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	<title>Palestra al femminile &#8211; WSPORT SSD fitness Cittadella e San Martino di L.</title>
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		<title>MIM: Metodo Ipopressivo Multidisciplinare</title>
		<link>https://www.wellnessport.it/mim-metodo-ipopressivo-multidisciplinare/</link>
				<pubDate>Sat, 26 Jul 2025 08:01:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giada Tessari]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere della schiena]]></category>
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				<description><![CDATA[Quando lavori con il corpo, spesso ti concentri su muscoli, articolazioni, sensazioni. Ma c&#8217;è un elemento che unisce tutto, in profondità: la fascia. La fascia è un tessuto connettivo apparentemente “silenzioso”, ma in realtà ricco di intelligenza e funzione; è una rete continua, sensibile e adattiva, che comunica, si adatta e registra ogni esperienza del corpo. E&#8217; un tessuto che non solo separa, ma connette. Si sente spesso ormai parlare di fascia e miofascia, ma qual è la differenza? Fascia: La fascia è un tessuto connettivo denso che avvolge muscoli, organi, nervi e ossa, formando una rete continua che collega tutto il corpo. Ha la funzione di sostenere, proteggere e separare le diverse strutture corporee, permettendo loro di scorrere liberamente l&#8217;una sull&#8217;altra. La fascia può diventare rigida e tesa a causa di stress, traumi, cattiva postura o infiammazioni, limitando il movimento e causando dolore. Sistema Miofasciale: È composto da muscoli e fascia, e la loro interazione è fondamentale per il movimento, la stabilità e la funzione corporea. Il dolore miofasciale è causato da trigger points, ovvero punti sensibili all&#8217;interno dei muscoli che possono causare dolore locale o irradiato. Le tecniche di terapia miofasciale, come lo scollamento o il massaggio miofasciale, mirano a rilasciare le tensioni nella fascia, migliorando la mobilità e riducendo il dolore. E al modo in cui il Metodo Ipopressivo Multidisciplinare (MIM) la considera, la ascolta e la integra nel lavoro clinico, riabilitativo e posturale. Perché la fascia è diventata così importante? La fascia è il nostro ambiente interno. Non è solo “ quello che avvolge i muscoli ”, ma è ciò che dà forma, continuità e comunicazione tra i sistemi del corpo. Attraverso la fascia viaggiano informazioni nervose, metaboliche, pressorie. È lei che dà struttura al respiro, alla postura, al tono profondo. Ponte Ipopressivo Il corpo non è una collezione di parti, ma un sistema vivente unico e continuo. La fascia risponde nel tempo : se l&#8217;insulto è recente, agisce il sistema nervoso. Se è cronico, si adatta il tessuto fasciale. Un dolore al ginocchio può avere origine nel bacino così come un dolore alla spalla può nascere… dall&#8217;ombelico! La fascia ha memoria, tono, gerarchia: alcune strutture fasciali sono veri “ pioli di sintonizzazione ”, che alterano tutto l&#8217;equilibrio del corpo. Ogni intervento terapeutico è un carico adattivo: serve precisione più che forza. Ecco perché io ho scelto di lavorare con il MIM ovvero il Metodo Ipopressivo Multidisciplinare. Nel Metodo Ipopressivo Multidisciplinare (MIM), la fascia non è un concetto accessorio: è una protagonista silenziosa che guida ogni gesto, ogni respiro, ogni adattamento posturale. Ecco perché il Metodo MIM integra il lavoro fasciale in modo sistemico, attraverso: La respirazione tridimensionale (3D) : il respiro nel MIM non è “solo aria” che entra ed esce. È un&#8217;espansione volumetrica che coinvolge la gabbia toracica, il diaframma, il pavimento pelvico e l&#8217;addome, generando compressioni e decompressioni interne e allungamento fasciale. La fascia si distende, si riattiva, recupera la sua intelligenza tensiva. La pressione intra-addominale (PIA) gestita in modo riflesso : il MIM insegna a modulare le pressioni interne senza spinta né compensi. Nessuna manovra forzata, nessun rischio di schiacciamento. L&#8217;attivazione del core avviene in modo naturale, grazie alla progressiva riorganizzazione fasciale. L&#8217;ascolto posturale e propriocettivo raffinato : nel MIM non si “aggiusta” la postura dall&#8217;esterno, ma si accompagna il corpo a ritrovare un suo equilibrio interno, grazie alla propriocezione. La fascia, ricchissima di recettori sensoriali , è il tessuto che restituisce al corpo la capacità di sentire dove si trova, come si muove e come si regola. La didattica progressiva, che tiene conto della storia del corpo : il Metodo MIM non propone “schemi fissi”, ma una pedagogia del movimento rispettosa. Ogni esercizio viene adattato in base al livello di compenso, alla cronologia del trauma, alla capacità respiratoria e tensiva della persona. Non si parte da dove “ vorremmo ”, ma da dove il corpo può iniziare a rispondere. Il risultato? Un corpo che non viene forzato, ma guidato. Un metodo che non lavora “sul sintomo”, ma “con il sistema”. Un professionista che non imponente, ma accompagna. Una fascia che torna viva, adattiva, vitale. Quando e dove praticare il MIM Immagino che ora ti starai chiedendo &#8220;Bello! Ma in che giorni, orari, sedi?&#8221;. Ecco la risposta che cercavi: lunedì 19.45 presso Health Studio a Cittadella, mercoledì 12.30 presso la sede di San Martino di Lupari, giovedì 19.30 Reformer Ipopressivo: utilizzerai il metodo MIM con il Reformer, la frontiera della ginnastica ipopressiva. Presso Health Studio a Cittadella. Potranno partire nuove classi che hanno un numero massimo di allievi che va da 6 a 9.]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<header aria-label="Intestazione articolo">
<h4 class="reader-article-header__title" dir="ltr"><strong>Quando lavori con il corpo, spesso ti concentri su muscoli, articolazioni, sensazioni. Ma c&#8217;è un elemento che unisce tutto, in profondità: la fascia.</strong></h4>
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<p id="ember253" class="ember-view reader-text-block__paragraph">L<strong>a fascia</strong> è un tessuto connettivo apparentemente “silenzioso”, ma in realtà ricco di intelligenza e funzione; è una rete continua, sensibile e adattiva, che comunica, si adatta e registra ogni esperienza del corpo. E&#8217; <strong>un tessuto che non solo separa, ma connette. S</strong>i sente spesso ormai parlare di <strong>fascia </strong>e<strong> miofascia,</strong> ma qual è la differenza?</p>
<p id="ember254" class="ember-view reader-text-block__paragraph"><strong>Fascia:</strong></p>
<ul>
<li>La fascia è un tessuto connettivo denso che avvolge muscoli, organi, nervi e ossa, formando una rete continua che collega tutto il corpo.</li>
<li>Ha la funzione di sostenere, proteggere e separare le diverse strutture corporee, permettendo loro di scorrere liberamente l&#8217;una sull&#8217;altra.</li>
<li>La fascia può diventare rigida e tesa a causa di stress, traumi, cattiva postura o infiammazioni, limitando il movimento e causando dolore.</li>
</ul>
<p id="ember256" class="ember-view reader-text-block__paragraph"><strong>Sistema Miofasciale:</strong></p>
<ul>
<li>È composto da muscoli e fascia, e la loro interazione è fondamentale per il movimento, la stabilità e la funzione corporea.</li>
<li>Il dolore miofasciale è causato da trigger points, ovvero punti sensibili all&#8217;interno dei muscoli che possono causare dolore locale o irradiato.</li>
<li>Le tecniche di terapia miofasciale, come lo scollamento o il massaggio miofasciale, mirano a rilasciare le tensioni nella fascia, migliorando la mobilità e riducendo il dolore.</li>
</ul>
<p id="ember258" class="ember-view reader-text-block__paragraph">E al modo in cui il Metodo Ipopressivo Multidisciplinare (MIM) la considera, la ascolta e la integra nel lavoro clinico, riabilitativo e posturale.</p>
<h3 id="ember259" class="ember-view reader-text-block__heading-3">Perché la fascia è diventata così importante?</h3>
<p id="ember260" class="ember-view reader-text-block__paragraph">La fascia è il nostro ambiente interno. Non è solo “ <em>quello che avvolge i muscoli</em> ”, ma <strong>è ciò che dà forma, continuità e comunicazione tra i sistemi del corpo.</strong></p>
<p id="ember261" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Attraverso la fascia viaggiano informazioni nervose, metaboliche, pressorie.</p>
<p id="ember262" class="ember-view reader-text-block__paragraph">È lei che dà struttura al respiro, alla postura, al tono profondo.</p>
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</div><figcaption class="reader-image-block__figure-image-caption display-block full-width text-body-small-open t-sans text-align-center t-black--light">Ponte Ipopressivo</figcaption></figure>
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<p id="ember265" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Il corpo non è una collezione di parti, ma un <strong>sistema vivente unico e continuo</strong>. <strong>La fascia risponde nel tempo</strong> : se l&#8217;insulto è recente, agisce il sistema nervoso. Se è cronico, si adatta il tessuto fasciale. Un dolore al ginocchio può avere origine nel bacino così come un dolore alla spalla può nascere… dall&#8217;ombelico! La fascia ha memoria, tono, gerarchia: alcune strutture fasciali sono veri “ <strong><em>pioli di sintonizzazione</em></strong> ”, che alterano tutto l&#8217;equilibrio del corpo. Ogni intervento terapeutico è un carico adattivo: serve precisione più che forza.</p>
<h3 id="ember266" class="ember-view reader-text-block__heading-3">Ecco perché io ho scelto di lavorare con il MIM ovvero il Metodo Ipopressivo Multidisciplinare.</h3>
<p id="ember267" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Nel Metodo Ipopressivo Multidisciplinare (MIM), la fascia non è un concetto accessorio: <strong>è una protagonista silenziosa che guida ogni gesto, ogni respiro, ogni adattamento posturale</strong>. Ecco perché il Metodo MIM integra il lavoro fasciale in modo sistemico, attraverso:</p>
<ul>
<li><strong>La respirazione tridimensionale (3D)</strong> : il respiro nel MIM non è “solo aria” che entra ed esce. <strong>È un&#8217;espansione volumetrica</strong> che coinvolge la gabbia toracica, il diaframma, il pavimento pelvico e l&#8217;addome, generando compressioni e decompressioni interne e allungamento fasciale. La fascia si distende, si riattiva, recupera la sua intelligenza tensiva.</li>
<li><strong>La</strong> <strong>pressione intra-addominale (PIA) gestita in modo riflesso</strong> : il MIM insegna a modulare le pressioni interne senza spinta né compensi. <strong>Nessuna manovra forzata, nessun rischio di schiacciamento.</strong> L&#8217;attivazione del core avviene in modo naturale, grazie alla progressiva riorganizzazione fasciale.</li>
<li><strong>L&#8217;ascolto posturale e propriocettivo raffinato</strong> : nel MIM non si “aggiusta” la postura dall&#8217;esterno, ma si accompagna il corpo a ritrovare un suo equilibrio interno, grazie alla propriocezione. <strong>La fascia, ricchissima di recettori sensoriali</strong> , è il tessuto che restituisce al corpo la capacità di sentire dove si trova, come si muove e come si regola.</li>
<li><strong>La didattica progressiva, che tiene conto della storia del corpo</strong> : il Metodo MIM non propone “schemi fissi”, ma una pedagogia del movimento rispettosa. <strong>Ogni esercizio viene adattato in base al livello di compenso, alla cronologia del trauma, alla capacità respiratoria e tensiva della persona.</strong> Non si parte da dove “ <em>vorremmo</em> ”, ma da dove il corpo può iniziare a rispondere.</li>
</ul>
<p id="ember269" class="ember-view reader-text-block__paragraph"><strong><a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/06/ref2-e1752854117575.jpg"><img class="size-large wp-image-18158 aligncenter" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/06/ref2-e1752854117575-1024x381.jpg" alt="" width="1024" height="381" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/06/ref2-e1752854117575-1024x381.jpg 1024w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/06/ref2-e1752854117575-300x112.jpg 300w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/06/ref2-e1752854117575-768x286.jpg 768w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/06/ref2-e1752854117575.jpg 1267w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a>Il risultato? Un corpo che non viene forzato, ma guidato.</strong></p>
<p id="ember270" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Un metodo che non lavora “sul sintomo”, ma “con il sistema”.</p>
<p id="ember271" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Un professionista che non imponente, ma accompagna.</p>
<p id="ember272" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Una fascia che torna viva, adattiva, vitale.</p>
<h4><strong>Quando e dove praticare il MIM</strong></h4>
<p>Immagino che ora ti starai chiedendo &#8220;Bello! Ma in che giorni, orari, sedi?&#8221;. Ecco la risposta che cercavi:</p>
<ul>
<li>lunedì 19.45 presso <a href="https://www.wellnessport.it/il-centro/cittadella-health-studio/">Health Studio a Cittadella</a>,</li>
<li>mercoledì 12.30 presso la sede di <a href="https://www.wellnessport.it/il-centro/san-martino-di-lupari-power-soul/">San Martino di Lupari</a>,</li>
<li>giovedì 19.30 <a href="https://www.wellnessport.it/classes-item/reformer-ipopressivo/">Reformer Ipopressivo</a>: utilizzerai il metodo MIM con il Reformer, la frontiera della ginnastica ipopressiva. Presso <a href="https://www.wellnessport.it/il-centro/cittadella-health-studio/">Health Studio a Cittadella</a>.</li>
</ul>
<p>Potranno partire nuove classi che hanno un numero massimo di allievi che va da 6 a 9.</p>
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		<title>Sport e gravidanza</title>
		<link>https://www.wellnessport.it/sport-e-gravidanza/</link>
				<pubDate>Mon, 21 Feb 2022 07:40:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giada Tessari]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[Ma è possibile fare attività fisica durante la gravidanza? Molte future mamme si pongono questa domande alla quale si associa &#8220;E se sì, quale tipologia di attività è più indicata?&#8221;. La gravidanza è un periodo molto importante nella vita di ogni donna, ma anche molto delicato. A causa della forte variabilità interindividuale e intraindividuale (a seconda del periodo), spesso non è ben chiaro come comportarsi per favorire il naturale corso della gestazione. Comincio col dire che la gravidanza rappresenta uno stato fisiologico normale, ovviamente particolare, ma non va vissuto come una patologia (a meno che, ovviamente non si tratti di una gravidanza a rischio, cosa questa che stabilisce il ginecologo). La regola fondamentale in questi nove mesi è quella del buon senso e dell&#8217;ascolto di sé, ma non solo con lo sport. La cosa bella che può fare lo sport è aiutare in questo tempo di ascolto e accoglienza dei cambiamenti del corpo e dell&#8217;animo per preparali al meglio. Un&#8217;attività fisica svolta in maniera corretta, aiuta: controllare il normale aumento della massa corporea, mantenere una buona funzionalità cardio-vascolare, mantenere una buona postura e alleviare i classici dolori di schiena, donare una piacevole sensazione di benessere. Cinquanta (50) donne in gravidanza del Benin, divise in due gruppi di 25 soggetti (un gruppo sperimentale e uno di controllo) hanno partecipato volontariamente allo studio dopo aver dato il consenso scritto. Ogni soggetto è stato paragonato alla controparte di controllo, secondo gli stessi criteri: età della gestante, parità, caratteristica del bacino. I soggetti di età compresa tra 17 e 42 anni si sono allenati due volte a settimana con un minimo di 24 ore di riposo tra due sessioni; l&#8217;intensità dell&#8217;esercizio durante l&#8217;allenamento è limitata al 60% della frequenza cardiaca massima (FCmax) e ogni sessione di allenamento dura 45&#8242;. I risultati mostrano un numero inferiore di cesarei e significativamente più basso di perineotomie nel gruppo sperimentale. Sono statisticamente più alti i punteggi di Apgar (finalizzato a valutare l&#8217;adattamento del neonato alla vita extrauterina, ovvero la vitalità e l&#8217;efficienza delle funzioni vitali primarie) nei bambini delle donne allenate. Questo studio conferma che le donne in gravidanza sedentarie senza controindicazioni mediche all&#8217;allenamento (come aborti ripetuti, nascite premature, placenta previa, gap cervicale, malattie cardiache, ipertensione, bacino stretto) possono partecipare all&#8217;attività prenatale di ginnastica a ritmo moderato, creando un vantaggio per sé stesse e per i bambini. Erdelyi (case report) attraverso i suoi studi ha osservato gli effetti dell&#8217;attività fisica sulla gravidanza ed il parto, eccoli qui sotto riportati. minor frequenza di complicanze durante la gravidanza, travaglio più breve, minor numero di cesarei, minor frequenza di lacerazioni dei tessuti durante il parto, minor frequenza di aborti spontanei. Ora che abbiamo chiarito che è utile, passiamo al cosa fare. Risulta ovvio che le modificazioni dell&#8217;organismo in stato interessante debbano prevedere dei cambiamenti nel tipo e nel carico dell&#8217;esercizio rispetto ai livelli pre-gestazionali. L&#8217;obiettivo dell&#8217;allenamento ginnico per la gestante è quello di, garantendo la massima sicurezza per la gestante e per il feto, mantenere il più alto stato di benessere nella massima sicurezza. Sono quindi ovviamente fortemente sconsigliate tutte quelle attività che presentano rischi di infortuni, traumi, cadute. L&#8217;ideale sarebbe seguire un corso di ginnastica specifico, a partire dal quarto mese di gravidanza, in modo da allenare il corpo in modo specifico su respirazione, postura, rilassamento. In particolar modo il nostro corso MOVIMENTO IN GRAVIDANZA risulta essere un ottimo allenato, per i seguenti motivi: mantiene il livello di fitness, diminuisce i casi di vene varicose, diminuisce i classici disturbi della gravidanza (dolori alla schiena, gambe pesanti,&#8230;), crea resistenza muscolare per gravidanza, parto e post-parto, aumenta la stabilizzazione articolare, minimizza la perdita di tono muscolare, minimizza l&#8217;eccessivo accumulo di grasso tipico della gravidanza, ritorno allo stato fisico pre-gravidanza più veloce, minor incidenza del fenomeno della diastasi dei retti addominali.]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ma è possibile fare attività fisica durante la gravidanza?</strong></p>
<p>Molte future mamme si pongono questa domande alla quale si associa &#8220;E se sì,<strong> quale tipologia di attività</strong> è più indicata?&#8221;.</p>
<p>La gravidanza è un periodo molto importante nella vita di ogni donna, ma anche molto delicato. A causa della forte variabilità interindividuale e intraindividuale (a seconda del periodo), spesso non è ben chiaro come comportarsi per favorire il naturale corso della gestazione.<a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2017/09/gravidanza1.png"><img class="wp-image-16504 alignright" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2017/09/gravidanza1-1024x1024.png" alt="" width="406" height="406" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2017/09/gravidanza1-1024x1024.png 1024w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2017/09/gravidanza1-150x150.png 150w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2017/09/gravidanza1-300x300.png 300w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2017/09/gravidanza1-768x768.png 768w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2017/09/gravidanza1-512x512.png 512w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2017/09/gravidanza1.png 1080w" sizes="(max-width: 406px) 100vw, 406px" /></a></p>
<p>Comincio col dire che la gravidanza rappresenta uno stato fisiologico normale, ovviamente particolare, ma non va vissuto come una patologia (a meno che, ovviamente non si tratti di una gravidanza a rischio, cosa questa che stabilisce il ginecologo). La regola fondamentale in questi nove mesi è quella del buon senso e dell&#8217;ascolto di sé, ma non solo con lo sport. La cosa bella che può fare lo sport è aiutare in questo tempo di ascolto e accoglienza dei cambiamenti del corpo e dell&#8217;animo per preparali al meglio. Un&#8217;attività fisica svolta in maniera corretta, aiuta:</p>
<ul>
<li>controllare il normale aumento della massa corporea,</li>
<li>mantenere una buona funzionalità cardio-vascolare,</li>
<li>mantenere una buona postura e alleviare i classici dolori di schiena,</li>
<li>donare una piacevole sensazione di benessere.</li>
</ul>
<p>Cinquanta (50) donne in gravidanza del Benin, divise in due gruppi di 25 soggetti (un gruppo sperimentale e uno di controllo) hanno partecipato volontariamente allo studio dopo aver dato il consenso scritto. Ogni soggetto è stato paragonato alla controparte di controllo, secondo gli stessi criteri: età della gestante, parità, caratteristica del bacino. I soggetti di età compresa tra 17 e 42 anni si sono allenati due volte a settimana con un minimo di 24 ore di riposo tra due sessioni; l&#8217;intensità dell&#8217;esercizio durante l&#8217;allenamento è limitata al 60% della frequenza cardiaca massima (FCmax) e ogni sessione di allenamento dura 45&#8242;.</p>
<p>I risultati mostrano un numero inferiore di cesarei e significativamente più basso di perineotomie nel gruppo sperimentale. Sono statisticamente più alti i punteggi di Apgar (finalizzato a valutare l&#8217;adattamento del neonato alla vita extrauterina, ovvero la vitalità e l&#8217;efficienza delle funzioni vitali primarie) nei bambini delle donne allenate.<a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2017/09/gravidanza2-1.png"><img class="size-large wp-image-16507 aligncenter" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2017/09/gravidanza2-1-1024x1024.png" alt="" width="1024" height="1024" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2017/09/gravidanza2-1-1024x1024.png 1024w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2017/09/gravidanza2-1-150x150.png 150w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2017/09/gravidanza2-1-300x300.png 300w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2017/09/gravidanza2-1-768x768.png 768w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2017/09/gravidanza2-1-512x512.png 512w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2017/09/gravidanza2-1.png 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Questo studio conferma che le donne in gravidanza sedentarie senza controindicazioni mediche all&#8217;allenamento (come aborti ripetuti, nascite premature, placenta previa, gap cervicale, malattie cardiache, ipertensione, bacino stretto) possono partecipare all&#8217;attività prenatale di ginnastica a ritmo moderato, creando un vantaggio per sé stesse e per i bambini.</p>
<p>Erdelyi (case report) attraverso i suoi studi ha osservato gli effetti dell&#8217;attività fisica sulla gravidanza ed il parto, eccoli qui sotto riportati.</p>
<ul>
<li>minor frequenza di complicanze durante la gravidanza,</li>
<li>travaglio più breve,</li>
<li>minor numero di cesarei,</li>
<li>minor frequenza di lacerazioni dei tessuti durante il parto,</li>
<li>minor frequenza di aborti spontanei.</li>
</ul>
<p><a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2017/09/gravidanza3.png"><img class="wp-image-16506 alignleft" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2017/09/gravidanza3-1024x1024.png" alt="" width="481" height="481" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2017/09/gravidanza3-1024x1024.png 1024w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2017/09/gravidanza3-150x150.png 150w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2017/09/gravidanza3-300x300.png 300w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2017/09/gravidanza3-768x768.png 768w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2017/09/gravidanza3-512x512.png 512w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2017/09/gravidanza3.png 1080w" sizes="(max-width: 481px) 100vw, 481px" /></a>Ora che abbiamo chiarito che è utile, passiamo al cosa fare. Risulta ovvio che le modificazioni dell&#8217;organismo in stato interessante debbano prevedere dei cambiamenti nel tipo e nel carico dell&#8217;esercizio rispetto ai livelli pre-gestazionali. L&#8217;obiettivo dell&#8217;allenamento ginnico per la gestante è quello di, garantendo la massima sicurezza per la gestante e per il feto, mantenere il più alto stato di benessere nella massima sicurezza. Sono quindi ovviamente fortemente sconsigliate tutte quelle attività che presentano rischi di infortuni, traumi, cadute. L&#8217;ideale sarebbe seguire un corso di ginnastica specifico, a partire dal quarto mese di gravidanza, in modo da allenare il corpo in modo specifico su respirazione, postura, rilassamento. In particolar modo il nostro corso <a href="https://www.wellnessport.it/classes-item/movimento-in-gravidanza/">MOVIMENTO IN GRAVIDANZA</a> risulta essere un ottimo allenato, per i seguenti motivi:</p>
<ul>
<li>mantiene il livello di fitness,</li>
<li>diminuisce i casi di vene varicose,</li>
<li>diminuisce i classici disturbi della gravidanza (dolori alla schiena, gambe pesanti,&#8230;),</li>
<li>crea resistenza muscolare per gravidanza, parto e post-parto,</li>
<li>aumenta la stabilizzazione articolare,</li>
<li>minimizza la perdita di tono muscolare,</li>
<li>minimizza l&#8217;eccessivo accumulo di grasso tipico della gravidanza,</li>
<li>ritorno allo stato fisico pre-gravidanza più veloce,</li>
<li>minor incidenza del fenomeno della diastasi dei retti addominali.</li>
</ul>
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										</item>
		<item>
		<title>Divano: nuovo attrezzo fitness</title>
		<link>https://www.wellnessport.it/divano-nuovo-attrezzo-fitness/</link>
				<pubDate>Thu, 04 Nov 2021 07:58:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giada Tessari]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[Sei a casa, seduto in divano e ti prende un attacco di fitness! Ecco, non so come altro giustificare questo articolo! Oppure, oppure è sabato, non vuoi uscire ma vuoi tonificarti un po&#8217;, vuoi fare qualcosa di bello e sano per il tuo copro: ecco, questo allora è l&#8217;articolo giusto per te. L&#8217;allenamento che ti presento è un circuito che prevede 7 esercizi per tonificare braccia, gambe, glutei e addominali. Andranno eseguiti uno dopo l&#8217;altro ripetendo l&#8217;intera sequenza per 3 volte, con 2 minuti di riposo tra l’una e l’altra. Mi raccomando però: allenati con gradualità, perché anche se sei sul divano, gli esercizi  devono essere eseguiti correttamente per essere efficaci e non farti male.  L’importante è la costanza, quindi cerca di eseguire il circuito almeno 3 volte alla settimana. Potrebbe anche essere l&#8217;idea per allenarsi tutti assieme facendolo diventare un challenge di famiglia. Ad esempio, datevi degli obiettivi, come aumentare la durata dell’allenamento o il numero di ripetizioni oppure diminuire il tempo di recupero, così oltre ad allenarti, passerai anche momenti piacevoli e divertenti in famiglia. Ma passiamo agli esercizi: Squat classico e squat jump. Il divano può diventare la base, il punto di riferimento e di arrivo, fino a dove abbassarsi per ritenere completo un normale squat. Con le spalle rivolte al divano, esegui un classico squat fino a sfiorare con i glutei la seduta, e quindi risali in posizione di partenza. Per un esercizio più dinamico, una volta sfiorata la seduta del divano con i glutei, anziché risalire normalmente, datti un bello slancio ed effettua un balzo verso l’alto. Altra opzione: mentre sali solleva un arto come nella foto. Esegui dalle 10 alle 15 ripetizioni senza fermarti. Dip. Con le spalle al divano, appoggia le mani sull&#8217;estremità della seduta rivolte verso l’esterno. Allunga le gambe a terra e sposta il bacino verso il pavimento piegando le braccia (in alternativa, se senti che è troppo intenso, le gambe possono anche rimanere piegate). Ora piega le braccia fino a quando i glutei sfiorano terra, risali in modo che da distendere le braccia. Questo esercizio diventa sempre più intenso e impegnativo più si allontanano i piedi dal divano. Esegui dalle 10 alle 15 ripetizioni senza fermarti. Bicicletta. Siediti sul bordo del divano curando di avere abbastanza spazio per reclinare la schiena, e alzare le gambe. Già in questa posizione stai allenando il cosiddetto core, ovvero la parte del torso che mantiene la stabilità. Inizia poi a pedalare nell&#8217;aria, lavorando così anche sui muscoli delle gambe. Continua per circa un minuto. Squat bulgaro. Con l’ausilio del divano utilizzato come appoggio, si può eseguire questo tipo particolare di squat monolaterale, molto intenso. In piedi, con le spalle rivolte al divano, appoggia il dorso di un piede sulla seduta. Posiziona l’altro piede a terra, circa 10 cm più avanti rispetto al ginocchio della gamba piegata. Piega la gamba a terra cercando di scendere il più possibile ma mantenendo gli allineamenti ginocchio piede. Inspira scendendo ed espira risalendo immaginando di sprofondare con il tallone al suolo. Ricorda di fissare un punto fermo davanti a te in modo da aiutarti con l&#8217;equilibrio. Esegui dalle 10 alle 15 ripetizioni per gamba senza fermarti. Mountain climber. Partenza in posizione di push up (piegamenti) con le mani sul divano, braccia aperte alla larghezza delle spalle e gambe distese dietro. Il corpo deve essere dritto come una tavola. Addome attivo. Esegui il movimento dello scalatore portando in avanti, in modo alternato, prima la gamba destra e poi quella sinistra come se stessi correndo in salita. Esegui 20 movimenti a ritmo sostenuto. Plank. Appoggia gli avambracci sul bordo del divano. Distendi il copro mantenendolo in linea con addome attivo e glutei contratti. Mantieni la posizione con il corpo ben disteso ed allineato per 20 secondi. Punch. Seduto sul divano, con la schiena ben dritta e le gambe leggermente divaricate. Chiudi i pugni e posiziona i gomiti all&#8217;altezza del petto. Sferra dei pugni all&#8217;aria con un braccio per volta alternandoli. Ripetere 20 volte per braccio. Se il tuo divano è troppo basso o troppo soffice e non ti senti sicuro, puoi optare per una sedia (come vedi nelle foto): buon allenamento!]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Sei a casa, seduto in divano e ti prende un attacco di fitness! Ecco, non so come altro giustificare questo articolo! Oppure, oppure è sabato, non vuoi uscire ma vuoi tonificarti un po&#8217;, vuoi fare qualcosa di bello e sano per il tuo copro: ecco, questo allora è l&#8217;articolo giusto per te. L&#8217;allenamento che ti presento è un circuito che prevede 7 esercizi per <strong>tonificare braccia, gambe, glutei e addominali. </strong>Andranno eseguiti uno dopo l&#8217;altro ripetendo l&#8217;intera sequenza per 3 volte, con 2 minuti di riposo tra l’una e l’altra.</p>
<p>Mi raccomando però: allenati con gradualità, perché anche se sei sul divano, gli esercizi  devono essere eseguiti correttamente per essere efficaci e non farti male.  L’importante è la costanza, quindi cerca di eseguire il circuito almeno 3 volte alla settimana. Potrebbe anche essere l&#8217;idea per allenarsi tutti assieme facendolo diventare un challenge di famiglia. Ad esempio, datevi degli obiettivi, come <strong>aumentare la durata dell’allenamento</strong> o il numero di ripetizioni oppure <strong>diminuire il tempo di recupero</strong>, così oltre ad allenarti, passerai anche momenti piacevoli e divertenti in famiglia.</p>
<p>Ma passiamo agli esercizi:</p>
<ol>
<li><strong><span id="Squat_classico_e_squat_jump">Squat classico e squat jump. </span></strong>Il divano può diventare la base, il punto di riferimento e di arrivo, fino a dove abbassarsi per ritenere completo un normale squat. Con le spalle rivolte al divano, esegui un classico squat fino a sfiorare con i glutei la seduta, e quindi risali in posizione di partenza. Per un esercizio più dinamico, una volta sfiorata la seduta del divano con i glutei, anziché risalire normalmente, datti un bello slancio ed effettua un balzo verso l’alto. Altra opzione: mentre sali solleva un arto come nella foto. Esegui dalle 10 alle 15 ripetizioni senza fermarti.<a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/04/sedia-knee.jpg"><img class="size-full wp-image-14437 aligncenter" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/04/sedia-knee.jpg" alt="" width="960" height="790" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/04/sedia-knee.jpg 960w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/04/sedia-knee-300x247.jpg 300w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/04/sedia-knee-768x632.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></li>
<li><strong><span id="Dip">Dip. </span></strong>Con le spalle al divano, appoggia le mani sull&#8217;estremità della seduta rivolte verso l’esterno. Allunga le gambe a terra e sposta il bacino verso il pavimento piegando le braccia (in alternativa, se senti che è troppo intenso, le gambe possono anche rimanere piegate). Ora piega le braccia fino a quando i glutei sfiorano terra, risali in modo che da distendere le braccia. Questo esercizio diventa sempre più intenso e impegnativo più si allontanano i piedi dal divano. Esegui dalle 10 alle 15 ripetizioni senza fermarti.<a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/04/dip-tricipiti-sedia.jpg"><img class="size-full wp-image-14432 aligncenter" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/04/dip-tricipiti-sedia.jpg" alt="" width="960" height="960" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/04/dip-tricipiti-sedia.jpg 960w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/04/dip-tricipiti-sedia-150x150.jpg 150w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/04/dip-tricipiti-sedia-300x300.jpg 300w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/04/dip-tricipiti-sedia-768x768.jpg 768w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/04/dip-tricipiti-sedia-512x512.jpg 512w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></li>
<li><strong>Bicicletta. </strong>Siediti sul bordo del divano curando di avere abbastanza spazio per reclinare la schiena, e alzare le gambe. Già in questa posizione stai allenando il cosiddetto core, ovvero la parte del torso che mantiene la stabilità. Inizia poi a pedalare nell&#8217;aria, lavorando così anche sui muscoli delle gambe. Continua per circa un minuto.<a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/11/abs-seduti-su-sedia-single-leg-stretch.jpg"><img class="size-full wp-image-15075 aligncenter" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/11/abs-seduti-su-sedia-single-leg-stretch.jpg" alt="" width="960" height="960" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/11/abs-seduti-su-sedia-single-leg-stretch.jpg 960w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/11/abs-seduti-su-sedia-single-leg-stretch-150x150.jpg 150w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/11/abs-seduti-su-sedia-single-leg-stretch-300x300.jpg 300w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/11/abs-seduti-su-sedia-single-leg-stretch-768x768.jpg 768w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/11/abs-seduti-su-sedia-single-leg-stretch-512x512.jpg 512w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></li>
<li><strong><span id="Squat_bulgaro">Squat bulgaro. </span></strong>Con l’ausilio del divano utilizzato come appoggio, si può eseguire questo tipo particolare di squat monolaterale, molto intenso. In piedi, con le spalle rivolte al divano, appoggia il dorso di un piede sulla seduta. Posiziona l’altro piede a terra, circa 10 cm più avanti rispetto al ginocchio della gamba piegata. Piega la gamba a terra cercando di scendere il più possibile ma mantenendo gli allineamenti ginocchio piede. Inspira scendendo ed espira risalendo immaginando di sprofondare con il tallone al suolo. Ricorda di fissare un punto fermo davanti a te in modo da aiutarti con l&#8217;equilibrio. Esegui dalle 10 alle 15 ripetizioni per gamba senza fermarti.<a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/04/suspended-lunge-sedia-e-pesi.jpg"><img class="size-large wp-image-14420 aligncenter" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/04/suspended-lunge-sedia-e-pesi-1024x1024.jpg" alt="" width="1024" height="1024" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/04/suspended-lunge-sedia-e-pesi-1024x1024.jpg 1024w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/04/suspended-lunge-sedia-e-pesi-150x150.jpg 150w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/04/suspended-lunge-sedia-e-pesi-300x300.jpg 300w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/04/suspended-lunge-sedia-e-pesi-768x768.jpg 768w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/04/suspended-lunge-sedia-e-pesi-512x512.jpg 512w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/04/suspended-lunge-sedia-e-pesi.jpg 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></li>
<li><strong>Mountain climber</strong>. Partenza in posizione di push up (piegamenti) con le mani sul divano, braccia aperte alla larghezza delle spalle e gambe distese dietro. Il corpo deve essere dritto come una tavola. Addome attivo. Esegui il movimento dello scalatore portando in avanti, in modo alternato, prima la gamba destra e poi quella sinistra come se stessi correndo in salita. Esegui 20 movimenti a ritmo sostenuto.</li>
<li><strong>Plank. </strong>Appoggia gli avambracci sul bordo del divano. Distendi il copro mantenendolo in linea con addome attivo e glutei contratti. Mantieni la posizione con il corpo ben disteso ed allineato per 20 secondi.<a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/04/plank-sulla-sedia.jpg"><img class="size-large wp-image-14421 aligncenter" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/04/plank-sulla-sedia-1024x1024.jpg" alt="" width="1024" height="1024" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/04/plank-sulla-sedia-1024x1024.jpg 1024w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/04/plank-sulla-sedia-150x150.jpg 150w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/04/plank-sulla-sedia-300x300.jpg 300w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/04/plank-sulla-sedia-768x768.jpg 768w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/04/plank-sulla-sedia-512x512.jpg 512w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/04/plank-sulla-sedia.jpg 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></li>
<li><strong><span id="Punch">Punch. </span></strong>Seduto sul divano, con la schiena ben dritta e le gambe leggermente divaricate. Chiudi i pugni e posiziona i gomiti all&#8217;altezza del petto. Sferra dei pugni all&#8217;aria con un braccio per volta alternandoli. Ripetere 20 volte per braccio.</li>
</ol>
<p>Se il tuo divano è troppo basso o troppo soffice e non ti senti sicuro, puoi optare per una sedia (come vedi nelle foto): buon allenamento!</p>
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		<title>Yoga: ecco i benefici per la mente</title>
		<link>https://www.wellnessport.it/yoga-dopo-diagnosi-di-cancro-2/</link>
				<pubDate>Mon, 09 Aug 2021 07:02:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giada Tessari]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[Yoga: tante informazioni spesso confuse: a cosa serve? Dipende! Può essere utilizzato: come metodo per prevenire malattie e conservare la salute. E’ la forma la più corrente in Occidente. E’ una revisione dello Hatha yoga tradizionale e si occupa del corpo fisico (elasticità, resistenza e forza). Gli aspetti morali e spirituali non sono considerati Come sport. Questo approccio allo yoga esiste soprattutto in America Latina, anche se è un concetto molto controverso. Gli yogi padroneggiano centinaia di posture complesse e fanno anche delle gare Come terapia per il corpo. Pratica di tecniche per preservare la salute, il fisico e la mente.  Questa pratica yoga è destinata a fini terapeutici. Come stile di vita completo. Vivere questa disciplina vuole dire praticarla tutti giorni (esercizi fisici o meditazione) e applicare la saggezza dello yoga nella vita quotidiana. Come disciplina spirituale. Non solo lo vivi come parte integrante della tua vita ma ricerchi una dimensione spirituale attraverso esercizi  meditativi. Nelle nostre lezioni di yoga alterniamo: posture fisiche, respirazione, meditazione, esercizi di rilassamento. Ecco i benefici sulla mente di questa metodica: Migliora la concentrazione. L’allineamento del corpo, la respirazione sincronizzata con i movimenti, i tempi di riposo tra una posizione e l’altra o alla fine della sequenza sono tanti elementi dello yoga che aiutano a migliorare la concentrazione. Rinforza l’autostima. Molte persone, nelle situazioni di stress, hanno la tendenza a perdere la fiducia in sé. Lo stress è anche causa di molte sofferenze come l’insonnia e la depressione. Lo yoga, aiutando a svuotare la mente e a concentrarti, favorisce i pensieri positivi e allontana i pensieri negativi, e questo favorisce lo sviluppo di un senso di autostima. Questo aiuta a gestire meglio la quotidianità, a ridimensionare i complessi e ad avere una maggiore stima di sé. Non solo: sentirti in grado di realizzare alcune posizioni difficili, ti darà una sensazione di potenza e di auto soddisfazione, perché ti farà capire che puoi andare oltre le tue possibilità. Anche le tecniche di respirazione hanno un impatto sul potenziamento della fiducia. Praticare lo yoga riduce lo stress. La pratica dello yoga aiuta a farti sentire rilassato grazie alla combinazione tra posizioni e respirazione che ti insegnano a vivere il momento presente, a fare il vuoto nella tua testa allontanando pensieri negativi. Imparare a portare la mente al “qui e ora”, aiuta a svuotare la testa da tutti i problemi del quotidiano che inquinano la mente.  Dopo qualche settimana di pratica costante sarai tu stesso ad accorgerti del differente modo in cui reagisci a ciò che la vita ti pone dinanzi.  Attacchi di panico. Chi soffre di stati di ansia e vive sotto stress, può diventare preda di attacchi di panico, con sintomi che vanno dal terrore quasi paralizzante, all&#8217;aumento del battito cardiaco, tremore fino ad una sensazione di soffocamento. La pratica costante dello yoga e soprattutto la meditazione e la respirazione possono contribuire a calmare la mente e a diminuire i sintomi come dimostra uno studio pubblicato nel 2004 sul Journal of Alternative and Complementary Medicine. Questo studio ha dimostrato come ansia e attacchi di panico diminuiscano in chi pratica yoga con costanza e continuità. Dà sollievo o aiuta chi soffre di diverse patologie come insonnia, tumore, fibromialgia, artrite, ipertensione, malattie cardiache, solo per elencare alcune problematiche.]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Yoga: tante informazioni spesso confuse: a <a href="https://www.wellnessport.it/i-molteplici-benefici-dell-meditazione/">cosa serve</a>? Dipende! Può essere utilizzato:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/torsione-seduti-verso-gamba-tesa.jpg"><img class="wp-image-15701 alignright" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/torsione-seduti-verso-gamba-tesa.jpg" alt="" width="373" height="323" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/torsione-seduti-verso-gamba-tesa.jpg 844w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/torsione-seduti-verso-gamba-tesa-300x260.jpg 300w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/torsione-seduti-verso-gamba-tesa-768x666.jpg 768w" sizes="(max-width: 373px) 100vw, 373px" /></a>come metodo per <strong>prevenire malattie e conservare la salute</strong>. E’ la forma la più corrente in Occidente. E’ una revisione dello<a href="https://www.wellnessport.it/classes-item/hatha-yoga/"> Hatha yoga</a> tradizionale e si occupa del corpo fisico (elasticità, resistenza e forza). Gli aspetti morali e spirituali non sono considerati</li>
<li><strong>Come sport</strong>. Questo approccio allo yoga esiste soprattutto in America Latina, anche se è un concetto molto controverso. Gli yogi padroneggiano centinaia di posture complesse e fanno anche delle gare</li>
<li><strong>Come terapia per il corpo</strong>. Pratica di tecniche per preservare la salute, il fisico e la mente.  Questa pratica yoga è destinata a fini terapeutici.</li>
<li><strong>Come stile di vita completo</strong>. Vivere questa disciplina vuole dire praticarla tutti giorni (esercizi fisici o meditazione) e applicare la saggezza dello yoga nella vita quotidiana.</li>
<li><strong>Come disciplina spirituale</strong>. Non solo lo vivi come parte integrante della tua vita ma ricerchi una dimensione spirituale attraverso esercizi  meditativi.</li>
</ul>
<p>Nelle nostre lezioni di <strong>yoga alterniamo</strong>:<a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/sequenza-mudra-benessere.jpg"><img class="wp-image-15682 alignright" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/sequenza-mudra-benessere.jpg" alt="" width="391" height="522" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/sequenza-mudra-benessere.jpg 648w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/sequenza-mudra-benessere-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 391px) 100vw, 391px" /></a></p>
<ul>
<li><a href="https://www.wellnessport.it/posizione-postura-asana-conosciamo-le-differenze/">posture fisiche</a>,</li>
<li><a href="https://www.wellnessport.it/pranayama-respirazione-profonda-e-pranayama/">respirazione</a>,</li>
<li><a href="https://www.wellnessport.it/che-cose-la-meditazione/">meditazione</a>,</li>
<li><a href="https://www.wellnessport.it/rilassamento-muscolare-progressivo/">esercizi di rilassamento</a>.</li>
</ul>
<p>Ecco i benefici sulla mente di questa metodica:</p>
<ol>
<li>Migliora la <strong>concentrazione</strong>. L’allineamento del corpo, la respirazione sincronizzata con i movimenti, i tempi di riposo tra una posizione e l’altra o alla fine della sequenza sono tanti elementi dello yoga che aiutano a migliorare la concentrazione.</li>
<li>Rinforza l’<strong>autostima</strong>. Molte persone, nelle situazioni di stress, hanno la tendenza a perdere la fiducia in sé. Lo stress è anche causa di molte sofferenze come l’insonnia e la depressione. <strong>Lo yoga, aiutando a svuotare la mente e a concentrarti</strong>,<strong> favorisce i pensieri positivi</strong> e allontana i pensieri negativi, e questo favorisce lo sviluppo di un senso di autostima. <strong>Questo aiuta a gestire meglio la quotidianità</strong>, a ridimensionare i complessi e ad avere una maggiore stima di sé. Non solo: sentirti in grado di realizzare alcune posizioni difficili, ti darà una <strong>sensazione di potenza e di auto soddisfazione</strong>, perché ti farà capire che puoi andare oltre le tue possibilità. Anche le<strong> tecniche di respirazione hanno un impatto sul potenziamento della fiducia</strong>.</li>
<li>Praticare lo yoga riduce lo <strong>stress</strong>. La pratica dello yoga aiuta a farti sentire rilassato grazie alla combinazione tra posizioni e respirazione che<strong> ti insegnano a vivere il momento presente</strong>, a fare il vuoto nella tua testa allontanando pensieri negativi. Imparare a portare la mente al “qui e ora”, aiuta a svuotare la testa da tutti i problemi del quotidiano che inquinano la mente.  Dopo qualche settimana di pratica costante sarai tu stesso ad accorgerti del differente modo in cui reagisci a ciò che la vita ti pone dinanzi.<a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/mudra-fiore-di-loto-sopra.jpg"><img class="wp-image-15649 alignright" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/mudra-fiore-di-loto-sopra.jpg" alt="" width="453" height="404" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/mudra-fiore-di-loto-sopra.jpg 726w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/mudra-fiore-di-loto-sopra-300x268.jpg 300w" sizes="(max-width: 453px) 100vw, 453px" /></a></li>
<li> Attacchi di<strong> panico</strong>. Chi soffre di stati di ansia e vive sotto stress, può diventare preda di attacchi di panico, con sintomi che vanno dal terrore quasi paralizzante, all&#8217;aumento del battito cardiaco, tremore fino ad una sensazione di soffocamento. La pratica costante dello yoga e soprattutto la meditazione e la respirazione possono contribuire a calmare la mente e a diminuire i sintomi come dimostra uno <strong>studio pubblicato nel 2004</strong> sul <strong>Journal of Alternative and Complementary Medicine.</strong> Questo studio ha dimostrato come ansia e attacchi di panico diminuiscano in chi pratica yoga con costanza e continuità.</li>
<li>Dà sollievo o aiuta chi soffre di diverse patologie come<a href="https://www.wellnessport.it/4-esercizi-di-yoga-per-dormire-bene/"> insonnia</a>, tumore, fibromialgia, artrite, <a href="https://www.wellnessport.it/yoga-e-ipertensione-arteriosa/">ipertensione</a>, malattie cardiache, solo per elencare alcune problematiche.</li>
</ol>
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		<title>Yoga dopo la diagnosi di cancro</title>
		<link>https://www.wellnessport.it/yoga-dopo-diagnosi-di-cancro/</link>
				<pubDate>Mon, 02 Aug 2021 07:19:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giada Tessari]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[La diagnosi di cancro e la conseguente terapia vengono vissute in modo diverso da ogni persona. È normale per tutti, però, provare paura, tristezza e ansia. La diagnosi e il decorso della malattia possono causare molto stress o venire vissuti addirittura come un trauma. Anche una volta guariti, la preoccupazione di un possibile ritorno del tumore spesso crea grande angoscia. Proprio per questo chi affronta una diagnosi di cancro continua a dover convivere, anche nel lungo termine, con problemi sia fisici che mentali. Stress intenso e angoscia purtroppo influenzano il corpo e il sistema immunitario, indebolendoli ulteriormente. È quindi molto importante avere accesso a strumenti e terapie complementari efficaci, in grado di aiutare a gestire l’impatto che il tumore ha sulla vita. Uno di questi strumenti è lo yoga, che attraverso una serie di metodologie diverse, aiuta e promuove la salute fisica, mentale ed emotiva. Nelle lezioni si alternano: posture fisiche, respirazione, meditazione, esercizi di rilassamento. Diversi studi hanno osservato che praticare yoga, meditazione o tecniche di rilassamento muscolare può avere effetti benefici sui malati di cancro: può contribuire a ridurre l’affaticamento, la sonnolenza diurna, aumentare la vitalità, migliorare la qualità del sonno e, in definitiva, migliorare la qualità di vita. Benefici sono stati osservati anche nei pazienti che praticano la meditazione, una tecnica in cui si impara a sospendere il normale flusso di pensieri che occupano la mente per concentrarsi su uno specifico oggetto, per esempio il respiro. Numerose ricerche hanno dimostrato che praticare la meditazione con regolarità può calmare l’ansia e in definitiva migliorare l’equilibrio psicofisico di una persona. Nel caso dei malati di cancro è stato osservato che tale tecnica è in grado di contribuire a ridurre lo stress, migliorare l’umore, migliorare la qualità del sonno, ridurre la fatigue (la stanchezza fisica associata alla malattia). Tra le attività consigliate alle persone con cancro vi sono diverse tecniche di rilassamento. Una delle più comuni è il rilassamento muscolare progressivo che consiste nell&#8217;alternanza di contrazione e rilasciamento di alcuni gruppi muscolari. In effetti è stata osservata una certa efficacia di questa pratica nel ridurre nausea, vomito, ansia e depressione nei malati di cancro. Ci sono tantissimi studi scientifici sui benefici dello yoga nel migliorare la qualità della vita: la squadra di Melissa Galliford del centro Genesis Cancer di Bunbury (Australia)  ha pubblicato uno studio sui benefici dello yoga durante i trattamenti del tumore al seno. Gli autori hanno dimostrato che la pratica è associata ad una migliore qualità di vita generale: riduce i sintomi della chemioterapia, come la nausea, aiuta nel percorso di accettazione della malattia, riduce stress e ansia, migliora la qualità del sonno, rinforza il sistema immunitario. Ci sono sempre più studi e ricerche che dimostrano che la pratica dello yoga aiuta a gestire i sintomi della malattia e a ridurre gli effetti collaterali delle terapie mediche, potenziandone l’efficacia. Consentendo quindi di migliorare la qualità della vita. Questo perchè lo yoga non è solo una tecnica di rilassamento. Un mito assolutamente da sfatare è che chi ha ricevuto una diagnosi di cancro possa solo beneficiare da una pratica molto gentile o ristorativa. Muoversi, infatti, è necessario per stimolare il sistema linfatico e cardiovascolare che supportano la guarigione. Recenti studi suggeriscono che l’esercizio fisico offerto dallo yoga migliora il sistema immunitario, riduce l’infiammazione e aumenta l’efficacia di alcune terapie oncologiche. È importante anche aggiungere, però, che lo yoga attivo non è privo di rischi. L’ideale è quindi una pratica adattata in modo specifico per chi sta affrontando le terapie oncologiche, che tenga conto dei problemi fisici, psicologici ed emotivi legati al cancro. Per esempio, uno dei possibili effetti collaterali della chemioterapia è l’indebolimento delle ossa. Ci sono quindi alcune posture, come il cane a faccia in giù o il piegamento in avanti in piedi, che potrebbero essere problematiche. Con i dovuti accorgimenti, però, una pratica di yoga regolare può avere un effetto molto positivo sulla salute mentale e fisica dei pazienti oncologici, permettendo loro anche di svolgere un ruolo più attivo nella propria guarigione. In alcune città associazioni attente aiutano anche in questo, per esempio a Cittadella per le donne operate di tumore al seno c&#8217;è l&#8217;associazione Insieme per mano. Per tutti, donne, uomini, bambini, la nostra palestra offre anche la possibilità di sedute personalizzate.]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>La diagnosi di cancro e la conseguente terapia vengono vissute in modo diverso da ogni persona. È normale per tutti, però, provare paura, tristezza e ansia. La diagnosi e il decorso della malattia possono causare molto stress o venire vissuti addirittura come un trauma. Anche una volta guariti, la preoccupazione di un possibile ritorno del tumore spesso crea grande angoscia.<a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2020/03/sukhasana-fra-i-papaveri.png"><img class="size-large wp-image-15267 aligncenter" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2020/03/sukhasana-fra-i-papaveri-1024x1024.png" alt="" width="1024" height="1024" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2020/03/sukhasana-fra-i-papaveri-1024x1024.png 1024w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2020/03/sukhasana-fra-i-papaveri-150x150.png 150w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2020/03/sukhasana-fra-i-papaveri-300x300.png 300w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2020/03/sukhasana-fra-i-papaveri-768x768.png 768w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2020/03/sukhasana-fra-i-papaveri-512x512.png 512w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2020/03/sukhasana-fra-i-papaveri.png 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Proprio per questo chi affronta una diagnosi di cancro continua a dover convivere, anche nel lungo termine, con problemi sia fisici che mentali. Stress intenso e angoscia purtroppo influenzano il corpo e il sistema immunitario, indebolendoli ulteriormente. È quindi molto importante avere accesso a strumenti e terapie complementari efficaci, in grado di aiutare a gestire l’impatto che il tumore ha sulla vita.</p>
<p>Uno di questi strumenti è lo <strong>yoga</strong>, che attraverso una serie di metodologie diverse, aiuta e promuove la salute fisica, mentale ed emotiva. Nelle lezioni si alternano:</p>
<ul>
<li>posture fisiche,</li>
<li>respirazione,</li>
<li>meditazione,</li>
<li>esercizi di rilassamento.</li>
</ul>
<p>Diversi studi hanno osservato che praticare <strong>yoga</strong>, <strong>meditazione</strong> o <strong>tecniche di rilassamento muscolare</strong> può avere effetti benefici sui malati di cancro: può contribuire a ridurre l’affaticamento, la sonnolenza diurna, aumentare la vitalità, migliorare la qualità del sonno e, in definitiva, migliorare la qualità di vita.</p>
<p>Benefici sono stati osservati anche nei pazienti che praticano la meditazione, una tecnica in cui si impara a sospendere il normale<strong> flusso di pensieri</strong> che occupano la mente per concentrarsi su uno specifico oggetto, per esempio il respiro.</p>
<p>Numerose ricerche hanno dimostrato che praticare la meditazione con regolarità può calmare l’<strong>ansia</strong> e in definitiva migliorare l’<strong>equilibrio psicofisico</strong> di una persona. Nel caso dei malati di cancro è stato osservato che tale tecnica è in grado di contribuire a ridurre lo <strong>stress</strong>, migliorare l’<strong>umore</strong>, migliorare la <strong>qualità del sonno</strong>, ridurre la <strong>fatigue</strong> (la stanchezza fisica associata alla malattia). Tra le attività consigliate alle persone con cancro vi sono diverse tecniche di rilassamento. Una delle più comuni è il rilassamento muscolare progressivo che consiste nell&#8217;alternanza di <strong>contrazione</strong> e <strong>rilasciamento</strong> di alcuni gruppi muscolari. In effetti è stata osservata una certa efficacia di questa pratica nel ridurre nausea, vomito, ansia e depressione nei malati di cancro.<a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2020/10/sukasana-uomo-anziano.png"><img class="wp-image-15387 alignright" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2020/10/sukasana-uomo-anziano-1024x1024.png" alt="" width="355" height="355" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2020/10/sukasana-uomo-anziano-1024x1024.png 1024w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2020/10/sukasana-uomo-anziano-150x150.png 150w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2020/10/sukasana-uomo-anziano-300x300.png 300w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2020/10/sukasana-uomo-anziano-768x768.png 768w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2020/10/sukasana-uomo-anziano-512x512.png 512w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2020/10/sukasana-uomo-anziano.png 1080w" sizes="(max-width: 355px) 100vw, 355px" /></a></p>
<p>Ci sono tantissimi studi scientifici sui benefici dello yoga nel migliorare la qualità della vita: la squadra di Melissa Galliford del <strong>centro Genesis Cancer di Bunbury </strong>(Australia)  ha pubblicato uno studio sui benefici dello yoga durante i<strong> trattamenti del tumore al seno</strong>. Gli autori hanno dimostrato che la pratica è associata ad una migliore qualità di vita generale:</p>
<ul>
<li>riduce i sintomi della chemioterapia, come la nausea,</li>
<li>aiuta nel percorso di accettazione della malattia,</li>
<li>riduce stress e ansia,</li>
<li>migliora la qualità del sonno,</li>
<li>rinforza il sistema immunitario.</li>
</ul>
<p>Ci sono sempre più studi e ricerche che dimostrano che la pratica dello <em>yoga</em> aiuta a gestire i sintomi della malattia e a ridurre gli effetti collaterali delle terapie mediche, potenziandone l’efficacia. Consentendo quindi di migliorare la qualità della vita.</p>
<p>Questo perchè lo <strong>yoga</strong> non è solo una tecnica di rilassamento. Un mito assolutamente da sfatare è che chi ha ricevuto una diagnosi di <em>cancro </em>possa solo beneficiare da una pratica molto gentile o ristorativa. Muoversi, infatti, è necessario per stimolare il sistema linfatico e cardiovascolare che supportano la guarigione.</p>
<p><a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/11/img-yoga-gratuite-eroe-anjali-gruppo.png"><img class="wp-image-15099 alignleft" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/11/img-yoga-gratuite-eroe-anjali-gruppo-1024x1024.png" alt="" width="478" height="478" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/11/img-yoga-gratuite-eroe-anjali-gruppo-1024x1024.png 1024w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/11/img-yoga-gratuite-eroe-anjali-gruppo-150x150.png 150w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/11/img-yoga-gratuite-eroe-anjali-gruppo-300x300.png 300w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/11/img-yoga-gratuite-eroe-anjali-gruppo-768x768.png 768w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/11/img-yoga-gratuite-eroe-anjali-gruppo-512x512.png 512w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/11/img-yoga-gratuite-eroe-anjali-gruppo.png 1080w" sizes="(max-width: 478px) 100vw, 478px" /></a>Recenti studi suggeriscono che l’esercizio fisico offerto dallo yoga migliora il sistema immunitario, riduce l’infiammazione e aumenta l’efficacia di alcune terapie oncologiche.</p>
<p>È importante anche aggiungere, però, che lo yoga attivo non è privo di rischi. L’ideale è quindi una pratica adattata in modo specifico per chi sta affrontando le terapie oncologiche, che tenga conto dei problemi fisici, psicologici ed emotivi legati al cancro.</p>
<p>Per esempio, uno dei possibili effetti collaterali della chemioterapia è l’indebolimento delle ossa. Ci sono quindi alcune posture, come il cane a faccia in giù o il piegamento in avanti in piedi, che potrebbero essere problematiche.</p>
<p>Con i dovuti accorgimenti, però, una pratica di yoga regolare può avere un effetto molto positivo sulla salute mentale e fisica dei pazienti oncologici, permettendo loro anche di svolgere un ruolo più attivo nella propria guarigione.<a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/07/insieme-per-mano.jpg"><img class="size-full wp-image-15801 alignright" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/07/insieme-per-mano.jpg" alt="" width="323" height="156" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/07/insieme-per-mano.jpg 323w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/07/insieme-per-mano-300x145.jpg 300w" sizes="(max-width: 323px) 100vw, 323px" /></a></p>
<p>In alcune città associazioni attente aiutano anche in questo, per esempio a Cittadella per le donne operate di tumore al seno c&#8217;è l&#8217;associazione<a href="http://www.cittadellavolontariato.it/sociale/insieme-per-mano/chi-siamo.html"> Insieme per mano</a>. Per tutti, donne, uomini, bambini, la nostra palestra offre anche la possibilità di sedute personalizzate.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Yoga e menopausa</title>
		<link>https://www.wellnessport.it/yoga-e-menopausa/</link>
				<pubDate>Mon, 26 Jul 2021 06:21:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giada Tessari]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[Con questo articolo, dopo quelli su chakra e  asana, continuo a presentare brevi lezioni per usare lo yoga come strumento di crescita, riscoperta e coccola del proprio corpo. Ovvio che non va inteso come sostituzione di medicine o pareri medici, solo come una via in più per aiutare il nostro corpo, una coccola, un ascolto e accoglienza di chi siamo. Oggi ti parlo della menopausa. Se fare sport è sempre una buona idea, in menopausa lo è ancora di più: il calo degli estrogeni che accompagna questa fase della vita aumenta il rischio di disturbi cardiovascolari, favorisce l&#8217;accumulo di peso e porta con sé altri fastidi, che proprio l&#8217;attività fisica contribuisce a contrastare. A 50 anni lo stile di vita che abbiamo adottato fin da bambini ha determinato il nostro stato di salute, indipendentemente dalle malattie e dalla struttura genetica, i fattori modificabili  come l’alimentazione e l’attività fisica ci hanno portato ad essere ciò che siamo . Una donna dinamica e una sedentaria possono essere molto diverse tra loro. La donna che abbia praticato fin da ragazza attività fisica con regolarità e senza esagerare, ha certamente più possibilità di aver conservato un’ottima funzionalità dei sistemi cardiocircolatorio, respiratorio, muscoloscheletrico e di non essere in sovrappeso. Gli organi e i sistemi si modificano quando arriva la menopausa e se non sono fisiologicamente in forma, cosa più probabile in una donna sedentaria, possono diminuire la loro funzionalità più di quanto non sia naturale in questo nuovo stato della donna. Le donne che hanno fatto attività fisica regolare devono continuare a muoversi con una motivazione in più: ridurre gli effetti della menopausa in modo naturale. Le sedentarie hanno certamente molte più motivazioni per iniziare a muoversi, come ridurre i sintomi e migliorare complessivamente il loro stato di salute. Per una donna che non soffra di particolari patologie, non vi sono controindicazioni per fare attività fisica, si può continuare tranquillamente a fare quello che si faceva quando c’erano ancora le mestruazioni ed anche iniziare a cinquant’anni, anzi è auspicabile. La donna sedentaria dovrà affrontare l’attività fisica o sportiva con gradualità e seguire un programma (meglio se preceduto da una visita medico-sportiva) organizzato su misura per lei da uno specialista in attività motoria o un personal fitness trainer. L’allenamento ideale per contrastare i sintomi della menopausa, ma anche in generale per guadagnare salute, comprende sia l’attività aerobica, sia esercizi di rafforzamento muscolare che di ascolto del proprio corpo trovando spazi e tempi per amarlo e rispettarlo. La pratica yoga, in partiocolar modo, si rivela utile per contribuire al benessere in menopausa sotto vari aspetti: rinsalda la fiducia in se stesse, allevia le vampate di calore, aiuta il rilassamento riducendo ansia e nervosismo, favorisce un buon sonno, migliora la vita sessuale. Lo Yoga in menopausa va fatto con regolarità; le asane che puoi imparare sono moltissime e tutte con obiettivi diversi. La più famosa è la sequenza del Saluto al Sole, 12 posizioni da ripetere in maniera fluida: un vero e proprio energizzante per il corpo da praticare ogni mattina. Altre asana da praticare sono: Tadasana, la posizione della montagna: allungandoti dalla colonna vertebrale alla cervicale, ti aiuta a ritrovare il tuo centro e a sentirti stabile come una montagna. Uttanasana, da praticare solo se hai una certa flessibilità: devi piegarti in avanti verso i piedi, cercando di toccare con le mani a terra e mantenere la posizione respirando. Sukhasana, una variante più gentile della classica posizione da meditazione a gambe incrociate, semplice e funzionale alla vita quotidiana. Pranayama: tenendo la colonna vertebrale allineata, ascoltare il respiro e lavorare su di esso diventa strumento di crescita, ascolto, scoperta, accettazione. Se cerchi qualcosa di più impegnativo e sfidante, un&#8217;idea sono le posizioni invertite, quelle cioè dove busto e testa si trovano più in basso delle gambe. Nello Yoga in volo potrai praticarle senza sforzo eccessivo per le braccia e le spalle. Con queste asane, i chakra più bassi attivano le energie verso l’alto rinforzando anche la muscolatura del cuore. Come hai visto, le alternative nello Yoga non mancano. Hai bisogno di mantenerti attiva, ma più di tutto hai bisogno di restituire energie al tuo corpo, e nulla è meglio di una (a)sana pratica dello Yoga!]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Con questo articolo, dopo quelli su <a href="https://www.wellnessport.it/i-7-chakra/">chakra</a> e <a href="https://www.wellnessport.it/asana-ed-esercizio-fisico/"> asana</a>, continuo a presentare brevi lezioni per usare lo <a href="https://www.wellnessport.it/yoga-fisiologia-e-anatomia-di-un-sapere-millenario/">yoga</a> come strumento di crescita, riscoperta e coccola del proprio corpo. Ovvio che non va inteso come sostituzione di medicine o pareri medici, solo come una via in più per aiutare il nostro corpo, una coccola, un ascolto e accoglienza di chi siamo. Oggi ti parlo della menopausa. S<b>e</b> fare <b>sport è</b> sempre una buona idea, in <b>menopausa</b> lo <b>è</b> ancora di più: il calo degli estrogeni che accompagna questa fase della vita aumenta il rischio di disturbi cardiovascolari, favorisce l&#8217;accumulo di peso <b>e</b> porta con sé altri fastidi, che proprio l&#8217;<b>attività</b> fisica contribuisce a contrastare.<a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/04/img-anziani-gratuite-donna-alla-scrivania.png"><img class="wp-image-14482 alignright" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/04/img-anziani-gratuite-donna-alla-scrivania-1024x1024.png" alt="" width="531" height="531" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/04/img-anziani-gratuite-donna-alla-scrivania-1024x1024.png 1024w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/04/img-anziani-gratuite-donna-alla-scrivania-150x150.png 150w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/04/img-anziani-gratuite-donna-alla-scrivania-300x300.png 300w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/04/img-anziani-gratuite-donna-alla-scrivania-768x768.png 768w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/04/img-anziani-gratuite-donna-alla-scrivania-512x512.png 512w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/04/img-anziani-gratuite-donna-alla-scrivania.png 1080w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></a></p>
<p>A 50 anni lo stile di vita che abbiamo adottato fin da bambini ha determinato il nostro stato di salute, indipendentemente dalle malattie e dalla struttura genetica, i fattori <strong>modificabili  </strong>come <strong>l’alimentazione </strong>e <strong>l’attività fisica </strong>ci hanno portato ad essere <strong>ciò che siamo </strong>. Una donna dinamica e una sedentaria possono essere molto diverse tra loro. La donna che abbia praticato fin da ragazza attività fisica con regolarità e senza esagerare, ha certamente più possibilità di aver conservato un’ottima funzionalità dei sistemi cardiocircolatorio, respiratorio, muscoloscheletrico e di non essere in sovrappeso. Gli organi e i sistemi si modificano quando arriva la menopausa e se non sono fisiologicamente in forma, cosa più probabile in una donna sedentaria, possono diminuire la loro funzionalità più di quanto non sia naturale in questo nuovo stato della donna.</p>
<ul>
<li><strong>Le donne che hanno fatto attività fisica regolare devono continuare a muoversi con una motivazione in più: ridurre gli effetti della menopausa in modo naturale.</strong></li>
<li><strong>Le sedentarie hanno certamente molte più motivazioni per iniziare a muoversi, come ridurre i sintomi e migliorare complessivamente il loro stato di salute.</strong></li>
</ul>
<p>Per una donna che non soffra di particolari patologie, non vi sono controindicazioni per fare attività fisica, si può continuare tranquillamente a fare quello che si faceva quando c’erano ancora le mestruazioni ed anche iniziare a cinquant’anni, anzi è auspicabile.</p>
<ul>
<li><strong>La donna sedentaria dovrà affrontare l’attività fisica o sportiva con gradualità e seguire un programma (meglio se preceduto da una visita medico-sportiva) organizzato su misura per lei da uno specialista in attività motoria o un personal fitness trainer.</strong></li>
</ul>
<p>L’allenamento ideale per contrastare i sintomi della menopausa, ma anche in generale per guadagnare salute, comprende sia l’attività aerobica, sia esercizi di rafforzamento muscolare che di ascolto del proprio corpo trovando spazi e tempi per amarlo e rispettarlo. La pratica <b>yoga,</b> in partiocolar modo, si rivela utile per contribuire al benessere <b>in menopausa</b> sotto vari aspetti: rinsalda la fiducia <b>in</b> se stesse, allevia le vampate di calore, aiuta il rilassamento riducendo ansia <b>e</b> nervosismo, favorisce un buon sonno, migliora la vita sessuale.<a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/07/saluto-al-sole.jpg"><img class="size-full wp-image-8572 aligncenter" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/07/saluto-al-sole.jpg" alt="" width="999" height="525" /></a></p>
<p>Lo Yoga in menopausa va fatto con regolarità; le asane che puoi imparare sono moltissime e tutte con obiettivi diversi.</p>
<p>La più famosa è la sequenza del <a href="https://www.wellnessport.it/saluto-al-sole/"><strong>Saluto al Sole</strong></a>, 12 posizioni da ripetere in maniera fluida: un vero e proprio energizzante per il corpo da praticare ogni mattina. Altre asana da praticare sono:</p>
<ol>
<li><strong>Tadasana,</strong> la posizione della montagna: allungandoti dalla colonna vertebrale alla cervicale, ti aiuta a ritrovare il tuo centro e a sentirti stabile come una montagna.<a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/pilates-canva-anjali-mudra-in-tadasana.png"><img class="size-large wp-image-14409 aligncenter" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/pilates-canva-anjali-mudra-in-tadasana-1024x1024.png" alt="" width="1024" height="1024" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/pilates-canva-anjali-mudra-in-tadasana-1024x1024.png 1024w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/pilates-canva-anjali-mudra-in-tadasana-150x150.png 150w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/pilates-canva-anjali-mudra-in-tadasana-300x300.png 300w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/pilates-canva-anjali-mudra-in-tadasana-768x768.png 768w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/pilates-canva-anjali-mudra-in-tadasana-512x512.png 512w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/05/pilates-canva-anjali-mudra-in-tadasana.png 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></li>
<li><strong>Uttanasana</strong>, da praticare solo se hai una certa flessibilità: devi piegarti in avanti verso i piedi, cercando di toccare con le mani a terra e mantenere la posizione respirando.<a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/07/uttanasana-brick.jpg"><img class="size-full wp-image-15224 aligncenter" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/07/uttanasana-brick.jpg" alt="" width="386" height="442" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/07/uttanasana-brick.jpg 386w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/07/uttanasana-brick-262x300.jpg 262w" sizes="(max-width: 386px) 100vw, 386px" /></a></li>
<li><strong>Sukhasana</strong>, una variante più gentile della classica posizione da meditazione a gambe incrociate, semplice e funzionale alla vita quotidiana.<a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2020/03/sukhasana-fra-i-papaveri.png"><img class="size-large wp-image-15267 aligncenter" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2020/03/sukhasana-fra-i-papaveri-1024x1024.png" alt="" width="1024" height="1024" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2020/03/sukhasana-fra-i-papaveri-1024x1024.png 1024w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2020/03/sukhasana-fra-i-papaveri-150x150.png 150w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2020/03/sukhasana-fra-i-papaveri-300x300.png 300w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2020/03/sukhasana-fra-i-papaveri-768x768.png 768w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2020/03/sukhasana-fra-i-papaveri-512x512.png 512w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2020/03/sukhasana-fra-i-papaveri.png 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></li>
<li><strong>Pranayama:</strong> tenendo la colonna vertebrale allineata, ascoltare il respiro e lavorare su di esso diventa strumento di crescita, ascolto, scoperta, accettazione.<a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/04/resprazione-completa.gif"><img class="size-full wp-image-8011 aligncenter" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/04/resprazione-completa.gif" alt="" width="772" height="574" /></a></li>
<li>Se cerchi qualcosa di più impegnativo e sfidante, un&#8217;idea sono le posizioni invertite, quelle cioè dove busto e testa si trovano più in basso delle gambe. Nello Yoga in volo potrai praticarle senza sforzo eccessivo per le braccia e le spalle. Con queste asane, i chakra più bassi attivano le energie verso l’alto rinforzando anche la muscolatura del cuore.<a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2017/12/pilates-in-volo-classe.jpg"><img class="size-full wp-image-7862 aligncenter" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2017/12/pilates-in-volo-classe.jpg" alt="" width="960" height="960" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2017/12/pilates-in-volo-classe.jpg 960w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2017/12/pilates-in-volo-classe-150x150.jpg 150w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2017/12/pilates-in-volo-classe-300x300.jpg 300w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2017/12/pilates-in-volo-classe-768x768.jpg 768w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2017/12/pilates-in-volo-classe-512x512.jpg 512w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></li>
</ol>
<p>Come hai visto, le alternative nello Yoga non mancano. <strong>Hai bisogno di mantenerti attiva</strong>, ma più di tutto hai bisogno di restituire energie al tuo corpo, e nulla è meglio di una (a)sana pratica dello Yoga!</p>
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		<title>Cos&#8217;è l&#8217;osteopatia e cosa fa l&#8217;osteopata</title>
		<link>https://www.wellnessport.it/cose-losteopatia-e-cosa-fa-losteopata/</link>
				<pubDate>Tue, 21 Jul 2020 07:30:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Pasinato]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[L’osteopatia è una professione sanitaria (individuata ufficialmente nella legge 3/2018) basata su un approccio integrato e complementare alla medicina tradizionale:  “Un sistema affermato e riconosciuto di prevenzione sanitaria che si basa sul contatto manuale per la diagnosi e per il trattamento”, così la World Health Organization spiega cos&#8217;è l’Osteopatia. L’osteopatia è una disciplina sanitaria indipendente di contatto primario con competenze di diagnosi osteopatica, gestione e trattamento esclusivamente manuale, verso pazienti di tutte le età (dal neonato all&#8217;anziano, alla donna in gravidanza). L&#8217;intervento dell&#8217;osteopata, fondandosi sui principi di unità del corpo, di omeostasi (autoregolazione) e di relazione tra struttura e funzione, si concentra su cinque ambiti: biomeccanico, respiratorio-circolatorio, metabolico, neurologico bio-psicosociale. Al centro della cura osteopatica si trova il sistema muscolo-scheletrico, attraverso cui l&#8217;osteopata può riconoscere i segnali di sofferenza provenienti da disfunzioni anche di altri organi. La “disfunzione somatica”, di competenza esclusivamente osteopatica, è stata codificata nella decima edizione (ICD 10) dell’International Classification of Diseases, Injuries and Causes of Death dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS – WHO), al Settore XIII (Malattie del sistema osteomuscolare e del tessuto connettivo) Codice M99 (Lesioni biomeccaniche non classificate altrove). Ciò rappresenta un chiaro passo avanti verso l’integrazione dell’osteopatia all&#8217;interno del sistema sanitario globale. Attraverso una valutazione osteopatica, individua la “disfunzione somatica”, espressione dell’alterazione dello stato di salute causato da eventi stressanti esterni o interni all&#8217;organismo, come traumi e/o patologie. Solitamente si manifestano principalmente sul sistema muscolo scheletrico con dolore o riduzione di mobilità. L’osteopata, attraverso tecniche specifiche, stimola il ripristino della mobilità fisiologica a livello dei diversi sistemi (circolatorio, respiratorio, fasciale, nervoso, muscolo-scheletrico) che attraverso un’attività sinergica e coordinata, regolano il normale funzionamento dell’organismo. Non si avvale di farmaci, di tecniche chirurgiche o di alcuno strumento particolare, bensì di manipolazioni e manovre specifiche su ogni distretto anatomico del corpo. CHI PUÒ RIVOLGERSI ALL&#8217;OSTEOPATA E PER QUALI MOTIVI Come già detto, il trattamento osteopatico è adatto a persone di tutte le età (neonato, bambino, adulto, anziano, donna in gravidanza, sportivi). L’osteopatia può portare un valido aiuto in varie situazioni: sistema muscolo-scheletrico: lombalgia, dorsalgia, cervicalgia, colpo di frusta, dolori/problemi di spalla o anca, pubalgia, traumi sportivi. Sistema neurologico: cefalee, emicranie, nevralgie facciali, cervico-brachialgia, sciatalgia, cruralgia. Sistema neurovegetativo: turbe del sonno, stati ansiosi, disturbi funzionali dell’apparato digerente (stipsi, reflusso gastroesofageo, bruciore di stomaco, transito rallentato, colon irritabile…), dismenorrea, sinusiti, turbe della vista In letteratura sono presenti molti lavori scientifici che attestano l’efficacia dell’osteopatia come disciplina autonoma, in quanto caratterizzata da un proprio ragionamento clinico, di comprovata efficacia, che permette di identificare la diagnosi osteopatica e la pianificazione del miglior piano terapeutico in funzione di cinque modelli di riferimento per il trattamento osteopatico. Dopo avere definito la diagnosi, il piano terapeutico e il modello di riferimento per il trattamento, l’osteopata considera anche i fattori interni (sociali e affettivi) ed esterni (lavoro, stress, etc.) del paziente, in linea con le ICF (International Classification of Functioning, Disability and Health). Alberto Pasinato Osteopata D.O. mROI]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong>osteopatia</strong> è una <strong>professione sanitaria</strong> (individuata ufficialmente nella <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2018/1/31/18G00019/sg">legge 3/2018</a>) basata su un<br />
<strong>approccio integrato e complementare alla medicina tradizionale</strong>:  “Un sistema affermato e riconosciuto di<br />
prevenzione sanitaria che si basa sul contatto manuale per la diagnosi e per il trattamento”, così la World</p>
<p><a href="https://www.who.int/">Health Organization</a> spiega cos&#8217;è l’Osteopatia.<img class="wp-image-12362 alignright" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2020/07/who.jpg" alt="" width="392" height="196" /><br />
L’osteopatia è una disciplina sanitaria indipendente di contatto primario con competenze di diagnosi<br />
osteopatica, gestione e trattamento esclusivamente manuale, verso pazienti di tutte le età (dal neonato<br />
all&#8217;anziano, alla donna in gravidanza).<br />
L&#8217;intervento dell&#8217;osteopata, fondandosi sui principi di unità del corpo, di omeostasi (autoregolazione) e di<br />
relazione tra struttura e funzione, si concentra su cinque ambiti:</p>
<ul>
<li>biomeccanico,</li>
<li>respiratorio-circolatorio,</li>
<li>metabolico,</li>
<li>neurologico</li>
<li>bio-psicosociale.</li>
</ul>
<p>Al centro della <strong>cura osteopatica</strong> si trova il<strong> sistema muscolo-scheletrico</strong>, attraverso cui l&#8217;osteopata può<strong> riconoscere i segnali di sofferenza</strong> provenienti da disfunzioni anche di altri organi.<br />
<img class="wp-image-12363 alignleft" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2020/07/alberto-osteopatia.jpg" alt="" width="497" height="486" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2020/07/alberto-osteopatia.jpg 1024w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2020/07/alberto-osteopatia-300x293.jpg 300w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2020/07/alberto-osteopatia-768x751.jpg 768w" sizes="(max-width: 497px) 100vw, 497px" />La “<strong>disfunzione somatica</strong>”, di competenza esclusivamente osteopatica, è stata codificata nella decima edizione (ICD 10) dell’<strong>International Classification of Diseases, Injuries and Causes of Death </strong>dell’<strong>Organizzazione Mondiale della Sanità</strong> (OMS – WHO), al Settore XIII (Malattie del sistema<br />
osteomuscolare e del tessuto connettivo) Codice M99 (Lesioni biomeccaniche non classificate altrove). Ciò rappresenta un chiaro passo avanti verso l’integrazione dell’osteopatia all&#8217;interno del sistema sanitario globale.<br />
Attraverso una<strong> valutazione osteopatica</strong>, individua la “disfunzione somatica”, espressione dell’alterazione dello stato di salute causato da eventi stressanti esterni o interni all&#8217;organismo, come traumi e/o patologie.<br />
Solitamente si manifestano principalmente sul sistema muscolo scheletrico con dolore o riduzione di mobilità. L’osteopata, attraverso tecniche specifiche, <strong>stimola il ripristino della mobilità fisiologica a livello </strong><strong>dei diversi sistemi</strong> (circolatorio, respiratorio, fasciale, nervoso, muscolo-scheletrico) che attraverso un’<strong>attività sinergica e coordinata</strong>, regolano il normale funzionamento dell’organismo.<br />
<strong>Non si avvale di farmaci</strong>, <strong>di tecniche chirurgiche o di alcuno strumento particolare</strong>, bensì di <strong>manipolazioni e manovre specifiche su ogni distretto anatomico del corpo</strong>.</p>
<p><strong>CHI PUÒ RIVOLGERSI ALL&#8217;OSTEOPATA E PER QUALI MOTIVI</strong></p>
<p>Come già detto, il trattamento osteopatico è adatto a persone di tutte le età (neonato, bambino, adulto,<br />
anziano, donna in gravidanza, sportivi).<br />
L’osteopatia può portare un valido aiuto in varie situazioni:</p>
<ul>
<li><strong>sistema muscolo-scheletrico</strong>: lombalgia, dorsalgia, cervicalgia, colpo di frusta, dolori/problemi di spalla o anca, pubalgia, traumi sportivi.</li>
<li><strong>Sistema neurologico</strong>: cefalee, emicranie, nevralgie facciali, cervico-brachialgia, sciatalgia, cruralgia.</li>
<li><strong>Sistema neurovegetativo</strong>: turbe del sonno, stati ansiosi, disturbi funzionali dell’apparato digerente (stipsi, reflusso gastroesofageo, bruciore di stomaco, transito rallentato, colon irritabile…),<br />
dismenorrea, sinusiti, turbe della vista</li>
</ul>
<p><a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/04/OSTEO-2.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-13990" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/04/OSTEO-2-1024x712.jpg" alt="" width="1024" height="712" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/04/OSTEO-2-1024x712.jpg 1024w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/04/OSTEO-2-300x209.jpg 300w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/04/OSTEO-2-768x534.jpg 768w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2021/04/OSTEO-2.jpg 1150w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><br />
In letteratura sono presenti molti lavori scientifici che attestano l’<strong>efficacia dell’osteopatia come disciplina </strong><strong>autonoma</strong>, in quanto caratterizzata da un proprio ragionamento clinico, di comprovata efficacia, che permette di identificare la diagnosi osteopatica e la pianificazione del miglior piano terapeutico in funzione di cinque modelli di riferimento per il trattamento osteopatico. Dopo avere definito la diagnosi, il piano terapeutico e il modello di riferimento per il trattamento, l’osteopata considera anche i fattori interni (sociali e affettivi) ed esterni (lavoro, stress, etc.) del paziente, in linea con le ICF <strong><a href="https://www.who.int/classifications/icf/en/">(International Classification</a> of Functioning, Disability and Health</strong>).</p>
<p>Alberto Pasinato<br />
Osteopata D.O. mROI</p>
]]></content:encoded>
										</item>
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		<title>Pilates barre workout: il Pilates che tonifica e allunga</title>
		<link>https://www.wellnessport.it/pilates-barre-workout-il-pilates-che-tonifica-e-allunga/</link>
				<pubDate>Mon, 22 Jun 2020 07:30:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giada Tessari]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[L&#8217;idea di un corso che unisca i principi del Pilates con un allenamento alla barra della danza classica, nasce dall&#8217;esigenza di ampliare la gamma delle attività proposte, rimanendo nell&#8217;ambito di un lavoro posturale aggiungendo però al training anche la stimolazione dell&#8217;apparato cardio-vascolare. Da tempo esiste anche lo standing Pilates (o Pilates da in piedi) proprio per avvicinare sempre più la pratica Pilates alla quotidianità in modo da creare sane abitudini posturali nei nostri allievi: nessuno si muove con un tappetino appoggiato alla schiena o supino. Da qui nasce la necessità, una volta appresi i  principi base della tecnica, di portarli alla posizione utilizzata nella quotidianità in modo da rendere il tutto più funzionale alla vita di tutti i giorni. Questa tipologia di lavoro non ha come obbligatorietà la presenza di una barra della danza classica, ma è sufficiente un appoggio, come potrebbe essere una sedia, in modo tale che l&#8217;allievo potrebbe svolgere anche a casa alcune sequenze imparate a lezione, rendendo il suo allenamento più efficace ed il suo benessere più duraturo nel tempo. Se si osservano infatti i punti chiave del lavoro da in piedi, potete comprendere come sia assolutamente di grande aiuto nel benessere quotidiano: appoggio del piede al suolo, posizione di ginocchia e anche, neutro del bacino, auto-allungameto della colonna, posizione della testa, sguardo, posizione delle spalle, mantenimento dei precedenti punti in movimento su tutti i piani di lavoro. Diversamente dalle altre lezioni di Pilates, in questa la musica comincia ad assumere un ruolo fondamentale per andare a scandire i tempi: non si tratta di danzare, di fare movimenti ballati, ma di imparare a gestire il movimento in base a tempi ben precisi. Anche nella vita di tutti i giorni ci vengono richiesti movimenti specifici in breve tempo, o movimenti specifici ben coordinati: come allenarci o preparaci a questo? Attraverso sequenze coordinate e stabilizzate in palestra, magari dapprima non a tempo di musica, in modo che l&#8217;allievo possa apprenderle ed affinarle al meglio, ma con il tempo, al miglioramento delle sue abilità coordinative e di attivazione motoria, con la musica che guida. Il Pilates barre poi, come tutte le attività Pilates o sulla postura, apporta numerosi i benefici: • migliora il tono muscolare. Molti degli esercizi utilizzati sono eseguiti in isometria, coinvolgendo sempre il nucleo profondo. Ne risulterà una muscolatura tonica ma allungata. • Migliora la postura. Validità a 360° dei principi posturali del Pilates: già dalla prima lezione, soprattutto i clienti che non arrivano dalla pratica del metodo, ‘sentiranno’ muscoli prima di allora sconosciuti. • Migliora flessibilità e mobilità. Il lavoro parallelo su parametri strettamente collegati uno all’altro, ne garantirà un mutuo incremento costante. • Migliora la circolazione linfatica. Senza entrare nel dettaglio del legame tra sistema circolatorio e linfatico, basti solo pensare alla stimolazione continua della soletta di Lejars che favorisce il ritorno del sangue al cuore. • Migliora l&#8217;umore. Se le classi di Pilates ti stanno annoiando, ecco ciò che fa per te: stessi obiettivi in una lezione dinamica, in stazione eretta. • Migliora controllo e propriocezione. Il lavoro al centro, al barre, al Mat nella stessa lezione, diretti dai principi tradizionali e posturali del metodo aiuteranno a incrementare la percezione del nostro corpo nello spazio e i suoi movimenti. • Migliora il rapporto tra massa magra e grassa. Questa lezione, essendo più dinamica rispetto alle classiche lezioni Pilates, richiede un impegno muscolare a cardio-circolatorio superiore, con un dispendi durante e post esercizio superiori. La lezione si struttura in questo modo: • Warm up al centro o alla barra. Posizioni e movimenti base della danza integrate ai classici esercizi di riscaldamento dello standing Pilates. • Routine alla barre. Sequenze di esercizi a intensità crescente che prevedono l’alternanza tra vari piani di lavoro (frontale, sagittale o trasverso), varie catene mio-fasciali (catena posteriore, anteriore profonda, anteriore superficiale, laterale, spirale). • Fase finale sul mat (con o senza props)  a compensare i distretti muscolari non presi in considerazione durante le routine. Ti aspetto alle lezioni di Pilates Barre. Nel periodo Covid, vista l&#8217;impossibilità di toccare contemporaneamente uno stesso attrezzo, l&#8217;attività viene sostituita dal Pilates con la sedia: un unico appoggio per ciascun partecipante]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;idea di un corso che unisca i <a href="https://www.wellnessport.it/principi-del-pilates/">principi del Pilates</a> con un allenamento alla barra della <strong>danza classica</strong>, nasce dall&#8217;esigenza di<strong> ampliare la gamma delle attività proposte</strong>, rimanendo nell&#8217;ambito di un <strong>lavoro posturale</strong> aggiungendo però al training anche la<strong> stimolazione dell&#8217;apparato cardio-vascolare</strong>. Da tempo esiste anche lo <strong>standing Pilates</strong> (o Pilates da in piedi) proprio per avvicinare sempre più la pratica Pilates alla quotidianità in modo da creare<strong> sane abitudini posturali</strong> nei nostri allievi: nessuno si muove con un tappetino appoggiato alla schiena o supino. Da qui nasce la necessità, una volta appresi i  <a href="https://www.wellnessport.it/principi-tecnici-dellallenamento-pilates/">principi base della tecnica</a>, di portarli alla posizione utilizzata nella quotidianità in modo da rendere il tutto più<strong> funzionale alla vita di tutti i giorni.<img class="wp-image-7040 alignright" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2017/12/pilates-barre-cittadella-san-martino-di-lupari-wpsport.jpg" alt="" width="419" height="419" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2017/12/pilates-barre-cittadella-san-martino-di-lupari-wpsport.jpg 512w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2017/12/pilates-barre-cittadella-san-martino-di-lupari-wpsport-150x150.jpg 150w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2017/12/pilates-barre-cittadella-san-martino-di-lupari-wpsport-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 419px) 100vw, 419px" /></strong></p>
<p>Questa tipologia di lavoro non ha come obbligatorietà la presenza di una barra della danza classica, ma è sufficiente un appoggio, come potrebbe essere una<strong> sedia</strong>, in modo tale che l&#8217;allievo potrebbe svolgere <strong>anche a casa</strong> alcune sequenze imparate a lezione, rendendo il suo <strong>allenamento più efficace</strong> ed il suo <strong>benessere più duraturo</strong> nel tempo. Se si osservano infatti i <strong>punti chiave</strong> del lavoro da in piedi, potete comprendere come sia assolutamente di grande aiuto nel benessere quotidiano:</p>
<ul>
<li><strong>appoggio del piede</strong> al suolo,</li>
<li>posizione di <strong>ginocchia e anche</strong>,</li>
<li><strong>neutro del bacino</strong>,</li>
<li>auto-allungameto della <strong>colonna</strong>,</li>
<li>posizione della<strong> testa</strong>,</li>
<li><strong>sguardo</strong>,</li>
<li>posizione delle <strong>spalle</strong>,</li>
<li>mantenimento dei precedenti punti in movimento <strong>su tutti i piani di lavoro</strong>.</li>
</ul>
<p>Diversamente dalle altre lezioni di Pilates, in questa la<strong> musica</strong> comincia ad assumere un ruolo fondamentale per andare a scandire i tempi: non si tratta di danzare, di fare movimenti ballati, ma di <strong>imparare a gestire il movimento in base a tempi ben precisi</strong>. Anche nella vita di tutti i giorni ci vengono richiesti movimenti specifici in breve tempo, o movimenti specifici ben coordinati: come allenarci o preparaci a questo? Attraverso sequenze coordinate e stabilizzate in palestra, magari dapprima non a tempo di musica, in modo che l&#8217;allievo possa apprenderle ed affinarle al meglio, ma con il tempo, al <strong>miglioramento delle sue abilità coordinative e di attivazione motoria</strong>, con la musica che guida.</p>
<p><img class="wp-image-7213 alignright" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2017/12/pilates-barre-2.jpg" alt="" width="480" height="320" />Il Pilates barre poi, come tutte le attività Pilates o sulla postura, apporta numerosi i <strong>benefici</strong>:<br />
• <strong>migliora il tono muscolare.</strong> Molti degli esercizi utilizzati sono eseguiti in isometria, coinvolgendo sempre il nucleo profondo. Ne risulterà una muscolatura tonica ma allungata.<br />
• <strong>Migliora la postura.</strong> Validità a 360° dei principi posturali del Pilates: già dalla prima lezione, soprattutto i clienti che non arrivano dalla pratica del metodo, ‘sentiranno’ muscoli prima di allora sconosciuti.<br />
• <strong>Migliora flessibilità e mobilità.</strong> Il lavoro parallelo su parametri strettamente collegati uno all’altro, ne garantirà un mutuo incremento costante.<br />
• <strong>Migliora la circolazione linfatica.</strong> Senza entrare nel dettaglio del legame tra sistema circolatorio e linfatico, basti solo pensare alla stimolazione continua della soletta di Lejars che favorisce il ritorno del sangue al cuore.<br />
• <strong>Migliora l&#8217;umore.</strong> Se le classi di Pilates ti stanno annoiando, ecco ciò che fa per te: stessi obiettivi in una lezione dinamica, in stazione eretta.<br />
• <strong>Migliora controllo e propriocezione.</strong> Il lavoro al centro, al barre, al Mat nella stessa lezione, diretti dai principi tradizionali e posturali del metodo aiuteranno a incrementare la percezione del nostro corpo nello spazio e i suoi movimenti.<br />
• <strong>Migliora il rapporto tra massa magra e grassa. </strong>Questa lezione, essendo più dinamica rispetto alle classiche lezioni Pilates, richiede un impegno muscolare a cardio-circolatorio superiore, con un dispendi durante e post esercizio superiori.</p>
<p>La lezione si struttura in questo modo:</p>
<p>• <strong>Warm up al centro o alla barra.</strong> Posizioni e movimenti base della danza integrate ai classici esercizi di riscaldamento dello standing Pilates.<br />
• <strong>Routine alla barre.</strong> Sequenze di esercizi a intensità crescente che prevedono l’alternanza tra vari piani di lavoro (frontale, sagittale o trasverso), varie catene mio-fasciali (catena posteriore, anteriore profonda, anteriore superficiale, laterale, spirale).<br />
• <strong>Fase finale sul mat</strong> (con o senza props)  a compensare i distretti muscolari non presi in considerazione durante le routine.</p>
<p>Ti aspetto alle lezioni di <strong><a href="https://www.wellnessport.it/classes-item/pilates-barre/">Pilates Barre</a>.</strong> Nel periodo Covid, vista l&#8217;impossibilità di toccare contemporaneamente uno stesso attrezzo, l&#8217;attività viene sostituita dal <a href="https://www.wellnessport.it/classes-item/pilates-barre/"><strong>Pilates con la sedia</strong></a>: un unico appoggio per ciascun partecipante</p>
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		<item>
		<title>Allenamento per donne: età puberale</title>
		<link>https://www.wellnessport.it/allenamento-per-donne-eta-puberale/</link>
				<pubDate>Wed, 18 Sep 2019 15:40:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giada Tessari]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[Nell&#8217;allenamento non si può prescindere dalle fasi di crescita per più motivi, prendiamone in esame due: 1- ad ogni fase di crescita corrispondono modificazioni sensibili sia dell’apparato muscolo scheletrico che ormonale che debbono essere prese inconsiderazione; 2- proporre l’allenamento corretto nelle varie fasi di crescita corrisponde ad un’assicurazione sulla salute a vita. Questo articolo vuole quindi essere da un lato un modo per comprendere la difficile opera dell’istruttore di sala e del personal trainer che, nel preparare una scheda di allenamento, tengono conto di tutte queste varianti. Dall&#8217;altra un modo per te donna e madre di comprendere cosa può essere più utile per te e come aiutare tua figlia ad ottenere una vita felice e piena di benessere. Le fasi che prenderò in considerazione sono: fase prepuberale, che va dai 6 ai 12 anni; fase puberale, che per le ragazze comincia fra i 9 e i 12 anni e finisce 3 anni dopo; adolescenza, dai 12 ai 20 anni. Età prepuberale A sua volta suddivisa in: fase pre-scolare: dal 3’ al 6’ anno di età. In questo periodo si passa dalle forme infantili a quelle scolari con una maggiore proporzione tra gli arti e lo sviluppo del capo. Prima fase scolare: dai 7 ai 10 anni; seconda fase scolare: dai 10 ai 12 anni. Dai 6 ai 9 anni (ovvero nella fase scolare) si assiste ai cambiamenti maggiori sia per la crescita della statura media che per l’incremento di peso. In questa età, quella scolare, qualsiasi attività sportiva mirata (ovvero giusta per lo sviluppo motorio, fisico e psicologico del bambino) porta sempre adattamenti positivi. Studi comparatavi tra soggetti sportivi e sedentari hanno evidenziato un incremento della gittata sistolica con diminuzione della frequenza cardiaca, fattore che comporta un incremento della gittata cardiaca ed una più elevata perfusione a livello muscolare. Cosa significa ? In parole semplici: diminuiscono i battiti cardiaci ma aumenta la capacità di trasportare sangue fin in profondità nei muscoli. Anche i volumi polmonari risultano migliori. Età puberale E’ il periodo in cui si osserva la crescita maggiore con un aumento medio di statura che va dagli 8 ai 10 centimetri. Una volta terminato questo periodo, la crescita continuerà con circa un centimetro l’anno. Di pari passo aumenta il peso corporeo. Ma il fattore più importante è la maturazione dei caratteri sessuali che nelle ragazze comincia tra i 9 e i 12 anni e finisce 3 anni dopo. Giusto per farvi comprendere quanto influisce l’attività fisica sulla donna, elenco alcune informazioni estrapolate da studi scientifici: nelle atlete generalmente si assiste ad un ritardo nel menarca che varia a seconda del tipo di attività sportiva e degli adattamenti che questa richiede; la donna fondista ha una maturazione tardiva e caratteristiche antropometriche funzionali alla sua attività, ovvero: bacino stretto, arti inferiori più lunghi, minor peso e minore percentuale di grasso. La nuotatrice, al contrario, ha una maturazione precoce con adattamenti funzionali opposti: maggiore forza, più grasso corporeo, minor dispendio energetico. Durante la pubertà avvengono anche altre importanti modifiche in tempi più brevi rispetto ai coetanei maschi: nei diametri delle pelvi. Il bacino si allarga con conseguente posizione in valgo delle estremità in rapporto al ginocchio e con conseguente pronazione del piede. Fattore di importanza considerevole in tutti gli sport che richiedono un lavoro sugli arti inferiori: attenzione alle distorsioni a caviglie e ginocchia, oltre ad adattamenti posturali che partono dal piede. Ideale un lavoro su postura e percezione del proprio schema corporeo e motorio da cui poi strutturare movimenti via via più complessi. Nei 2-3 anni successivi al menarca si assiste al massimo incremento di forza esplosiva della velocità e del VO2 max. Nel prossimo articolo mi dedicherò a come e se allenare con i pesi in adolescenza, successivamente a come si potrebbe programmare l’allenamento in età giovanile nella donna con alcuni esempi di schede. Nel frattempo ricordate che potete non solo scegliere fra le varie attività di gruppo, ma anche optare per un lavoro in sala con scheda personalizzata che potrebbe essere di aiuto anche per atleti agonisti e non, di altri sport come preparazione, compensazione o preventiva.]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center">Nell&#8217;<strong>allenamento</strong> non si può prescindere dalle <strong>fasi di crescita</strong> per più motivi, prendiamone in esame due:</p>
<p align="justify">1- ad ogni fase di crescita corrispondono <strong>modificazioni sensibili</strong> sia dell<strong>’apparato muscolo scheletrico</strong> che<a href="https://www.wellnessport.it/yoga-e-sistema-endocrino/"><strong> ormonale</strong></a> che debbono essere prese inconsiderazione;</p>
<p align="justify">2- proporre l’allenamento corretto nelle varie fasi di crescita corrisponde ad un’<strong>assicurazione sulla salute a vita</strong>.</p>
<p align="justify"><a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/10/ragazze-schiena-mare.png"><img class="alignnone size-large wp-image-14861" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/10/ragazze-schiena-mare-1024x1024.png" alt="" width="1024" height="1024" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/10/ragazze-schiena-mare-1024x1024.png 1024w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/10/ragazze-schiena-mare-150x150.png 150w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/10/ragazze-schiena-mare-300x300.png 300w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/10/ragazze-schiena-mare-768x768.png 768w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/10/ragazze-schiena-mare-512x512.png 512w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/10/ragazze-schiena-mare.png 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a>Questo articolo vuole quindi essere da un lato un modo per comprendere la difficile opera dell’istruttore di sala e del personal trainer che, nel preparare una scheda di allenamento, tengono conto di tutte queste varianti. Dall&#8217;altra un modo per te <strong>donna e madre</strong> di comprendere cosa può essere più utile per te e come <strong>aiutare tua figlia</strong> ad<strong> ottenere una vita felice e piena di benessere</strong>.</p>
<p align="justify">Le fasi che prenderò in considerazione sono:</p>
<ol>
<li>
<p align="justify"><strong>fase prepuberale</strong>, che va dai 6 ai 12 anni;</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>fase puberale</strong>, che per le ragazze comincia fra i 9 e i 12 anni e finisce 3 anni dopo;</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>adolescenza</strong>, dai 12 ai 20 anni.</p>
</li>
</ol>
<p align="justify"><b>Età prepuberale</b></p>
<p align="justify">A sua volta suddivisa in:</p>
<ul>
<li>
<p align="justify"><strong>fase pre-scolare</strong>: dal 3’ al 6’ anno di età. In questo periodo si passa dalle forme infantili a quelle scolari con una maggiore proporzione tra gli arti e lo sviluppo del capo.</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>Prima fase scolare</strong>: dai 7 ai 10 anni;</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>seconda fase scolare</strong>: dai 10 ai 12 anni.</p>
</li>
</ul>
<p align="justify"><a href="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/10/ragazze-di-schiena-salto-per-mano.png"><img class="alignnone size-large wp-image-14860" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/10/ragazze-di-schiena-salto-per-mano-1024x1024.png" alt="" width="1024" height="1024" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/10/ragazze-di-schiena-salto-per-mano-1024x1024.png 1024w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/10/ragazze-di-schiena-salto-per-mano-150x150.png 150w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/10/ragazze-di-schiena-salto-per-mano-300x300.png 300w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/10/ragazze-di-schiena-salto-per-mano-768x768.png 768w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/10/ragazze-di-schiena-salto-per-mano-512x512.png 512w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2018/10/ragazze-di-schiena-salto-per-mano.png 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a>Dai 6 ai 9 anni (ovvero nella fase scolare) si assiste ai cambiamenti maggiori sia per la crescita della statura media che per l’incremento di peso. In questa età, quella scolare, qualsiasi <strong>attività sportiva mirata</strong> (ovvero <strong>giusta per lo sviluppo motorio, fisico e psicologico</strong> del bambino) porta sempre adattamenti positivi. Studi comparatavi tra soggetti sportivi e sedentari hanno evidenziato un incremento della gittata sistolica con diminuzione della frequenza cardiaca, fattore che comporta un incremento della gittata cardiaca ed una più elevata perfusione a livello muscolare. Cosa significa ? In parole semplici: diminuiscono i battiti cardiaci ma aumenta la capacità di trasportare sangue fin in profondità nei muscoli. Anche i volumi polmonari risultano migliori.</p>
<p align="justify"><b>Età puberale</b></p>
<p align="justify">E’ il periodo in cui si osserva la crescita maggiore con un aumento medio di statura che va dagli 8 ai 10 centimetri. Una volta terminato questo periodo, la crescita continuerà con circa un centimetro l’anno. Di pari passo aumenta il peso corporeo. Ma il fattore più importante è la maturazione dei caratteri sessuali che nelle ragazze comincia tra i 9 e i 12 anni e finisce 3 anni dopo. Giusto per farvi comprendere quanto influisce l’attività fisica sulla donna, elenco alcune informazioni estrapolate da studi scientifici:</p>
<ul>
<li>
<p align="justify">nelle <strong>atlete</strong> generalmente si assiste ad un ritardo nel menarca che varia a seconda del tipo di attività sportiva e degli adattamenti che questa richiede;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">la <strong>donna fondista</strong> ha una maturazione tardiva e caratteristiche antropometriche funzionali alla sua attività, ovvero: bacino stretto, arti inferiori più lunghi, minor peso e minore percentuale di grasso.</p>
</li>
<li>
<p align="justify">La <strong>nuotatrice</strong>, al contrario, ha una maturazione precoce con adattamenti funzionali opposti: maggiore forza, più grasso corporeo, minor dispendio energetico.</p>
</li>
</ul>
<p align="justify">Durante la pubertà avvengono anche altre importanti modifiche in tempi più brevi rispetto ai coetanei maschi:</p>
<ul>
<li>
<p align="justify">nei <strong>diametri delle pelvi</strong>. Il bacino si allarga con conseguente posizione in <strong>valgo</strong> delle estremità in rapporto al ginocchio e con conseguente <strong>pronazione del piede</strong>. Fattore di importanza considerevole in tutti gli sport che richiedono un lavoro sugli arti inferiori: attenzione alle distorsioni a caviglie e ginocchia, oltre ad adattamenti posturali che partono dal piede. Ideale un lavoro su <strong>postura e percezione del proprio schema corporeo e motorio</strong> da cui poi strutturare movimenti via via più complessi.</p>
</li>
<li>
<p align="justify">Nei 2-3 anni successivi al menarca si assiste al massimo incremento di forza esplosiva della velocità e del VO2 max.</p>
</li>
</ul>
<p align="justify">Nel prossimo articolo mi dedicherò a come e se allenare con i <strong>pesi in <a href="https://www.wellnessport.it/allenare-gli-adolescenti-in-palestra/">adolescenza</a></strong>, successivamente a come si potrebbe <strong>programmare l’allenamento in età giovanile nella donna</strong> con alcuni esempi di schede. Nel frattempo ricordate che potete non solo scegliere fra le varie <a href="https://www.wellnessport.it/attivita/attivita-per-bambini-e-ragazzi/">attività di gruppo</a>, ma anche optare per un lavoro in sala con <a href="https://www.wellnessport.it/attivita/sale-e-personal-trainer/">scheda personalizzata</a> che potrebbe essere di aiuto anche per atleti agonisti e non, di altri sport come preparazione, compensazione o preventiva.</p>
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		<item>
		<title>Danza del ventre: quanti benefici!</title>
		<link>https://www.wellnessport.it/danza-del-ventre-quanti-benefici/</link>
				<pubDate>Thu, 01 Aug 2019 10:01:55 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[Innanzitutto facciamo chiarezza: è una sorpresa per molti scoprire che la danza orientale non nasce per essere uno spettacolo che allieta gli uomini, bensì come una danza delle donne per le donne. Si narra che essa venisse danzata in cerchio intorno alla partoriente dalle altre donne che, in questo modo, partecipavano simbolicamente alla messa alla luce del nascituro, o ancora che fosse utilizzata durante le festività agricole per propiziare un buon raccolto. La sua natura veniva associata dunque ad una femminilità-fertilità e non vissuta esclusivamente come sensualità. Detto questo, forse non molti sanno che esistono numerosi benefici per il corpo e per la mente che vengono abitualmente associati all&#8217;esercizio di quest&#8217;antica arte, definita anche Danza Orientale, chiamata Raks Sharki in lingua originale e Belly Dance in inglese. A livello fisico si verifica un miglioramento della circolazione sanguigna, del transito intestinale, dei dolori mestruali e di quelli della colonna vertebrale, sia a livello lombare che cervicale, mentre a livello psicologico i vantaggi ottenibili sono stati spesso indicati in termini di rilascio delle tensioni, di acquisizione di una maggiore consapevolezza corporea, di un senso di rinascita e di riscoperta della femminilità. Ma andiamo per gradi e vediamo i più importanti: Prevenzione dei dolori. Durante la danza, i movimenti delle anche (circoli, figure dell’otto, ondeggiamenti) muovono in maniera ripetitiva, ma gentile, i legamenti e le giunture della parte bassa della schiena e delle anche. La posizione “neutrale” della zona pelvica aiuta a prevenire i dolori di schiena, causati spesso dalla sedentarietà. Cura del pavimento pelvico. Dal punto di vista dell’apparato genitale femminile possiamo dire che tutti i movimenti ondulatori del bacino sono una vera e propria palestra per il pavimento pelvico, ossia un insieme di legamenti e muscoli che sono indispensabili per il sostegno dell’uretra, vescica, utero ed intestino. I muscoli e le fasce che lo compongono sono disposti in tre piani che dalla profondità in superficie sono: il diaframma pelvico, il diaframma urogenitale e il piano superficiale del perineo. In condizioni normali, e ancora di più sotto sforzo, gli organi pelvici sono sostenuti grazie alla perfetta integrità funzionale del sistema statico fasciale e dinamico muscolare (muscolo elevatore dell’ano). Nel caso in cui il sistema dinamico divenisse deficitario, gli organi pelvici graverebbero sul pavimento pelvico, creando il presupposto per il prolasso e l’incontinenza. E’ proprio per questo motivo che tenere toniche le suddette strutture muscolari può prevenire tali patologie. Maggior densità ossea. Durante la danza si sta in piedi e ci si muove, caricando il proprio peso sul corpo. Le ossa così si rinforzano. Basso impatto. La danza, con i suoi movimenti di rotazione e ancheggiamento, utilizza l’addome, la zona pelvica, il collo, la schiena. Al contrario della danza, che può alterare la forma dello scheletro, la danza del ventre si compone di movimenti naturali, che aiutano il corpo a stare meglio. Perdita di peso. Si possono bruciare fino a 300 calorie all&#8217;ora, in base all&#8217;intensità della vostra danza. Un allenamento divertente e benefico. Un aiuto per le mamme e future mamme. I movimenti della danza del ventre sono un eccellente esercizio di preparazione al parto, che rinforzano i muscoli che vengono usati per fare nascere un bambino. Ma non solo: i movimenti pelvici sono ottimi anche per tonificare l’addome e tutta la zona pelvica dopo il parto. Riduzione dello stress. Con la ripetizione di movimenti circolari e fluidi, si entra in una sorta di meditazione che distende la mente e aiuta il rilassamento. Rapporti sessuali soddisfacenti. Sicuramente la danza del ventre aumenta la stima di se stesse, facendo sentire la donna molto più femminile, più attraente, quindi a livello psicologico la donna tende ad essere più rilassata con il proprio partner. Se da una parte lo stato psicologico è fondamentale nel raggiungimento dell’orgasmo, dobbiamo dire però che a livello anatomico l’amplesso consiste in una serie di contrazioni dei muscoli ischio-cavernosi, bulbo-cavernoso (piano superficiale anteriore del perineo) e pubo-coccigei. Il ragionamento conclude, dunque, che il rafforzamento del tono di questi muscoli produce orgasmi più potenti e più soddisfacenti. E’ una danza adatta ad ogni donna, di qualsiasi età e fisico. Dal punto di vista medico, si afferma che tale danza antichissima, nata tra le donne per le donne, non è puro esercizio fisico, ma dona al corpo maggiore flessibilità e tonicità, rendendo la donna più femminile. Mentre si danza avviene un rilascio delle endorfine, ormoni deputati a regolare il nostro umore, donando alla danzatrice una sensazione di felicità e di benessere. I vari movimenti, inoltre, creano una sorta di massaggio interno, che fa rilasciare la muscolatura contratta, tipica dell’epoca in cui viviamo e così, per la danzatrice, ne risulterà un completo rilassamento sia fisico, che mentale. Allora perché non provare una lezione e percepire questi benefici direttamente su te stessa? A fine settembre potrai provare gratuitamente una lezione di danza del ventre con la super Samantha Toaldo, insegnante esperta, preparata e dolcissima. Proprio lei ci ha insegnato che la danza del ventre è per tutti e per tutte, donne e ragazze, soprattutto per quelle speciali&#8230;grande insegnante davvero. Quest’anno poi ci saranno due corsi: un corso per chi già pratica la danza del ventre e vuole affrontare nuove sfide, e un corso per chi si avvicina per la prima volta a questo mondo stupendo. Non mancare, prenota per tempo la tua lezione, chiamando la segreteria di Cittadella allo 0495979264.]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Innanzitutto facciamo chiarezza: è una sorpresa per molti scoprire che la <b>danza orientale</b> non nasce per essere uno spettacolo che allieta gli uomini, bensì come una <b>danza delle donne per le donne</b>. Si narra che essa venisse <b>danzata in cerchio</b> intorno alla partoriente dalle altre donne che, in questo modo, partecipavano simbolicamente alla messa alla luce del nascituro, o ancora che fosse utilizzata durante le festività agricole per propiziare un buon raccolto. La sua natura veniva associata dunque ad una <b>femminilità-fertilità</b> e non vissuta esclusivamente come sensualità. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><img class="aligncenter size-full wp-image-10439" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/07/samantha-6.jpg" alt="" width="960" height="639" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/07/samantha-6.jpg 960w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/07/samantha-6-300x200.jpg 300w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/07/samantha-6-768x511.jpg 768w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/07/samantha-6-750x500.jpg 750w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" />Detto questo, forse non molti sanno che esistono<b> numerosi benefici per il corpo e per la mente</b> che vengono abitualmente associati all&#8217;esercizio di quest&#8217;antica arte, definita anche Danza Orientale, chiamata Raks Sharki in lingua originale e Belly Dance in inglese.</span></span></span></p>
<p align="left"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">A livello fisico si verifica un <b>miglioramento della circolazione sanguigna, del transito intestinale, dei dolori mestruali</b> e di quelli della <b>colonna vertebrale</b>, sia a livello lombare che cervicale, mentre a livello psicologico i vantaggi ottenibili sono stati spesso indicati in termini di <b>rilascio delle tensioni</b>, di acquisizione di una <b>maggiore consapevolezza corporea</b>, di un senso di <b>rinascita e </b>di<b> riscoperta della femminilità.</b> Ma andiamo per gradi e vediamo i più importanti:<img class="wp-image-10434 alignright" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/07/samantha-1.jpg" alt="" width="431" height="647" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/07/samantha-1.jpg 639w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/07/samantha-1-200x300.jpg 200w" sizes="(max-width: 431px) 100vw, 431px" /></span></span></span></p>
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<p align="left"><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Prevenzione dei dolori</b></span></span></span></strong><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">. </span></span></span></strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Durante la danza, i movimenti delle anche </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">(</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">circoli, figure dell’otto, ondeggiamenti</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">) </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">muovono in maniera ripetitiva, ma gentile, i legamenti e le giunture della </span></span></span><a href="https://www.wellnessport.it/pilates-per-la-schiena-tratto-lombare/"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>parte bassa della schiena</b></span></span></span></a><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> e delle </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>anche.</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> La posizione “neutrale” della zona pelvica aiuta a prevenire i<a href="https://www.wellnessport.it/mal-di-schiena-possibili-cause-e-soluzioni/"> dolori di schiena</a>, causati spesso dalla sedentarietà.</span></span></span></p>
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<p align="left"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Cura del pavimento pelvico</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">. </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Dal punto di vista dell’</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b><strong>apparato genitale femminile</strong></b></span></span></span> <span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">possiamo dire che tutti i </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>movimenti ondulatori </strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">del bacino sono una vera e propria palestra per il </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>pavimento pelvico, </strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">ossia un insieme di legamenti e muscoli che sono indispensabili per il sostegno dell’uretra, <a href="https://www.wellnessport.it/lincontinenza-urinaria/">vescica</a>, utero ed intestino.</span></span></span> <span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">I muscoli e le fasce che lo compongono sono disposti in tre piani che dalla profondità in superficie sono: il diaframma pelvico, il diaframma urogenitale e il piano superficiale del <a href="https://www.wellnessport.it/la-salute-del-tuo-perineo-a-360/">perineo</a>. In condizioni normali, e ancora di più <a href="https://www.wellnessport.it/la-debolezza-pelvica-e-lincontinenza-fecale/">sotto sforzo</a>, gli organi pelvici sono sostenuti grazie alla perfetta integrità funzionale del sistema statico fasciale e dinamico muscolare (muscolo elevatore dell’ano). Nel caso in cui il sistema dinamico divenisse deficitario, gli organi pelvici graverebbero sul <a href="https://www.wellnessport.it/il-pavimento-pelvico/">pavimento pelvico</a>, creando il presupposto per il </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>prolasso</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> e l’</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>incontinenza</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">. E’ proprio per questo motivo che tenere toniche le suddette strutture muscolari può </span></span></span><a href="https://www.wellnessport.it/gli-addominali-e-il-ruolo-delle-iperpressioni-sul-pavimento-pelvico/"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>prevenire </strong></span></span></span></a><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">tali patologie.</span></span></span></p>
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<p align="left"><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Maggior densità ossea.</b></span></span></span></strong> <strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">D</span></span></span></strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">urante la danza si sta </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>in <a href="https://www.wellnessport.it/massaggia-i-tuoi-piedi-ecco-come-e-perche/">piedi</a></b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> e ci si muove, caricando il proprio peso sul corpo. Le </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b><a href="https://www.wellnessport.it/osteoporosi-riempi-gli-spazi-con-lallenamento-giusto/">ossa</a> così si rinforzano</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">.</span></span></span></p>
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<p align="left"><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Basso impatto</b></span></span></span></strong><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">.</span></span></span></strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> La danza, con i suoi movimenti di rotazione e ancheggiamento, utilizza l’addome, la zona pelvica, il collo, la schiena. Al contrario della danza, che può alterare la forma dello scheletro, la danza del ventre si compone di</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b> movimenti naturali</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">, che aiutano il corpo a stare meglio.</span></span></span></p>
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<p align="left"><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Perdita di peso</b></span></span></span></strong><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">. </span></span></span></strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Si </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">possono </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">brucia</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">re</span></span></span> <span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>fino a 300 calorie </b></span></span></span><span style="color: #000000; font-family: Arial, sans-serif; font-size: medium;"><b>all&#8217;ora</b>, in base all&#8217;intensità della vostra danza. </span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Un allenamento divertente e benefico.</span></span></span></p>
<p><img class="wp-image-10441 alignright" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/07/samantha-8.jpg" alt="" width="384" height="576" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/07/samantha-8.jpg 640w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/07/samantha-8-200x300.jpg 200w" sizes="(max-width: 384px) 100vw, 384px" /></li>
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<p align="left"><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Un aiuto per le mamme e <a href="https://www.wellnessport.it/classes-item/pilates-in-gravidanza/">future mamme</a></b></span></span></span></strong><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">. </span></span></span></strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">I movimenti della danza del ventre sono un </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>eccellente esercizio di preparazione al parto</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">, che rinforzano i muscoli che vengono usati per fare nascere un bambino. Ma non solo: i movimenti pelvici sono ottimi anche per </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>tonificare l’addome e tutta la zona pelvica dopo il parto</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">.</span></span></span></p>
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<p align="left"><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Riduzione dello stress</b></span></span></span></strong><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">. </span></span></span></strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Con la ripetizione di movimenti circolari e fluidi, si entra in una sorta di </span></span></span><a href="https://www.wellnessport.it/i-molteplici-benefici-dell-meditazione/"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>meditazione</b></span></span></span></a><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> che distende la mente e </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>aiuta il rilassamento</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">.</span></span></span></p>
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<p align="left"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Rapporti sessuali soddisfacenti</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">. </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Sicuramente la danza del ventre </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>aumenta la </b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b><strong>stima di se stesse</strong></b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">, facendo sentire la donna molto più femminile, più attraente, quindi a livello psicologico la donna tende ad essere più rilassata con il proprio partner. Se da una parte lo </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>stato psicologic</strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">o è fondamentale nel raggiungimento dell’</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>orgasmo</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">, dobbiamo dire però che a livello anatomico l’amplesso consiste in una serie di c</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>ontrazioni dei muscoli </strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">ischio-cavernosi, bulbo-cavernoso (piano superficiale anteriore del perineo) e pubo-coccigei. Il ragionamento conclude, dunque, che il rafforzamento del tono di questi muscoli produce orgasmi più potenti e più soddisfacenti.</span></span></span></p>
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<li><img class="aligncenter size-full wp-image-10440" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/07/samantha-7.jpg" alt="" width="960" height="640" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/07/samantha-7.jpg 960w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/07/samantha-7-300x200.jpg 300w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/07/samantha-7-768x512.jpg 768w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/07/samantha-7-750x500.jpg 750w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" />
<p align="left"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">E’ una </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>danza </strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b><strong>adatta ad ogni donna</strong></b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>, di qualsiasi età e fisico</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">. Dal punto di vista medico, </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">si</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> afferma che tale danza </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>antichissima</strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">, nata tra le donne per le donne, non è puro esercizio fisico, ma dona al corpo maggiore</span></span></span><b> </b><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b><strong>flessibilità </strong></b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b><strong>e </strong></b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b><strong>tonicità</strong></b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">, rendendo la donna più femminile. Mentre si danza avviene un </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>rilascio delle </strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b><strong>endorfine</strong></b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">, ormoni deputati a regolare il nostro umore, donando alla danzatrice una sensazione di </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>felicità e</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> di </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>benessere</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">. I vari movimenti, inoltre, creano una sorta di </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>massaggio interno</strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">, che fa rilasciare la muscolatura contratta, tipica dell’epoca in cui viviamo e così, per la danzatrice, ne risulterà un completo</span></span></span><b> </b><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b><strong>rilassamento </strong></b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>sia fisico, che mentale</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">.<img class="wp-image-10507 alignright" src="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/07/danza-ventre3.jpg" alt="" width="351" height="351" srcset="https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/07/danza-ventre3.jpg 540w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/07/danza-ventre3-150x150.jpg 150w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/07/danza-ventre3-300x300.jpg 300w, https://www.wellnessport.it/wp-content/uploads/2019/07/danza-ventre3-512x512.jpg 512w" sizes="(max-width: 351px) 100vw, 351px" /></span></span></span></p>
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<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Allora perché non<strong> provare una lezione</strong> e percepire questi benefici direttamente su te stessa? A fine settembre potrai<strong> provare gratuitamente</strong> una lezione di danza del ventre con la super<a href="https://www.wellnessport.it/trainer-item/samantha-toaldo/"> Samantha Toaldo</a>, insegnante esperta, preparata e dolcissima. Proprio lei ci ha insegnato che la danza del ventre è per tutti e per tutte, donne e ragazze, soprattutto per quelle speciali&#8230;grande insegnante davvero.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quest’anno poi ci saranno due corsi: un corso per chi già pratica la danza del ventre e vuole affrontare nuove sfide, e un corso per chi si avvicina per la prima volta a questo mondo stupendo. Non mancare, prenota per tempo la tua lezione, chiamando la segreteria di<a href="https://www.wellnessport.it/il-centro/"> Cittadella</a> allo 0495979264.</span></span></span></p>
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