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18
02
2019

Muladhara chakra: i nostri piedi e le nostre radici

Scritto da Giada Tessari 0

Abbiamo pubblicato più articoli su Muladhara chakra: uno introduttivo, uno sul suo sviluppo, un successivo su come mantenerlo integro, ma anche uno incentrato sul “fare esperienza” del chakra della radice. In questo voglio continuare presentando altri spunti per fare esperienza con Muladhara. Su cosa per l’esattezza? Sui nostri piedi. Anche la mitologia è piena di racconti sulla forza che viene dai piedi e dalla terra: Ercole riuscirà a sconfiggere il gigante Anteo solo tenendolo in aria affinché non giungano al gigante le forze e l’energia della terra attraverso i piedi.

I chakra dei piedi sono i più importanti centri secondari di Muladhara: attraverso di essi, le gambe ed il bacino, la forza della terra sale dalla terra lungo la nostra colonna fluendo nel nostro corpo. Le emozioni represse bloccano il fluire di questa energia. Ma arti inferiori bloccati ci impediscono di plasmare il mondo e la nostra vita perché sono collegati anche al centro energetico Manipura del quale sono gli organi esecutori. Ecco perché in questo articolo mi dedico a sentire con i piedi attraverso una camminata consapevole in un prato. Se vi interessa ho pubblicato anche altri articoli sui piedi, sia sui benefici del camminare scalzi che sull’attività miofasciale e sulle zone riflesse.

Ma cosa significa “camminare consapevolmente“? Camminiamo sempre? Almeno questo dovremmo saperlo fare! E invece camminiamo immersi nei nostri pensieri, dubbi, problemi, gioie e dolori quotidiani ma senza che la nostra mente sia con noi dove si trova il corpo. Questo non solo ci indebolisce, ma può ostacolarci sulla via verso i ostri obiettivi.

Le piante dei nostri piedi sono molto sensibili, ma non ce ne rendiamo conto perché sono imprigionate nelle nostre calzature. E allora:

  • esci all’aperto, senza né scarpe né calzini, cammina sull’erba, sulle foglie, sulla sabbia, sui sassi, sulla roccia: fai esperienza delle superfici con i piedi. Prova a percorrere un tratto con gli occhi chiusi: senti come la tua percezione si amplifica, come se i tuoi piedi sentissero meglio e più in profondità.
  • Fermati ora con i piedi larghezza spalle, le gambe leggermente piegate, la colonna in auto-allungamento, collo e spalle rilassate. Ascolta l’appoggio dei piedi al suolo lasciando fluire dolcemente il respiro, immagina di respirare attraverso i piedi l’energia della terra.
  • Quando senti di avere un buon contatto, sposta lentamente il peso del corpo sulla gamba sinistra alzando dolcemente la destra, portala in avanti appoggiando per primo il tallone. Sposta tutto il peso sulla gamba destra e ripeti lo spostamento in vanti della gamba sinistra.  I movimenti sono sciolti, consapevoli dell’appoggio, del respiro, dell’energia, del fluire in armonia. Quando perdi questo contatto fermati e riparti. Lascia che il tutto dura per almeno 5 minuti.
  • Fermati e ascolta come i tuoi piedi sprofondano leggermente nel terreno come se fossero delle radici che penetrano profondamente nella terra. Mentre respiro tranquillamente chiediti:
    • dove desideri mettere radici?
    • Dove vuoi radicare i tuoi sentimenti?
    • Dove hai radicato la tua consapevolezza?
    • Se fossi un albero, che albero saresti?
    • prova a visualizzarti:
      • osserva i tuoi fiori,
      • sentine il profumo,
      • vedine i frutti,
      • gustane i frutti,
      • ringrazia.

Ora che hai terminato, re-indossa le scarpe e torna a muoverti nel mondo: come si sta più radicati e presenti a se stessi? Bene vero? Ti aspetto per i prossimi esercizi, nel frattempo puoi allenarti con noi durante le lezioni di Hatha Yoga e Yoga in volo sia a Cittadella che a San Martino di Lupari.