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09
03
2020

Asana rilassanti

Scritto da Giada Tessari 0

Come anticipato nell’articolo “Posizione, postura, asana”, gli asana rilassanti vengono utilizzati per rilassare corpo e mente, rimuovono tensioni sia fisiche che mentali. Le tensioni mentali sono il risultato sia dello stress derivante dall’ambiente esterno (immagini, cibo, inquinamento, eccetera), sia dai processi di pensiero interno che agiscono sui nervi e sui muscoli modificandone lo stato di attivazione. Se l’attivazione viene aumentata, la tensione muscolare ostacola l’afflusso di sangue causando stanchezza, influendo negativamente su tutti gli apparati ed il sistema nervoso innescando un processo a catena che non può che peggiorare a meno che non si modifichino gli input. Le posizioni sono essenzialmente due: sava-asana e makara-asana. Affinché siano effettivamente utili, lo stato di riposo deve essere cosciente, ovvero non inerte e pigro, ma volontariamente rilassato, sgombrando la mente da pensieri e preoccupazioni.

Caratteristiche principali

  • Sia in sava-asana che in makara-asana, il copro si trova adagiato orizzontalmente: questo favorisce sia il riposo fisico che mentale, nessun muscolo è attivo per contrastare la forza di gravità, la circolazione sanguigna è facilitata.

  • È importante però non confondere questa posizione con quelle in cui ci riposiamo quando dormiamo, si differenziano infatti qualitativamente l’una dall’altra per i seguenti motivi:

    • la respirazione è addominale, nel caso in cui non avvenisse spontaneamente, essa va modificata. Questo non solo perché il respiro addominale ha un effetto calmante, aiuta a tonificare gli organi addominali, elimina stati di congestione, ma influenza anche positivamente la circolazione pelvica e addominale consentendo al diaframma di muoversi dolcemente e liberamente.

    • Prima di dedicarsi al respiro addominale, tutto il corpo si deve rilassare: uno ad uno i muscoli vengono rilassati coscientemente.

    • Solo dopo che ci si è rilassati consapevolmente lasciando andare ogni tensione sia fisica che mentale, dopo che si sarà instaurata la respirazione addominale, la posizione si manterrà osservando passivamente l’atto del respiro.

    • Con il tempo l’osservazione diverrà sempre più facile, si riuscirà ad instaurare un atteggiamento mentale di “testimonianza” dei propri pensieri, e non di giudizio. La persona non si sentirà più coinvolta e questo provocherà una sensazione di rilassamento di natura durevole, diverso da quello indotto da sostanze chimiche farmaceutiche che possono indurre allo stesso stato, ma solo temporaneamente.

Elenco (per la descrizione dei singoli asana, rinvio agli articoli dedicati):

  • sava-asana

  • makara-asana

Nel frattempo, se vuoi conoscere lo yoga, o avvicinarti ad attività di benessere che utilizzino posizioni yoga, puoi provare le seguenti lezioni:

Per consigli e/o prenotare una lezione prova, rivolgiti alla due segreterie: