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12
03
2019

Ardha Matsyendrasana: la mezza posizione di Matsyendra per l’amicizia

Scritto da Giada Tessari 0

Con questo articolo continuo, dopo Sukhasana, a presentarvi alcune posizioni dello yoga (asana) in modo che possiate svolgerle al meglio. Ogni asana contiene un messaggio per noi, mettendole assieme in una lezione perseguono uno scopo, un obiettivo. Ci saranno anche articoli con un obiettivi specifici come: aiutare la digestione, aiutare il sonno, diminuire i fastidi del ciclo mestruale,…

Vi ricordo che nello yoga l’asana è caratterizzato da equilibrio tra forza dell’azione e radicamento interiore, espresso in modo stabile e confortevole.

Ardha Matsyendrasana, ovvero mezza posizione di Matsyendra, è una posizione di Hatha Yoga della categoria delle posizioni sedute. Il nome deriva dal sanscrito “Ardha” che significa “metà”, “Matsyendra” che è considerato uno yogin leggendario e “āsana” che significa “posizione”. Secondo la leggenda, Matsyendra visse nella pancia di un pesce per 12 anni e ne uscì solo dopo aver raggiunto l’illuminazione grazie agli insegnamenti di Shiva in persona. Matsyendra significa infatti anche “posizione del signore dei pesci”, in quanto “matsya” significa “pesce” e “indra” significa “signore”.

La posizione ha lo scopo di indurre una torsione della schiena che comprenda tutte le vertebre, dalla prima cervicale alla sacrale, consentendo una maggiore perfusione. La nutrizione dei dischi, infatti, non avviene attraverso i capillari sanguigni ma grazie ad una azione di “pompa” azionata dall’alternanza tra carico e scarico. Questo permette l’entrata e l’uscita di liquido (perfusione), nei dischi in torsione, quindi maggiore ossigenazione e nutrizione degli stessi.

Come eseguire
  1. Siedi sul tappetino con le gambe distese in avanti e la schiena dritta. Piega entrambe le ginocchia e appoggia le piante dei piedi a terra.
  2. Lentamente fai scivolare il tuo piede sinistro sotto la natica destra fino a raggiungere l’esterno dell’anca destra con il piede, appoggiando la gamba sinistra a terra.
  3. Incrocia la gamba destra con la sinistra e appoggia il piede destro a terra, sul lato esterno della gamba sinistra. Il tuo ginocchio destro dovrà puntare in alto verso il soffitto.
  4. Appoggia la mano destra sul pavimento, dietro le natiche, e premila verso il suolo. Espira e simultaneamente ruota il tronco verso destra.
  5. Appoggia il gomito sinistro al ginocchio destro che punta verso il soffitto e tieni la mano in alto.
  6. Ora cerca di avvicinare il tronco e la coscia destra. Mantieni la spina dorsale dritta e il collo allungato.
  7. Gira la testa e volgi lo sguardo a destra, oltre la spalla destra. Durante l’inspirazione solleva bene lo sterno e durante l’espirazione cerca di ruotare un po’ di più la schiena. Assicurati che la rotazione sia diffusa su tutta la lunghezza della colonna e non concentrata solo in una zona.
  8. Questa è la posizione finale. Resta in questa posizione per non meno di 30 secondi e poi espirando lentamente ritorna alla posizione iniziale.
  9. Ripeti la posizione anche dal lato opposto e mantienila per lo stesso tempo. È importante per mantenersi bilanciati (sia da un punto di vista fisico che energetico) eseguire questa asana polare per la stessa durata da entrambi i lati.
Variazioni

Se hai difficoltà ad eseguire la posizione completa, puoi eseguire delle piccole variazioni per renderla più sostenibile:

  • quando appoggi il gomito sul ginocchio, invece di puntare la mano in alto puoi allungare il braccio lungo la gamba e riposare la mano sul piede
  • la gamba di appoggio invece di essere piegata, può rimanere estesa in avanti così da non appesantire il ginocchio.
Ottimizza

Non sforzarti troppo: se non riesci ad appoggiare il gomito sul ginocchio della gamba opposta, ti consigliamo di limitarti ad abbracciare la gamba con il braccio cercando di avvicinarla quanto più possibile al busto.

Siediti su un cuscino: se ne senti il bisogno, utilizza un appoggio morbido sotto le natiche, come un cuscino o una coperta ripiegata, per poter mantenere la posizione più a lungo.

Benefici

Stimola il flusso sanguigno verso gli organi addominali

  • Migliora i processi digestivi
  • Regola le funzioni di fegato e reni
  • Rinforza i muscoli della colonna vertebrale
  • Allevia il mal di schiena, la sciatalgia e i dolori mestruali.
Controindicazioni

Questa asana è controindicata se soffri di disturbi gravi alla spina dorsale. Se soffri invece di sciatalgia, lombalgia e deviazioni lievi dell’asse della colonna vertebrale, eseguila sotto la guida di un insegnante di yoga esperto, almeno per le prime volte.

Cosa produce

Pratica questa asana per stimolare intensamente nel tuo cuore l’energia dell’amicizia. Dirigi la tua attenzione al cuore, tenendolo consapevolmente aperto, pensa ai tuoi veri amici e pensa: “irradio amore e consapevolezza alle anime amiche, ovunque”. Ci son persone che vedono le cose belle di te e le dicono, che vedono il bene di e in un altro e ne gioiscono, sapendo che la vita ha infinite possibilità di felicità. Ogni passo avanti che qualsiasi essere compie, aumenta la bellezza del mondo di cui tutti facciamo parte. L’amicizia comprende tutto questo e ne gioisce profondamente.

Chakra attivato

Ardha Matsyendrasana attiva Vishuddi chakra, il quinto chakra. Durante l’esecuzione di questa asana potresti avvertire una espansione e attivazione dell’energia a questi livelli: purezza, creatività artistica, aspirazione spirituale, grazia, eleganza, intuizione.

In quali attività

Potrai eseguire questa asana in tutte le pratiche yoga: dall’Hatha yoga allo Yoga in volo, dal Flow Yogaallo Yoga con i bambini. E’ la posizione iniziale nel corso “Genitori e figli incontrano lo yoga“. Vi aspetto a Cittadella e a San Martino di Lupari.

Potrai eseguire sukhasana in tutte le pratiche yoga: dall’Hatha yoga allo Yoga in volo, dal Flow Yoga allo Yoga con i bambini. E’ la posizione iniziale nel corso “Genitori e figli incontrano lo yoga“. Vi aspetto a Cittadella e a San Martino di Lupari.