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03
07
2019

Anahata: quarto chakra, il chakra del cuore

Scritto da Giada Tessari 0

Dopo l’articolo introduttivo sul sistema dei 7 Chakra e quelli sul primo, secondo e terzo chakra, eccoci ora al quarto. Il primo chakra ci fornisce la radice, ci radica alla terra; nel secondo chakra ci avventuriamo in un importante movimento di scoperta sensoriale ed emozionale del mondo e dell’altro; con il terzo chakra impariamo a usare il nostro potere, scegliendo e dando una direzione alla nostra vita concretamente, in allineamento a quello che desideriamo per noi. Una volta che abbiamo costruito un corpo, abbiamo imparato a percepire, ci siamo riconosciuti un potere, siamo pronti per relazionarci agli altri. Mentre il terzo chakra ci richiedeva di imparare i principi energetici di trattenere e lasciar andare, nel quarto chakra si lavora con il protendersi e l’accogliere.

La sede di Anahata nel corpo umano è al centro del petto, nella cassa toracica; è infatti connesso al cuore, ai polmoni, al sistema circolatorio e al timo, la ghiandola che controlla il sistema immunitario (e che quando si ammala, come nell’AIDS, separa l’ammalato da coloro che ama).

Sukhasana

Se il chakra è “bloccato” diventiamo esitanti, in preda a rimorsi e panico, in balia delle dualità; interiormente chiusi, rigidi e innaturali, ci è difficile rapportarci con gli altri (abbiamo paura del rifiuto).

Quando Anahata “funziona” siamo spontanei e diretti nella comunicazione, capaci di trasmettere emozioni e sentimenti, sensibili a ciò che è bello, giusto, equilibrato; nelle relazioni di coppia possiamo però esagerare, diventando troppo presenti e soffocanti.

Posizione del cammello – ustrasana

Per un armonico funzionamento di Anahata si consiglia una dieta vegetariana a foglie verdi; cantare in un coro; cercare sempre ciò che unisce; cercare di perdonare e perdonarsi; innamorarsi, in ogni senso.

Il chakra del cuore può essere considerato il centro di collegamento e fusione del passaggio di bisogni materiali e personali ad una visione più ampia, attenta e compassionevole degli altri. A livello energetico questo chakra lavora su forze legate ad un ambito spirituale e favorisce il sentimento dell’amore, della pietà, della comprensione, della compassione e del calore umano. L’atteggiamento di compassione si sostituisce al giudizio critico accrescendo l’importanza fra tutte le emozioni dell’amore incondizionato.

Meditare sul quarto chakra aiuta a sentirsi bene con se stessi e con gli altri, rafforza l’emotività nel confronto e nella comprensione dell’imperfezione del mondo reale e dell’uomo. Ecco alcuni spunti:

  • io amo

  • sono gentile

  • sono amato

  • sono necessario

  • sono compassionevole

  • io perdono

  • io mi perdono

  • io accetto me stesso

  • io accetto gli altri

  • c’è bisogno di me

  • io mi amo e mi approvo profondamente

Le caratteristiche del quarto chakra

Nome sanscrito Anahata (letteralmente, “non percosso”: suono ininterrotto o infinito)
Nome italiano Chakra del cuore, centro del perdono, quarto chakra
Zona del corpo All’altezza del cuore, nel centro del petto
Parti del corpo correlate Polmoni, cuore, sistema circolatorio e respiratorio
Ghiandola corrispondente Timo
Funzione Centro del perdono, amore, compassione
Desiderio Desiderio di partecipazione, di affinità, di amore, di essere utili, di fare del bene, di essere leggeri, di potersi muovere liberamente, di essere indipendenti
Qualità presenti Amore, equanimità, leggerezza, compassione, gioia, capacità di guarigione, altruismo, dignità
Disfunzioni Problemi digestivi, ulcera, debolezza visiva. Diabete. Rimpianto, dipendenza, tristezza, dolore, cercare di soddisfare le aspettative altrui, indifferenza, abbandono
Armonizzazione Comprensione, felicità, auto-accettazione, motivazione alla vita
Paura Paura di impegnarsi, del tradimento e della solitudine, di essere vulnerabile e di seguire il proprio cuore
Senso Tatto
Attività che aiutano Sono estremamente utili tutte le attività che coinvolgono in modo sensibile la respirazione, sia dal punto di vista fisico (come la corsa) che nel canto, meglio se in coro. Correre e camminare in mezzo alla natura, praticare esercizi di respirazione, declamare un mantra, prendere in considerazione ciò che unisce più che ciò che allontana. Visualizzare il colore verde. Bikram Yoga e attività cardio.
Yoga Pranayama: ujjayi pranayama.

Yoga: Anjaneyasana, Anahata, Natarajasana, Ustrasana, Chakrasana, Matsyasana, Supta baddha konasana

Yoga in volo: arco in amaca

Cibo Cibi di colore verde: kiwi, mela verde, piselli, spinaci, cavoli, rucola, broccoli, germogli, alghe, te verde
Simbolo Loto a dodici petali, con all’interno una stella a sei punte
Elemento Aria
Colore Verde
Mantra YAM
Nota Fa
Animale Antilope
Pianeta Venere
Pietra Quarzo rosa (il cristallo dell’amore)

Nel prossimo articolo vedremo come si forma questo chakra, quale importanza riveste soprattutto nei bambini, per poi terminare con un articolo che descrive alcune tecniche per mantenere integro Anahata. Nei successivi andremo a conoscere tutti gli altri chakra presentando dapprima una veduta generale con le posizioni previste dallo Yoga, per poi passare ad un articolo di approfondimento dello stesso chakra. Se vi ho messo un po’ di curiosità, chiedete informazione ai nostri insegnanti durante le lezioni di Hatha yoga, Yoga in volo, Flow yoga attivi sia a Cittadella che a San Martino di Lupari.