circolazione sanguigna a livello del volto e del collo. Ciò corrisponde a una maggiore ossigenazione dei tessuti che, in questo modo, possono più efficacemente rigenerare le strutture di sostegno dell’epidermide. Drena i liquidi: quanto si pensa alla ritenzione idrica, alla mente non può che balzare l’immagine di gambe gonfie e dolenti. Eppure anche nel viso si possono accumulare liquidi che, alla lunga, possono dar luogo a dolori, arrossamenti e incentivare la formazione delle rughe per l’eccessiva distensione della cute. Lo yoga facciale, riattivando la circolazione linfatica, permette di eliminare efficacemente i liquidi in eccesso. Previene le rughe: agendo sulla muscolatura del viso e garantendo un afflusso di sangue corretto ai tessuti, lo yoga per il viso può rappresentare un rimedio perfetto per prevenire la comparsa delle rughe. Non a caso, questo inestetismo appare quando le strutture dell’epidermide iniziano a cedere, perdendo elasticità, proprio poiché molte fasce muscolari non vengono frequentemente stimolate dalle azioni quotidiane. Ancora, il maggior afflusso di sangue incentiva la produzione di collagene e acido ialuronico, due elementi che possiamo considerare come una vera e propria impalcatura del volto. Rigenera le labbra: uno degli elementi più tipici del processo di invecchiamento è l’apparizione di linee e segni sul contorno labbra. Ancora, queste ultime appaiono nel tempo meno carnose e rosee, a causa della riduzione fisiologica dell’afflusso di sangue nelle mucose. Lo yoga facciale può non solo prevenire questa tendenza, ma anche invertirne il processo, per labbra sempre giovani e morbide. Scolpisce gli zigomi: anche gli zigomi sono colpiti dal tempo che passa, a causa del tessuto epidermico che perde elasticità e li rende meno definiti. Allenare i muscoli facciali con lo yoga permette di ottenere maggiore definizione proprio in quest’area, dimostrando così un viso più giovane. Sgonfia il contorno occhi: il cosiddetto face yoga è anche utilissimo per alleggerire il contorno occhi, riducendo le ben note zampe di gallina e incentivando il drenaggio dei liquidi, rendendo così meno evidenti le occhiaie. Distende il collo: è forse una delle aree del corpo femminile che più rende evidente il passare degli anni, poiché la cute del collo perde facilmente elasticità. Per fortuna, lo yoga per il viso è idoneo per invertire questo processo. Dona sollievo alla cervicale: infine, lo yoga facciale può essere utile anche per distendere la muscolatura dalla nuca alle spalle, liberandoci così dai fastidi e dai dolori dovuti alla cervicale. Cosa fare Di seguito due esercizi che abbiamo fatto durante il workshop di Yoga per il viso. 1- MUSCOLO FRONTALE: muove il cuoio capelluto e le sopracciglia. Si attiva con la preoccupazione e la concentrazione. Gli esercizi proposti sono veri e propri anti-rughe. Percepisci il muscolo . Disponi una mano sulla fronte e due dita a metà sopracciglia come a disegnare una lettera “V”: inspira per preparare, espirando le dita trazionano verso il basso mentre cerchi di sollevare le sopracciglia . Una mano sull&#8217;attaccatura dei capelli, le testa si flette in avanti e le mani scivolano indietro.(mobilità del muscolo). Con le mani tieni le arcate sopraccigliari, espirando chiudi gli occhi. Screening della fronte: dal centro le dita scivolano lateralmente rimanendo sulla fronte. Disegna: 3 cerchi intorno agli occhi, 3 nell&#8217;altro senso, 3 pressioni in centro alle sopracciglia, picchietta nello stesso punto. Disegna un otto attorno agli occhi. 2- MUSCOLO ELEVATORE DEL SOPRACCIGLIO E PIRAMIDALE: si attiva quando siamo tristi o ci concentriamo a causa di una preoccupazione, da vita alla cosiddetta “ruga del leone”. Percepisci il muscolo. Posiziona gli indici a metà sopracciglio e: espirando cerca di contrarre l’area; chiudi anche gli occhi e visualizza un punto bianco fra le sopracciglia. Disegna i cerchi 3 in un senso e 3 nell&#8217;altro. Premi con i pollici all&#8217;inizio delle sopracciglia. La cosa ti incuriosisce? Vieni a provare le nostre lezioni di Yoga e Postural training, sì, anche il posturale perché la ginnastica degli occhi , il massaggio del viso aiutano anche la postura.]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/yoga-viso-boccacce.png"><img class="wp-image-16605 alignleft" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/yoga-viso-boccacce-1024x1024.png" alt="" width="437" height="437" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/yoga-viso-boccacce-1024x1024.png 1024w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/yoga-viso-boccacce-150x150.png 150w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/yoga-viso-boccacce-300x300.png 300w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/yoga-viso-boccacce-768x768.png 768w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/yoga-viso-boccacce-512x512.png 512w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/yoga-viso-boccacce.png 1080w" sizes="(max-width: 437px) 100vw, 437px" /></a>Avete partecipato con entusiasmo al workshop di Yoga per il viso ecco perché ho deciso di dedicare un articolo a questa disciplina che sembra nuova ma non lo è.</p>
<p>Per quanto possa sembrare un trend molto recente, soprattutto in periodo &#8220;video lezioni Covid&#8221;, lo <strong>yoga per il viso</strong> ha in realtà origini decisamente antiche. Nato come evoluzione della disciplina orientale più classica, e mirato ad allenare e sviluppare i muscoli del viso, pare abbia avuto origine in Giappone parecchi secoli fa. Inizialmente voluto da maestri di yoga pronti a sviluppare un metodo che potesse portare sollievo dalla fatica e dalla stanchezza, agendo sui muscoli facciali e sulla cervicale, è stato poi scelto dagli antichi combattenti nipponici sia per aumentare la concentrazione che per rinforzare i muscoli del volto. Oggi, invece, è una <strong>disciplina </strong>che viene impiegata sia a scopo estetico che come valido anti-stress.</p>
<p>Grazie a una serie di <strong>esercizi muscolari</strong> effettuati liberamente o con l’uso delle dita, si lavora sulla tonicità dei muscoli del volto, andando a rassodarli. Il segreto? Abbinare gli <strong>esercizi di facial yoga</strong> al respiro: questo aumenta l’ossigenazione dei tessuti e l’efficacia della pratica.</p>
<h6><strong>Benefici</strong></h6>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/09/viso-donna-meditazione.png"><img class="wp-image-14832 alignright" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/09/viso-donna-meditazione-1024x1024.png" alt="" width="482" height="482" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/09/viso-donna-meditazione-1024x1024.png 1024w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/09/viso-donna-meditazione-150x150.png 150w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/09/viso-donna-meditazione-300x300.png 300w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/09/viso-donna-meditazione-768x768.png 768w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/09/viso-donna-meditazione-512x512.png 512w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/09/viso-donna-meditazione.png 1080w" sizes="(max-width: 482px) 100vw, 482px" /></a>Riattiva la circolazione sanguigna</strong>: il primo beneficio dello yoga per il viso è rappresentato dalla riattivazione della circolazione sanguigna a livello del volto e del collo. Ciò corrisponde a una maggiore ossigenazione dei tessuti che, in questo modo, possono più efficacemente rigenerare le strutture di sostegno dell’epidermide.</li>
<li><strong>Drena i liquidi</strong>: quanto si pensa alla ritenzione idrica, alla mente non può che balzare l’immagine di gambe gonfie e dolenti. Eppure anche nel viso si possono accumulare liquidi che, alla lunga, possono dar luogo a dolori, arrossamenti e incentivare la formazione delle rughe per l’eccessiva distensione della cute. Lo yoga facciale, riattivando la circolazione linfatica, permette di eliminare efficacemente i liquidi in eccesso.</li>
<li><strong><a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/yoga-viso-crema-zigomi.png"><img class="wp-image-16602 alignright" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/yoga-viso-crema-zigomi-1024x1024.png" alt="" width="468" height="468" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/yoga-viso-crema-zigomi-1024x1024.png 1024w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/yoga-viso-crema-zigomi-150x150.png 150w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/yoga-viso-crema-zigomi-300x300.png 300w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/yoga-viso-crema-zigomi-768x768.png 768w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/yoga-viso-crema-zigomi-512x512.png 512w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2022/03/yoga-viso-crema-zigomi.png 1080w" sizes="(max-width: 468px) 100vw, 468px" /></a>Previene le rughe</strong>: agendo sulla muscolatura del viso e garantendo un afflusso di sangue corretto ai tessuti, lo yoga per il viso può rappresentare un rimedio perfetto per prevenire la comparsa delle rughe. Non a caso, questo inestetismo appare quando le strutture dell’epidermide iniziano a cedere, perdendo elasticità, proprio poiché molte fasce muscolari non vengono frequentemente stimolate dalle azioni quotidiane. Ancora, il maggior afflusso di sangue incentiva la produzione di collagene e acido ialuronico, due elementi che possiamo considerare come una vera e propria impalcatura del volto.</li>
<li><strong>Rigenera le labbra</strong>: uno degli elementi più tipici del processo di invecchiamento è l’apparizione di linee e segni sul contorno labbra. Ancora, queste ultime appaiono nel tempo meno carnose e rosee, a causa della riduzione fisiologica dell’afflusso di sangue nelle mucose. Lo yoga facciale può non solo prevenire questa tendenza, ma anche invertirne il processo, per labbra sempre giovani e morbide.</li>
<li><strong>Scolpisce gli zigomi</strong>: anche gli zigomi sono colpiti dal tempo che passa, a causa del tessuto epidermico che perde elasticità e li rende meno definiti. Allenare i muscoli facciali con lo yoga permette di ottenere maggiore definizione proprio in quest’area, dimostrando così un viso più giovane.</li>
<li><strong>Sgonfia il contorno occhi</strong>: il cosiddetto face yoga è anche utilissimo per alleggerire il contorno occhi, riducendo le ben note zampe di gallina e incentivando il drenaggio dei liquidi, rendendo così meno evidenti le occhiaie.</li>
<li><strong>Distende il collo</strong>: è forse una delle aree del corpo femminile che più rende evidente il passare degli anni, poiché la cute del collo perde facilmente elasticità. Per fortuna, lo yoga per il viso è idoneo per invertire questo processo.</li>
<li><strong>Dona sollievo alla cervicale</strong>: infine, lo yoga facciale può essere utile anche per distendere la muscolatura dalla nuca alle spalle, liberandoci così dai fastidi e dai dolori dovuti alla cervicale.</li>
</ul>
<h6><strong>Cosa fare</strong></h6>
<p>Di seguito due esercizi che abbiamo fatto durante il workshop di Yoga per il viso.</p>
<table width="643" cellspacing="0" cellpadding="4">
<colgroup>
<col width="233" />
<col width="392" /> </colgroup>
<tbody>
<tr valign="top">
<td width="233">
<p align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">1- MUSCOLO FRONTALE: <span style="font-size: small;">muove il cuoio capelluto e le sopracciglia. Si attiva con la preoccupazione e la concentrazione. Gli esercizi proposti son</span><span style="font-size: small;">o</span><span style="font-size: small;"> veri e propri anti-rughe.</span></span></p>
</td>
<td width="392">
<ul>
<li>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Percepisci il muscolo .</span></span></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Disponi una mano sulla fronte e due dita a metà sopracciglia come a disegnare una lettera “V”: inspira per preparare, espirando le dita trazionano verso il basso mentre cerchi di sollevare le sopracciglia .</span></span></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Una mano sull&#8217;attaccatura dei capelli, le testa si flette in avanti e le mani scivolano indietro.(mobilità del muscolo).</span></span></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Con le mani tieni le arcate sopraccigliari, espirando chiudi gli occhi.</span></span></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Screening della fronte: dal centro le dita scivolano lateralmente rimanendo sulla fronte.</span></span></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Disegna: </span></span></p>
<ul>
<li>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">3 cerchi intorno agli occhi,</span></span></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: small;">3 nell&#8217;altro senso,</span></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">3 pressioni in centro alle sopracciglia,</span></span></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">picchietta nello stesso punto.</span></span></p>
</li>
</ul>
</li>
<li>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Disegna un otto attorno agli occhi.</span></span></p>
</li>
</ul>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="233">
<p align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">2- MUSCOLO ELEVATORE DEL SOPRACCIGLIO E PIRAMIDALE: <span style="font-size: small;">si attiva quando siamo tristi o ci concentriamo a causa di una preoccupazione, da vita alla cosiddetta “ruga del leone”.</span></span></p>
</td>
<td width="392">
<ul>
<li>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Percepisci il muscolo.</span></span></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Posiziona gli indici a metà sopracciglio e:</span></span></p>
<ul>
<li>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">espirando cerca di contrarre l’area;</span></span></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">chiudi anche gli occhi e visualizza un punto bianco fra le sopracciglia.</span></span></p>
</li>
</ul>
</li>
<li>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: small;">Disegna i cerchi 3 in un senso e 3 nell&#8217;altro.</span></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: small;">Premi con i pollici all&#8217;inizio delle sopracciglia.</span></p>
</li>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>La cosa ti incuriosisce? Vieni a provare le nostre lezioni di <a href="https://www.wellnessport.it/classes-item/hatha-yoga/">Yoga</a> e <a href="https://www.wellnessport.it/classes-item/postural-training/">Postural training</a>, sì, anche il posturale perché la ginnastica degli occhi , il massaggio del viso aiutano anche la postura.</p>
]]></content:encoded>
										</item>
		<item>
		<title>Restorative Yoga: lo Yoga che risana</title>
		<link>https://www.wellnessport.it/restorative-yoga-lo-yoga-che-risana/</link>
				<pubDate>Mon, 07 Mar 2022 08:06:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giada Tessari]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimento attività]]></category>
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		<category><![CDATA[blog]]></category>
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				<description><![CDATA[Il Restorative Yoga nasce grazie a B. K. S. Iyengar, lui infatti si rese conto che praticare con l’aiuto di supporti in modo tale che le asana non fossero difficili, che potessero essere praticate con meno sforzo, permetteva ai suoi allievi di resistere più a lungo nelle posizioni, riducendo sia lo stress che la tensione muscolare. Questo migliorava non solo la circolazione sanguigna, ma anche il funzionamento del sistema respiratorio. Con il tempo altri maestri si sono dedicati a questa pratica, introducendo sempre nuovi props (accessori -c supporti) che hanno aumentato sempre più la tenuta delle posture (da 20 a 30 minuti) rendendole ancora più meditative e rilassanti, accrescendo il numero dei benefici sia a livello fisico che mentale ed emotivo. Ma perché praticare il Restorative Yoga? In una quotidianità scandita da ritmi frenetici, vite lavorative, sociali e politiche sempre più vive nel web, ma poco realmente vissute, i corpi bramano metodi per calmarsi. Più le nostre vite accelerano e più c’è bisogno di introspezione, rallentare e calma. Ma non basta un bel bagno caldo, un massaggio, prendersi del tempo per guardare una bella serie tv sul divano bevendo una tisana? Sì, può essere utile, ma c’è una grande differenza fra queste cose ed il Restorative Yoga ed è la consapevolezza di ciò che si sta facendo: attraverso la pratica si passa da una condizione di dominanza del sistema simpatico a quella del sistema parasimpatico, si passa cioè dallo stress al rilassamento. Nelle nostre vite frenetiche dove “per avere successo si deve lavorare duro e controllare tutto in modo che nulla sfugga”, questa pratica rende consapevoli che si può “mollare le presa”, che non serve fare per essere produttivi, è importante essere, che siamo già completi, che è sufficiente lasciar spazio alla creatività, all&#8217;intuizione incoraggiando la nostra innata saggezza. Cosa comporta una pratica di Restorative Yoga? Praticare questa tipologia di Yoga permette di rallentare, fare silenzio nella mente, prendere coscienza di schemi comportamentali e di emozioni che si tende a reprimere, insegna ad avere compassione per se stessi. Aiuta ad imparare la moderazione, a fermarsi prima di reagire secondo i condizionamenti ricevuti, a prendere consapevolezza delle emozioni e dei bisogni più profondi. Aiuta a vedere il proprio “lato oscuro”, averne compassione per poter così scegliere un via diversa di agire. L’essere sorretto da supporti lascia la piacevole sensazione che sempre e comunque qualcosa o qualcuno sostiene il nostro andare. Ci sono studi medici che hanno osservato cosa accade quando si pratica questa tipologia di yoga, ed essi hanno rivelato che: l’HRV (la variabilità della frequenza cardiaca) aumenta, a questo si collega una flessibilità del sistema nervoso e una migliore salute emotiva. Questo indice è strettamente collegato con le malattie autoimmuni (come l’artrite reumatoide) ed il rischio di morte: in entrambi i casi si osserva una diminuzione dell’HRV. Aumenta la produzione di determinati neurotrasmettitori che calmano il sistema nervoso, nello specifico: serotonina, chiamata anche l’”ormone della felicità”, è un neurotrasmettitore che regola l’umore; noradrenalina, coinvolto nel sonno e nell’attenzione; dopamina, coinvolta nella motivazione, aiuta a raggiungere i propri obiettivi. Nella quotidianità la maggior parte delle persone si trova nella situazione nota come “fight or flight” (lotta o fuga), 20 minuti nella stessa posizione, riducendo al minimo la tensione muscolare e calmando la mente, predispone invece alla risposta “rest and digest”, ovvero resta e digerisci: impara a darti tempo per digerire non solo quello che mangi, ma le impressioni sensoriali con cui vieni a contatto, ciò che vedi, senti, provi, assimila ciò che ti serve ed elimina tutto il resto. Ecco, dobbiamo trovare il tempo di eliminare ciò che non ci è utile invece di continuare ad accumulare. Come si pratica il Restorative Yoga? Servono almeno 20 minuti per poter praticare in una stanza sufficientemente silenziosa, calda e dei supporti per rendere il tutto comodo. Le posture scelte aiutano a mantenere il cuore allo stesso livello o al di sopra della testa andando a ridurre la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna grazie alla stimolazione dei barocettori. Le posizioni vanno tenute ricercando la minor tensione, la massima comodità per consentire il massimo rilassamento fisico. La luce dovrà essere molto tenue in modo da non stimolare il sistema reticolare. La respirazione avverrà attraverso il naso in quanto più rilassante. Con il tempo e la pratica imparerai a scegliere fra le seguenti opzioni: samavritti; inspirazione ed espirazione più profonde ma della stessa lunghezza, se sei una persona relativamente calma; visamavritti, un’espirazione due volte più lunga dell’inspirazione, se la tua mente è spesso agitata, in modo tale da agire sul nervo vago e di conseguenza calmare il sistema nervoso.]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Il Restorative Yoga nasce grazie a B. K. S. Iyengar, lui infatti si rese conto che praticare con l’aiuto di supporti in modo tale che le asana non fossero difficili, che potessero essere praticate con meno sforzo, <b>permetteva ai suoi allievi di resistere più a lungo nelle posizioni, riducendo sia lo stress che la tensione muscolare</b>. Questo migliorava non solo la circolazione sanguigna, ma anche il funzionamento del sistema respiratorio. Con il tempo altri maestri si sono dedicati a questa pratica, introducendo sempre nuovi props (accessori -c supporti) che hanno aumentato sempre più la tenuta delle posture (da 20 a 30 minuti) rendendole ancora più meditative e rilassanti, accrescendo il numero dei benefici sia a livello fisico che mentale ed emotivo.</p>
<p><strong>Ma perché praticare il Restorative Yoga?</strong></p>
<p>In una quotidianità scandita da ritmi frenetici, vite lavorative, sociali e politiche sempre più vive nel web, ma poco realmente vissute, i corpi bramano metodi per calmarsi. Più le nostre vite accelerano e più c’è bisogno di introspezione, rallentare e calma.</p>
<p><strong>Ma non basta un bel bagno caldo, un massaggio, prendersi del tempo per guardare una bella serie tv sul divano bevendo una tisana?</strong></p>
<p>Sì, può essere utile, ma c’è una grande differenza fra queste cose ed il Restorative Yoga ed è la <b>consapevolezza </b>di ciò che si sta facendo: attraverso la pratica si passa da una condizione di dominanza del sistema simpatico a quella del sistema parasimpatico, si passa cioè dallo stress al rilassamento. Nelle nostre vite frenetiche dove “per avere successo si deve lavorare duro e controllare tutto in modo che nulla sfugga”, questa pratica rende consapevoli che si può “mollare le presa”, che non serve fare per essere produttivi, è importante essere, che siamo già completi, che è sufficiente lasciar spazio alla creatività, all&#8217;intuizione incoraggiando la nostra innata saggezza.</p>
<p><strong>Cosa comporta una pratica di Restorative Yoga?</strong></p>
<p><a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/11/balasana-palla-sui-talloni-e1646129030463.jpg"><img class=" wp-image-16290 alignright" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/11/balasana-palla-sui-talloni-e1646129030463.jpg" alt="" width="433" height="342" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/11/balasana-palla-sui-talloni-e1646129030463.jpg 528w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/11/balasana-palla-sui-talloni-e1646129030463-300x237.jpg 300w" sizes="(max-width: 433px) 100vw, 433px" /></a>Praticare questa tipologia di Yoga permette di rallentare, fare silenzio nella mente, prendere coscienza di schemi comportamentali e di emozioni che si tende a reprimere, insegna ad avere compassione per se stessi. Aiuta ad imparare la moderazione, a fermarsi prima di reagire secondo i condizionamenti ricevuti, a prendere consapevolezza delle emozioni e dei bisogni più profondi. Aiuta a vedere il proprio “lato oscuro”, averne compassione per poter così scegliere un via diversa di agire. L’essere sorretto da supporti lascia la piacevole sensazione che sempre e comunque qualcosa o qualcuno sostiene il nostro andare.</p>
<p>Ci sono studi medici che hanno osservato cosa accade quando si pratica questa tipologia di yoga, ed essi hanno rivelato che:</p>
<ul>
<li>l’<b>HRV</b> (la variabilità della frequenza cardiaca) aumenta, a questo si collega una flessibilità del sistema nervoso e una migliore salute emotiva. Questo indice è strettamente collegato con le malattie autoimmuni (come l’artrite reumatoide) ed il rischio di morte: in entrambi i casi si osserva una diminuzione dell’HRV.</li>
<li>Aumenta la produzione di determinati neurotrasmettitori che calmano il sistema nervoso, nello specifico:
<ul>
<li><b>serotonina</b>, chiamata anche l’”ormone della felicità”, è un neurotrasmettitore che regola l’umore;</li>
<li><b>noradrenalina</b>, coinvolto nel sonno e nell’attenzione;</li>
<li><b>dopamina</b>, coinvolta nella motivazione, aiuta a raggiungere i propri obiettivi.</li>
</ul>
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</ul>
<p>Nella quotidianità la maggior parte delle persone si trova nella situazione nota come “<i><b>fight or flight</b></i><i>”</i> (lotta o fuga), 20 minuti nella stessa posizione, riducendo al minimo la tensione muscolare e calmando la mente, predispone invece alla risposta “<i><b>rest and digest</b></i>”, ovvero resta e digerisci: impara a darti tempo per digerire non solo quello che mangi, ma le impressioni sensoriali con cui vieni a contatto, ciò che vedi, senti, provi, assimila ciò che ti serve ed elimina tutto il resto. Ecco, dobbiamo trovare il tempo di eliminare ciò che non ci è utile invece di continuare ad accumulare.</p>
<p><strong>Come si pratica il Restorative Yoga?</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/11/balasana-con-birck-e1646129120383.jpg"><img class="wp-image-16287 size-full alignright" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/11/balasana-con-birck-e1646129120383.jpg" alt="" width="528" height="379" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/11/balasana-con-birck-e1646129120383.jpg 528w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/11/balasana-con-birck-e1646129120383-300x215.jpg 300w" sizes="(max-width: 528px) 100vw, 528px" /></a>Servono <b>almeno 20 minuti</b> per poter praticare in una stanza sufficientemente silenziosa, calda e dei supporti per rendere il tutto comodo.</li>
<li>Le posture scelte aiutano a m<b>antenere il cuore allo stesso livello o al di sopra della testa</b> andando a ridurre la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna grazie alla stimolazione dei barocettori.</li>
<li>Le posizioni vanno tenute ricercando la minor tensione, la massima comodità per consentire il massimo rilassamento fisico.</li>
<li>La <b>luce </b>dovrà essere molto tenue in modo da non stimolare il sistema reticolare.</li>
<li>La <b>respirazione </b>avverrà attraverso il naso in quanto più rilassante. Con il tempo e la pratica imparerai a scegliere fra le seguenti opzioni:
<ul>
<li><b>samavritti</b>; inspirazione ed espirazione più profonde ma della stessa lunghezza, se sei una persona relativamente calma;</li>
<li><b>visamavritti</b>, un’espirazione due volte più lunga dell’inspirazione, se la tua mente è spesso agitata, in modo tale da agire sul nervo vago e di conseguenza calmare il sistema nervoso.</li>
</ul>
</li>
</ul>
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