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19
07
2019

Salabhasana: una possibilità ad ogni giorno

Scritto da Giada Tessari 0

Con questo articolo continuo con il presentarti alcune posizioni dello yoga in modo che tu possa svolgerle al meglio. Ogni asana contiene un messaggio per noi, mettendole assieme in una lezione perseguono uno scopo, un obiettivo. Ci saranno anche articoli con obiettivi specifici come: aiutare la digestione, aiutare il sonno, diminuire i fastidi del ciclo mestruale,…

Come tante altre posture dello Yoga, Salabhasana è riferito al nome di un animale: śalabha in lingua sanscrito significa “la locusta” e āsana significa “la posizione”.

Gli antichi yogi avrebbero osservato molto la natura e gli animali, le locuste e le cavallette simboleggiavano un atto di fede, la capacità di saltare senza paura dentro i misteri della vita. La cavalletta infatti può saltare solamente in avanti, non all’indietro o di lato, esattamente come noi, che nella nostra vita, possiamo solamente avanzare. Un’altra spiegazione si trova nel libro “Kosmos und Mensch” di Heinz Grill. L’autore osserva che la lingua sanscrito è caratterizzata dall’essere sempre concreta, mai solo simbolica. Quando gli antichi saggi nominavano una posizione come Salabhasana, Bhujangasana (il cobra) oppure come Makarasana (un animale mitologico fra pesce e coccodrillo), esprimevano il fatto che in un percorso di sviluppo spirituale l’uomo deve superare la sua natura animalesca. In questo senso śalabha e makara rappresentano una realtà interiore dell’essere umano, la realtà dell’istinto animalesco che vuole essere superato tramite pensieri nobili e fini elevati per la vita.

Come eseguire
  • Da distesi a pancia in giù sul tappetino, posizionare le braccia lungo il corpo con i palmi delle mani rivolti verso il basso.

    Posizione delle mani

  • Chiudere le mani a pugno e sistemale sotto le cosce, a livello dell’inguine, con le dita verso il basso.
  • Tenendo le spalle e il mento ben appoggiati a terra, sollevare le gambe dal tappetino sostenendo il peso del corpo con le braccia e il torace. Sollevare le gambe il più possibile e mantenerle dritte.
  • Ora che sei nella posizione finale, cerca di rilassare tutti i muscoli non necessari (come quelli dei polpacci e delle dita dei piedi) mentre mantieni la posizione. Rimani immobile fino a quando riesci a bilanciare lo sforzo e il rilassamento, respirando con tranquillità.
  • Per uscire dalla posizione, abbassa lentamente le gambe fino a farle nuovamente toccare a terra, riporta le mani a fianco del corpo, con i palmi rivolti verso l’alto. Poi puoi appoggiare il viso a terra, su un lato, rilassando i muscoli delle spalle e del collo.
Muscoli maggiormente attivati

Grande gluteo, adduttori all’interno delle cosce, quadricipiti femorali, ischiocrurali, sacrospinale, quadrato dei lombi, trapezio, deltoidi, tricipiti, pettorali.

Variazioni

Ardha salabhasana

Esiste una variazione, chiamata Ardha Salabhasana, che significa la “mezza posizione della locusta”, in cui viene sollevata una sola gamba alla volta, prima la sinistra e poi la destra. In questa variante è molto importante mantenere il bacino parallelo e ben appoggiato al suolo. Ma osserviamo bene le variazioni.

  1. Ardha salabhasana: disteso a pancia in giù, braccia lungo il busto, mento a terra. Piega la gamba destra al ginocchio portando la tibia perpendicolare al pavimento, inspirando solleva la gamba sinistra tesa e sistemala sulla pianta del piede destro espirando. Rimani nella posizione concentrando l’attenzione sul respiro che scioglie le tensioni del corpo. Per sciogliere la posizione solleva inspirando la gamba sinistra ed espirando riporta a terra tutte e due le gambe. Ripeti con gli stessi tempi dall’altro lato.
  2. Salabhasana può essere eseguita in due fasi.
    1. Nella prima fase, inspirando profondamente, contrai la parte bassa della schiena e solleva lentamente la gamba destra. Mantieni la posizione per alcuni cicli respiratori. Espirando abbassa dolcemente la gamba. Ripeti lo stesso movimento con la gamba sinistra, poi alterna i movimenti in sintonia con il respiro. Torna quindi alla posizione iniziale, percependo gli effetti di questi movimenti.
    2. Nella seconda fase, inspirando, solleva contemporaneamente entrambe le gambe e mantienile sollevate per almeno tre cicli respiratori. Il mento rimane appoggiato al tappetino yoga. Una variante consiste nel sollevare non solo le gambe contemporaneamente, ma anche il capo, con lo sguardo sempre rivolto in avanti.
  3. Viparita / Purna Salabhasana (śalabhāsana avanzata). La pratica completa della locusta, alzando non solo le gambe, ma anche tutto il busto, è indicata solo per le persone con un’altissima flessibilità della colonna vertebrale.
  4. Altra variazione, utilizzata anche come preparazione a Salabhasana, è quella che nello Yoga per bambini viene chiamato aereo e nuvola: da distesi a pancia in giù, sollevare busto e gambe, mantenendo un corretto allineamento nel tratto cervicale (ovvero guardando il suolo e non in avanti) come da immagine. Questa posizione dello Yoga assomiglia molto ad un esercizio di Pilates, lo Swan Dive, potete utilizzare anche le preparazioni per tale esercizio nello Yoga.
Ottimizza
  • Mettiti comodo: posiziona un cuscino o una coperta ripiegata dove si trova il punto di appoggio del bacino con il tappetino, in modo da non essere distratto dal fastidio che puoi avere per il contatto con la superficie dura di appoggio.
  • Fai delle pause: se non riesci a mantenere la posizione a lungo esegui la posa in più volte, intervallando ogni esecuzione con qualche secondo di riposo. Con la pratica riuscirai a mantenere la posizione sempre per più tempo.
  • Inizia con la variante Ardha Salabhasana: se anche intervallando la pratica non riesci a mantenere la posizione a lungo, per non sforzare troppo la schiena, all’inizio puoi esercitarti praticando la variante sollevando una sola gamba per volta. Quando avrai rinforzato a sufficienza i muscoli della schiena e delle gambe, potrai passare alla posizione completa con più sicurezza.
Benefici
  • Allevia il dolore nella regione sacrale e lombare.
  • Elimina il grasso superfluo dai fianchi e dall’addome.
  • Rafforza la muscolatura della schiena e delle spalle.
  • Migliora la circolazione sanguigna.
  • Tonifica l’addome, le cosce e le gambe.
  • Agisce positivamente sugli organi interni, con particolare effetto positivo sui reni.
  • Aiuta a contrastare problemi di costipazione, diminuisce la flatulenza.
  • Migliora le funzioni digestive e previene disturbi gastrici.
  • Regolarizza l’energia Tamas, ovvero la tendenza all’inerzia, stimolando così la forza di volontà.
Controindicazioni

Salabhasana, e le sue variazioni, non sono indicate in caso di ernia, artrosi, problemi al collo e alla parte bassa della schiena. da evitare inoltre in caso di:

  • mestruazioni,
  • gravidanza,
  • spondilite,
  • da fare a stomaco vuoto.

 

 

Cosa produce

Salabhasana Yoga in volo

Il significato simbolico di questa posizione è da ricercarsi nell’osservazione della natura fatta dagli antichi yogi: le locuste e le cavallette simboleggiano per loro la capacità di fare un salto dentro i misteri della vita senza paura, un salto di fede. La cavalletta infatti può solamente saltare in avanti, non all’indietro o di lato, esattamente come noi possiamo solamente fare un passo in avanti nelle nostre vite.
Questa asana ha la capacità di permettere al praticante di connettersi maggiormente al momento presente, liberandolo dalle paure e dalle preoccupazioni per il futuro e rendendolo più aperto rispetto a ciò che lo aspetta. Mentre esegui la posizione, prova a ripetere dentro di te: “do ad ogni giorno una possibilità”, è questo il significato profondo di questo asana.

Chakra attivato

Salabhasana attiva Svadhisthana chakra il secondo dei chakra. Durante l’esecuzione dell’asana potresti avvertire una attivazione dell’energia a questi livelli: creatività, immaginazione, vitalità sessuale.

In quali attività

Potrai eseguire questo asana in tutte le pratiche yoga: dall’Hatha yoga,  allo Yoga in volo, dal Flow Yoga allo Yoga con i bambini. Si utilizza anche nel corso “Genitori e figli incontrano lo yoga“. Vi aspetto a Cittadella e a  San Martino di Lupari.