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03
10
2020

Che cos’è la meditazione

Scritto da Giada Tessari 0

La meditazione accompagna la vita degli esseri umani da 5000 anni a.C., la conosciamo da sempre. Negli ultimi anni ha assunto grande importanza come mezzo per stimolare la crescita personale, migliorare le proprie prestazioni e raggiungere salute e benessere ottimali. E’ un esercizio per la mente, una pratica contemplativa che assume forme diverse a seconda dello stile meditativo che si sceglie ma che, in generale, coinvolge i seguenti aspetti:

  1. rilassamento. Rilassa il  corpo, rallenta il respiro e calma la mente.
  2. Immobilità. Il maggior numero di pratiche sceglie l’immobilità del corpo che sarà seduto o sdraiato.
  3. Introspezione. Che gli occhi siano aperto o chiusi, l’attenzione è sempre rivolta verso l’interno.
  4. Consapevolezza. Meditando si diventa testimoni dei proprio stati mentali ed emotivi mettendo da parte pensieri, sentimenti e distrazioni.
  5. Messa a fuoco. La maggior parte delle pratiche implica la messa a fuoco di qualcosa: un oggetto, i respiro, i propri pensieri.

Sulla meditazione ci sono molte informazioni, a volte contraddittorie, a volte false…facciamo chiarezza!

Ma la meditazione funziona davvero?

La meditazione è una pratica antica che da millenni aiuta gli esseri umani a sentirsi più felici e a vivere meglio. La scienza ha provato i molti benefici delle pratiche meditative,

  • per il cervello:
    • aiuta a focalizzare,
    • migliora la creatività,
    • migliora l’apprendimento e la memoria,
    • migliora la consapevolezza,
    • non solo migliora la qualità del sonno ma anche le ore di sonno necessarie diminuiscono in chi pratica la meditazione,
    • aiuta ad elaborare più rapidamente le informazioni.
  • Per il benessere:
    • riduce la depressione,
    • regola l’ansia e i disturbi dell’umore,
    • aumenta l’intelligenza emotiva e la resilienza,
    • aumenta l’empatia,
    • migliora la consapevolezza di sé e l’autodisciplina,
    • promuove emozioni positive e le relazioni.
  • Sullo stress:
    • riduce la reattività allo stress, anche nei bambini con ADHD;
    • rallenta l’invecchiamento,
    • incrementa l’immunità,
    • riduce i sintomi da stress psicologico,
    • contrasta l’ipertensione,
    • promuove la calma.
  • Per la spiritualità:
    • pulisce mente e cuore dalle nostre paure e preoccupazioni,
    • aumenta la saggezza interiore migliorando l’intuizione,
    • dona un immediato appagamento da cui scaturisce una sensazione di pace imperturbabile,
    • aiuta nella ricerca di uno scopo o del significato della vita.
Ma è una forma di religione?

La meditazione è un esercizio per la mente, scambiare la meditazione per religione è come pensare che mettersi in ginocchio significhi pregare: solo perché ci si inginocchia in Chiesa o in Moschea, non significa che io non possa inginocchiarmi anche a casa per pulire, o nell’orto per prendere gli ortaggi. E questo mettermi in ginocchio non è preghiera. E’ importante non confondere un mezzo  con la destinazione: per meditare non serve avere un credo particolare, è una pratica che non entra in conflitto con nessuna religione e nemmeno con l’ateismo.

Ma è la stessa cosa della Mindfulness?

La Mindfulness è una tipologia di pratica meditativa che ricerca la consapevolezza acritica ovvero: porre attenzione a ciò che ci circonda senza produrre reazioni eccessive. Quando si parla di Mindfulness si fa riferimento a consapevolezza, vigilanza e non giudizio tutte cose che si ritrovano nella meditazione.

Ma è la stessa cosa dello yoga?

Alcune attività, come lo Yoga o il Tai Chi, sono forme di allenamento fortemente contemplative dove corpo e mente si fondono. Non sono meditazione, anche se, fra le forme di allenamento, sono quelle che più possono essere eseguite con spirito contemplativo.

Io non sono fatto per meditare perché serve una mente calma.

Quindi non sei fatto neanche per correre e saltare! Abbiamo le gambe per camminare, le braccia per abbracciare, portare il cibo alla bocca, accarezzare, suonare e abbiamo una mente per pensare e per meditare. Non serve essere calmi per meditare, serve una mente curiosa e aperta, consapevole che apprenderà un po’ alla volta traendo enormi vantaggi dalla pratica.

Meditare è difficile.

Quella degli asceti sì, ma quella dei comuni mortali è semplice. La verità è che: la meditazione è semplice, tutti possono praticarla e trarne benefici. Lo stato meditativo, perfettamente focalizzato su un unico oggetto, è difficile da raggiungere. Ordunque: poiché non andrai alle Olimpiadi non vai neanche in piscina a nuotare?

Non so come fare e ho paura di sbagliare.

Esistono molte tecniche, quindi la tua paura di non sapere come procedere è sensata. Ma, seguito in un corso, hai l’opportunità di provare diverse metodiche di meditazione, crescere e decidere quale fa per te e potrai praticare anche a  casa.

Quando medito mi addormento.

Eh sì! Purtroppo accade spesso, e lo sai perché ? Perché il nostro corpo, sempre di fretta, si è sintonizzato solo su due canali: acceso o spento. Quando ti rilassi scambia il rilassamento con il sonno e si spegne. Alcuni sostengono che non importa, ma la realtà è che meditare significa entrare in uno stato di profonda consapevolezza nel quale siamo coscienti e sviluppiamo l’attenzione. Quindi, se sai che potresti addormentarti, non ti preoccupare, medita seduto: con il tempo e l’allenamento potrai stare anche sdraiato e non ti addormenterai durante la pratica, ma solo quando serve!

Io non voglio diventare un’asceta!

Meditare non è un modo per allontanarsi dalla vita, diventare apatici e passivi! Aiuta ad essere meno irrequieti e dominati dalle passioni  incrementando la nostra capacità di agire con saggezza ed efficacia nella vita.