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30
04
2020

Asana meditativi

Scritto da Giada Tessari 0

Come anticipato nell’articolo “Posizione, postura, asana”, gli asana meditativi offrono una posizione comoda e stabile per aiutare la mente a rimanere ferma e stabile durante la meditazione. Meditare non è inizialmente facile: occorre che il disturbo dell’ambiente esterno sia ridotto al minimo o sia annullato del tutto, ecco perché servono anche delle posizioni che diminuiscano al minimo l’interferenza di impulsi nervosi concedendo una posizione comoda per poter praticare per ore senza disturbi o inconvenienti. Gli asana correttivi servono proprio per poter predisporre quelli meditativi in modo tale che si possano mantenere con l’adeguata stabilità e tranquillità mentale.

Caratteristiche principali
  • Padmasana

    Forniscono una posizione di appoggio triangolare essenziale per poter mantenere fermo e immobile il corpo. La base triangolare è data dalle ginocchia e dalla zona pelvica.

  • La spina dorsale è mantenuta ben diritta in posizione verticale potendo così mantenere le curve fisiologiche della colonna. Anche le mani sulle ginocchia fungono da sostegno. L’importante in queste posizioni è

    mantenete corpo, capo e collo nella medesima posizione

    cosa che si trova scritta nella Bhagavadgita e che significa semplicemente “schiena allineata”.

  • Il movimento oscillatorio in avanti e indietro generato dal respiro, stimola i propriocettori anteriori e posteriori dei muscoli del tronco provocandone alternativamente contrazione e rilassamento mediante riflessi da stiramento. Tutto questo mantiene desta la consapevolezza interiore rendendo difficile l’addormentarsi durante la meditazione.

  • Sperimentalmente si è osservato che in queste posizioni il dispendio calorico è ridotto al minimo, molto più che in altre posizioni.

  • La posizione degli arti inferiori (flessi e ruotati) riduce al minimo il flusso di sangue verso gli stessi (anche se la posizione orizzontale ne facilita il riflusso venoso), mentre aumenta la quantità di sangue che arriva ad irrorare la zona pelvica e addominale. In tale modo i nervi di questa regione ricevono un apporto supplementare di sangue e vengono così tonificati (soprattutto la regione sacrale che possiede un’innervazione parasimpatica).

Elenco (per la descrizione dei singoli asana, rinvio agli articoli dedicati):

Nel frattempo, se vuoi conoscere lo yoga, o avvicinarti ad attività di benessere che utilizzino posizioni yoga, puoi provare le seguenti lezioni:

Per consigli e/o prenotare una lezione prova, rivolgiti alla due segreterie: