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04
04
2022

Yoga in volo: secondo chakra

Scritto da Giada Tessari 0

Nella pagina del sito dedicata allo Yoga in volo spiego che questa attività è un’attività sportiva di ginnastica finalizzata alla salute e al fitness così chiamata perché si svolge con l’utilizzo di un’amaca. Si inizia con una fase di rilassamento in amaca per poi procedere con una serie di asane volte a stimolare ogni volta catene miofasciali diverse, si termina con un rilassamento in amaca. Nella scelta delle asana da proporre si tiene conto dello sviluppo del corpo e del sistema nervoso, poiché prima si crea il recipiente, poi il contenuto, poi la forza che lo gestisce, quindi l’amore, la voce, la mente e così via, non si potrà iniziare se non dal primo chakra, dalle radici e dal radicamento. In questo articolo, dopo aver visto in un precedente articolo le asana del primo chakra, ti mostrerò alcune delle asana che lavorano sul secondo chakra, da effettuare con le amache.

Il lavoro sui flessori dell’anca

Il secondo chakra ha sede nel sacro, lavora sulle anche soprattutto sulla muscolatura anteriore delle cosce e sui flessori dell’anca, ecco perché, quando si lavora sul secondo chakra, si eseguono molti esercizi di flessibilità sui flessori dell’anca. Quello della foto che segue ne è un esempio.

La sirena in amaca

Questa posizione è molto piacevole e rilassante: ci si sdraia supini dentro il tessuto, braccai distese oltre il capo, si ascolta il respiro. Poi si immagina di essere in acqua e si lascia che il corpo effettui delle flessioni laterali come se si muovesse in acqua avanzando a zig zag. A volte l’insegnante può prendere per le mani l’allievo aiutarlo in questa esecuzione a zig zag donando anche una trazione a livello della colonna molto piacevole. L’asana non va eseguita se si soffre di claustrofobia o di cinetosi (mal d’auto, d’aria o di mare).

Trikonasana

Come tutti i nomi delle posizioni di Yoga, anche Trikonasana è una parola che deriva dal sanscrito ed è formata da 2 parole: Trikona, che significa triangolo e Asana, che significa posizione.

Proprio per questo motivo, Trikonasana viene chiamata anche “posizione del triangolo”. Trikonasana è una posizione polare, cioè lavora sui due aspetti energetici del corpo: quello yin, femminile, lunare e quello yang, maschile, solare.

Il bello dell’amaca è che il tessuto diventa un punto d’appoggio per poter allungare bene la parte alta del corpo, ma un appoggio instabile quindi mentre aiuta richiede anche una maggiore stabilità. Il triangolo con l’amaca può essere, come per l’Hatha Yoga:

  • Utthita Trikonasana (la posizione del triangolo esteso),

  • Parivrtta Trikonasana (con torsione verso la gamba in appoggio).

Se vuoi provare non ti resta che venire a praticare con noi.