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28
08
2018

Il Pavimento pelvico

Scritto da Giada Tessari 0

Che cos’è il Perineo o Pavimento Pelvico? Come lo immaginiamo e come lo percepiamo? Dove si trova? Perché è importante mantenerlo in salute? Come mi accorgo che qualcosa non va? Cosa posso fare?

Tante sono le domande che possiamo e dobbiamo porci al riguardo poiché nessuna zona del nostro corpo concorre a così tante funzioni vitali; tutto il nostro corpo infatti ruota attorno ad esso!

La parola Perineo deriva dal greco (Peri-Nàos: porta del tempio) e proprio l’etimologia della parola ci indica qualcosa di misterioso e sacro. Il perineo, nel linguaggio comune pavimento pelvico, è costituito da un insieme di muscoli superficiali e profondi, contenuti all’interno del nostro bacino.

Nello specifico possiamo suddividere tre strati:

  • lo strato superficiale con forma ad otto, il più esterno e tangibile, quello che appoggiamo sul sellino della bicicletta, va dal pube al coccige e circonda gli orifizi (vaginale, anale e uretrale);
  • lo strato intermedio, con forma a triangolo (trigono urogenitale), si trova tra i due ischi e il pube, stabilizza la pelvi e contrasta la pressione intraddominale;
  • infine lo strato profondo, tra pube e coccige, è attraversato dagli sbocchi degli apparati digerente, genitale e urinario.

Quindi a cosa serve il Perineo?

  • Innanzitutto permette le funzioni minzionale, defecatoria e di continenza,
  • è implicato nelle funzioni sessuale e riproduttiva
  • e, infine, ha la complessa funzione di sostenere gli organi.

Il perineo, in posizione ortostatica, si trova al di sotto dei visceri ed è in grado di permettere lo svuotamento della vescica, del retto e dell’utero (nella donna) senza che gli organi stessi vengano espulsi, per questo essi richiedono un funzionamento perfetto soprattutto in presenza della gravità che va ad imporre una certa resistenza.

Le problematiche legate al pavimento pelvico sono numerose e riguardano in primis le donne, ma anche gli uomini, in tutte le fasce di età, dall’adolescenza, all’età adulta (in particolar modo dopo la gravidanza), fino ad arrivare all’età matura (post menopausa). Per questo risulta molto importante fare prevenzione ed educazione, nonché rieducazione nel momento in cui insorgono le problematiche proprie dell’ età più avanzata.

Possiamo fare un paragone con un rubinetto che inizia a perdere una goccia d’acqua ogni tanto perché la guarnizione comincia ad usurarsi, se lo sistemiamo subito il problema scompare o, meglio ancora, se ne abbiamo molta cura la sua efficienza potrebbe allungarsi, se invece ignoriamo il problema la perdita peggiorerà fino a provocare un consumo sempre maggiore di acqua. La stessa cosa vale per il nostro pavimento pelvico, la perdita di una goccia di pipì ogni tanto è un segnale che non può essere ignorato sin dall’età adolescenziale; per questo le donne dovrebbero essere educate sin da giovani sull’esistenza e la composizione del loro pavimento pelvico, per poter affrontare, nel miglior modo possibile, tutte le modificazioni fisiologiche che avverranno nel corso della loro vita.

Indossare assorbenti e salva slip al di fuori del periodo mestruale non è normalità: l’incontinenza è un problema di sanità pubblica, spesso è il primo parto a provocarla (in alcuni casi si subiscono anche lesioni dello sfintere anale).

Nelle giovani donne vi è anche il problema delle perdite di urina durante la pratica sportiva, in molti casi anche a livello agonistico elevato. Per quanto riguarda gli uomini invece, uno su quattro dev’essere operato di ernia inguinale dopo i cinquantanni a causa dell’iperpressione addominale. La maggior parte delle persone non ne parla, ma questa problematica incide molto sul quotidiano, sulla qualità della vita, sia sociale che sessuale.

Alcuni problemi, legati alla qualità del tessuto, sono dovuti a fattori genetici e non sono modificabili; vi sono, inoltre, alcuni parti difficoltosi o malattie che portano a traumi importanti per il pavimento pelvico, impossibili da prevenire. Ma esistono anche molti errori nell’approccio, nella mancata educazione, nella preparazione al parto e nel post parto, oltre che nello sport, che danneggiano e aggravano la situazione.

Bisogna inoltre tenere conto del fatto che il pavimento pelvico è direttamente connesso con il diaframma respiratorio, con la colonna vertebrale e con la parete addominale e, quindi, l’educazione va fatta a 360° per un Benessere Globale!

Vista l’attenzione che diamo al benessere, alla prevenzione ed alla corretta educazione sportiva, non potevamo non attivare delle sedute personal individuali. Questo però non basta, ecco perché da settembre inizieremo gli incontri mensili di gruppo per il Benessere del Pavimento Pelvico, la prima lezione sarà sabato 22 settembre. Vi aspettiamo per raggiungere una migliore consapevolezza di questa parte così misteriosa e importante del nostro Benessere Quotidiano!

Anna Silvia Perin