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12
2020

Virabhadrasana III: osa prendere il volo

Scritto da Giada Tessari 0

Con questo articolo continuo con il presentarti alcune posizioni dello yoga in modo che tu possa svolgerle al meglio. Ogni asana contiene un messaggio per noi, mettendole assieme in una lezione perseguono uno scopo, un obiettivo. Ci saranno anche articoli con obiettivi specifici come: aiutare l’inizio della giornataaiutare il sonnodiminuire i fastidi del ciclo mestruale,…

Dopo aver trattato dettagliatamente la posizione del guerriero 1, e anche quella del guerriero 2, oggi vado a parlare della terza ed ultima posizione yoga dedicata al potente guerriero creato da Shiva: Virabhadrasana 3. Virabhadrasana III, chiamata anche la posizione del guerriero 3, fa parte di una serie di Asana ed è considerata una variante di Virabhadrasana, la posizione del guerriero. Virabhadrasana III è la terza e ultima variante della posizione del guerriero, una sequenza di Asana che commemora la vittoria di Vīrabhadra e rappresentano 3 momenti del suo combattimento contro Daksha. È una posizione che ti aiuterà a sviluppare la concentrazione e un profondo equilibrio, sia fisico che mentale, lavorando sul terzo e sul sesto Chakra, rinforzando al contempo tutti i muscoli del tuo corpo (in particolare i glutei!) e calmando la tua mente. Il guerriero del praticante di yoga è un guerriero di pace, luce e amore. E’ un guerriero che combatte per realizzare il suo Dharma, la sua missione, ciò per cui è stato chiamato in questa vita. Ognuno di noi, attraverso la pratica, può coltivare in sé le qualità del guerriero, e comprendere e realizzare il proprio personalissimo Dharma. La propria missione. Lo scopo che rende ognuno di noi unico e insostituibile sulla terra.

Come eseguire

Anche Virabhadrasana III è una posizione asimmetrica da ripetere da entrambi i lati possibilmente con gli stessi tempi poiché oltre all’equilibrio fisico agiscono sulla parte Yin e Yang.

  • Inizia in Tadasana, la Posizione della montagna. Fai un passo indietro con il piede destro, appoggiandolo circa 1.20 metri/1.50 metri dietro quello sinistro.
  • Porta il peso sulla gamba sinistra e trova la stabilità del tuo asse centrale. Appoggia le mani sulle anche, assicurandoti che il bacino sia in linea frontalmente con la parte anteriore del materassino.
  • Estendi la gamba posteriore mentre inclini il busto in avanti, sollevando la gamba destra parallelamente al suolo.
  • Radicati nella gamba su cui sei in appoggio e trova la tua stabilità, con le mani appoggiate alle anche. Cerca di tenere entrambe le anche parallele a terra.
  • Quando ti senti stabile, estendi le braccia in avanti, con i palmi rivolti uno verso l’altro.
  • Fissa lo sguardo tra le due mani o, se questo crea difficoltà, inizia fissando un punto a terra davanti a te.
  • Mantieni la posizione fino a quando continui a sentirti stabile, anche se generalmente questa posizione viene mantenuta per un tempo più breve. Per uscire dalla posizione, inspira e solleva le braccia oltre la testa mentre ti riporti diritto in piedi, unendo i piedi in Tadasana, con le braccia lungo i fianchi.
  • Ripeti sull’altro lato.
Consigli

La pratica perfetta della posizione del guerriero 3 richiede concentrazione su varie zone del corpo e su vari allineamenti. Tieni in mente i seguenti consigli se vuoi migliorare la tua pratica.

  • Non solo in questa posizione, ma in tutti gli asana in piedi, lavora sempre prima sulla parte bassa del corpo e rendila stabile. Solo una volta che sei ben radicato a terra puoi focalizzarti sulla parte superiore del corpo.
  • Per non perdere l’equilibrio, muoviti sempre lentamente e assicurati di aver trovato la giusta stabilità prima di passare al movimento successivo.
  • Un consiglio valido comunque per la pratica di ogni Asana è quello di ascoltare profondamente il tuo corpo e i suoi limiti, senza forzare mai le posizioni. Ricorda che lo Yoga è sempre un viaggio e mai un punto di arrivo.
  • Non demoralizzarti se non riesci a raggiungere subito una certa posizione o se non hai ancora abbastanza equilibrio o flessibilità: vedrai che con la pratica costante e regolare, riuscirai a superare i tuoi limiti lentamente, senza sforzo, giorno dopo giorno.
Variazioni

Quando diventiamo più esperti nella pratica yoga, è facile perdere di vista ciò che è noto nel Buddhismo Zen come “la mente del principiante”. Invece di essere aperti all’apprendimento, possiamo ritrovarci a rincorrere la perfezione nell’esecuzione degli asana. È normale tendere a resistere al cambiamento e temere di perdere ciò che hai costruito in anni di pratica, ma non trovi sia più appagante tenere la mente aperta a nuovi modi di apprendimento? Lo yoga è un viaggio che offre continue opportunità di crescita sfidandoti con approcci diversi. Questo ci obbliga a rimanere sempre presenti e creativi e ad evitare la trappola di praticare “con il pilota automatico”, che non fa altro che offuscare la mente.

Per riportare freschezza alla tua pratica, prova ad adottare un nuovo approccio a Virabhadrasana 3 e, come se iniziassi per la prima volta, pratica questa sequenza:

  • posizione finale degli arti inferiori, ma le mani appoggiano sui brick al suolo. In questo modo, con l’aiuto delle mani che stabilizzano l’asana, potrai dedicarti alla percezione dell’allungamento, della linea busto-arto inferiore sollevato e al respiro.
  • Medesima posizione della precedente, ma ora le tue mani saranno in appoggio ad una parete. Anche questo esercizio aiuta alla percezione dell’allineamento e dell’auto allungamento.
  • Ora le tue mani rimarranno in appoggio ad un tavolo o ad una sedia, un appoggio che consenta alle tue mani di rimanere in linea con polsi, spalle, colonna e arto interiore sollevato.
  • Ora che le braccia, il busto e la gamba sollevata sono posizionati paralleli al pavimento, rimani per almeno cinque respiri quindi ripeti per lo stesso periodo di tempo dall’altro lato. Inoltre, per sfidare il tuo equilibrio, prova a portare il tuo drishti, lo sguardo, ai pollici.
Benefici

La pratica di Virabhadrasana III saprà donarti profondi benefici psicofisici. Ecco quali:

  • calma la mente e libera dallo stress
  • Dona benessere e tranquillità
  • Migliora l’equilibrio e la concentrazione
  • Riallinea il terzo e il sesto Chakra
  • Migliora la respirazione
  • Tonifica i muscoli del corpo, in particolare i glutei
  • Migliora la circolazione
  • Aumenta la resistenza
  • Rende più focalizzati e determinati
  • Aiuta a riallineare corpo e spirito
  • Migliora la postura.
Controindicazioni

Evita di praticare Virabhadrasana 3, posizione yoga del guerriero 3, se:

  • soffri di lesioni alle ginocchia, meglio fare questa posizione con il supporto di una sedia.
  • Le donne in gravidanza o mestruate dovrebbero evitare questa posa in quanto sviluppa troppo calore nel corpo.
  • Se soffri di lesioni al collo, meglio guardare verso il basso.
Chakra attivato

Dal punto di vista delle energie sottili e dei chakra, è un’asana che fa lavorare molto sul terzo chakra, ma non solo: nell’esecuzione di Virabhadrasana gioca un ruolo importante la drishti, la focalizzazione, in questo caso al sesto chakra, Ajna. La parola sanscrita drishti significa “sguardo”. Ciò su cui posiamo lo sguardo focalizza la nostra attenzione.

“Là dove focalizziamo l’attenzione accade l’esperienza. Mantenere lo sguardo stabile può aiutarti a mantenere stabili le posture, come accade fissando un punto focale quando si è in piedi in una posizione di equilibrio. Ma lo sguardo, o drishti, significa molto più di questo: è anche la prospettiva, ciò che cerchi, ciò che afferra o trattiene la tua attenzione. Se ti focalizzi su qualcosa che è sbagliato in te, nella tua pratica, o nelle persone intorno a te, ciò colorerà la tua esperienza. Se ti focalizzi sull’apprezzamento di ciò che è buono, la tua esperienza interiore si modificherà. Un livello più profondo dello yoga consiste nell’imparare a orientare l’esperienza.”

Quest’asana ci insegna che non si può fare niente fuori per cambiare un altro, niente per cambiare nessuno. Puoi solo essere chi sei, vivere le parole che vuoi dire, amare con il bene che sai, desiderando il meglio e sapendoti anche fare da parte. Con il tempo ti accorgerai che ciò che ti resta a fianco per moto spontaneo, senza che tu faccia fatica, è ciò che arricchisce la tua stessa vita, ciò di cui avevi davvero bisogno. Quindi: fidati e spicca il volo! Come dico ai ragazzi quando faccio Yoga con loro:

“Guerriero uno prende l’energia dal cielo, guerriero due prende la mira e guerriero tre spicca il volo perché adesso è pronto per volare”

In quali attività

Potrai eseguire questo asana in tutte le pratiche yoga: dall’Hatha yoga allo Yoga in volo, dal Flow Yoga allo Yoga con i bambini come pure nel corso Genitori e figli incontrano lo yoga. Vi aspetto a Cittadella e a San Martino di Lupari.