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2020

Virabhadrasana 1: risveglia il guerriero che è in te

Scritto da Giada Tessari 0

Con questo articolo continuo con il presentarti alcune posizioni dello yoga in modo che tu possa svolgerle al meglio. Ogni asana contiene un messaggio per noi, mettendole assieme in una lezione perseguono uno scopo, un obiettivo. Ci saranno anche articoli con obiettivi specifici come: aiutare l’inizio della giornata, aiutare il sonno, diminuire i fastidi del ciclo mestruale,…Ti ricordo che nello yoga l’asana è caratterizzato da equilibrio tra forza dell’azione e radicamento interiore, espresso in modo stabile e confortevole. Cerca di praticare Virabhadrasana 1 con accoglienza e dolcezza verso te stesso. Virabhadrasana, anche conosciuta come la posizione del guerriero, prende il suo nome da Virabhadra che, secondo la tradizione induista, era un valoroso guerriero nato da una ciocca di capelli del dio Shiva. La figura del guerriero nella tradizione Yoga, è davvero molto importante e ha poco a che vedere con la nostra idea occidentale di guerriero. Il guerriero è inteso non solo come quel combattente spirituale che si trova in ognuno di noi, che combatte battaglie giorno dopo giorno e affronta le difficoltà che la vita gli mette davanti. Il combattimento esterno in realtà simboleggia il conflitto interiore, la battaglia per la scoperta della vera natura del proprio essere, la conquista dell’infinito.

Come eseguire
  • Parti da Tadasana e fai un passo in dietro con la gamba destra (dx).
  • Appoggia la pianta del piede dietro (dx) a terra con le dita rivolte leggermente all’esterno, oppure mantieni il tallone sollevato, più difficile, ma un buon esercizio per l’equilibrio.
  • Piega il ginocchio sinistro (sx) in modo che sia in linea con la caviglia sottostante e se puoi affonda fino ad avere la coscia parallela al pavimento. Il ginocchio sx dovrebbe puntare verso il secondo dito del piede sx, la gamba dietro (dx) è dritta.
  • Radicati da tutte due le gambe.
  • Attiva l’addome portando l’ombelico leggermente in dentro, per proteggere la parte bassa della schiena.
  • Rivolgi il petto in avanti e inspirando porta le braccia in alto ed entra in un dolce piegamento in dietro. Assicurati di non piegarti dalla lombare, ma di elevarti dal petto in alto e un po’ in dietro.
  • Unisci i palmi delle mani oppure mantieni le braccia parallele o a V con i palmi che si guardano.
  • Tieni le spalle morbide e rilassate, lontano dalle orecchie.
  • Guarda verso l’alto, mantenendo il collo in linea con la curva della colonna senza chiudere le cervicali.
Variazioni

Questo asana è abbastanza difficile ed intenso, e non è facile mantenerlo a lungo. Però ci sono alcune variazioni che puoi provare a praticare per renderlo più facile. Prova le seguenti e probabilmente troverai quella che fa per te.

  • Se ti è difficile tenere il tallone posteriore per terra:
    • prova ad appoggiarlo sopra una coperta antiscivolo da yoga in modo da mantenerlo leggermente rialzato;
    • oppure tienilo sollevato e cerca pian piano di abbassarlo lavorando sulla respirazione.
  • Se ti rimane difficile allineare i fianchi, porta il piede davanti leggermente verso l’esterno, in modo che l’allineamento sia tallone-tallone invece di tallone-arco del piede posteriore. Questo ti faciliterà sicuramente l’assunzione della posizione.
  • Se ti rimane difficile unire le mani sopra la testa:
    • tienile distanziate alla larghezza delle spalle;
    • allargale all’altezza dei fianchi;
    • oppure appoggiale sui fianchi.
  • Se hai qualche problema alle spalle e vuoi lo stesso eseguire la posizione del guerriero 1 per rafforzare le gambe, puoi eseguirla tenendo le mani sui fianchi.
  • Se invece vuoi alleggerire il carico sulle gambe:
    • puoi ridurre la distanza tra le gambe;
    • puoi appoggiare il ginocchio del piede posteriore a terra facendo Ashwa Sanchalanasana.
  • Se vuoi rendere l’asana leggermente più difficile invece, prova ad eseguirla con gli occhi chiusi. Sarai sorpreso quanto è difficile rimanere stabili in qualsiasi posizione con gli occhi chiusi.
  • Ci sono poi gli latri due guerrieri da imparare: Virabhadrasana 2 e Virabhadrasana 3, nei prossimi articoli.
Benefici
  • Rafforza tutta la parte inferiore del corpo: i muscoli delle gambe, le caviglie e le ginocchia
  • Tonifica gli organi addominali
  • Apre le anche e le spalle
  • Apre il petto e aumenta la capacità respiratoria
  • Rafforza la schiena rendendo la colonna vertebrale più elastica
  • Migliora i sintomi della sciatalgia e aiuta a ridurre i dolori alla schiena, fino, in certi casi, anche a superarli completamente.
  • Migliora l’equilibrio fisico, psichico ed emozionale
  • Aumenta la stabilità favorendo un forte radicamento a terra
  • Sviluppa la concentrazione e la resistenza
Controindicazioni
  • Ashwa SanchalanasanaSe soffri di problemi cardiaci o pressione alta, mantieni la posizione pochi respiri o quanto senti giusto per te. Per Virabhadrasa 1 puoi scegliere di non sollevare le braccia e unire le mani a preghiera (Anjali mudra) all’altezza del cuore.
  • Se soffri di problemi articolari alle spalle, fai in modo di non forzare le articolazioni. In Virabhadrasa 1, per esempio, non unire i palmi delle mani, ma prediligi la variante con le braccia parallele o aperte a V tanto quanto senti giusto per te, se necessario, piegale leggermente. Assicurati che le spalle siano rilassate e lontane dalle orecchie.
  • Se hai problemi al tratto cervicale in Virabhadrasa 1 mantieni il collo neutro, evitando di portare la testa in dietro e lo sguardo alle mani.

Prima di praticare, se soffri di qualsiasi problema grave a schiena, spalle, collo o ginocchia, chiedi consiglio al tuo insegnate di yoga e al tuo medico di fiducia.

Cosa produce

Virabhadrasana è una posizione che porta con sé il potere della trasformazione profonda a tutti i livelli: fisica, mentale ed emozionale. La saggezza del guerriero aiuta infatti a sviluppare la forza necessaria per affrontare le difficoltà che si incontrano durante la vita, aiutandoti a trovare l’armonia e l’equilibrio che favoriscono la tua crescita personale e la consapevolezza spirituale, distruggendo i veli dell’ignoranza.

Chakra attivato

Virabhadrasana attiva Manipura chakra, il terzo chakra e Anahata charkra, il quarto chakra. Durante l’esecuzione dell’asana potresti avvertire un’espansione e attivazione dell’energia a questi livelli: coraggio, forza di volontà, intenzione di vivere con un cuore aperto.

In quali attività

Potrai eseguire questo asana in tutte le pratiche yoga: dall’Hatha yoga allo Yoga in volo, dal Flow Yoga allo Yoga con i bambini come pure nel corso Genitori e figli incontrano lo yoga. Vi aspetto a Cittadella e a San Martino di Lupari.