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14
06
2019

Bhujangasana

Scritto da Giada Tessari 0

Con questo articolo continuo con il presentarvi alcune posizioni dello yoga  in modo che possiate svolgerle al meglio. Ogni asana contiene un messaggio per noi, mettendole assieme in una lezione perseguono uno scopo, un obiettivo. Ci saranno anche articoli con un obiettivi specifici come: aiutare la digestione, aiutare il sonno, diminuire i fastidi del ciclo mestruale,…

Vi ricordo che nello yoga l’asana è caratterizzato da equilibrio tra forza dell’azione e radicamento interiore, espresso in modo stabile e confortevole. Cerca di praticare Bhujangasana con accoglienza e dolcezza verso te stesso. Bhujanga, la parola sanscrita per “serpente” deriva dalla radice bhuj, che significa “piegare o curvare”. Il cobra reale, celebrato nei miti indiani, può avanzare strisciando mentre solleva il terzo frontale del suo corpo in posizione verticale. Mentre pratichi, cerca di imitare il movimento al tempo stesso potente e fluido di questo animale. Immagina che le gambe siano la coda del serpente, che si estende lunga dietro di te, mentre incurvi la colonna vertebrale per sollevare maestosamente il torace. E’ infatti chiamata così perché ricorda un cobra in posizione di attacco. Questo è un asana fondamentale nello yoga in quanto rappresenta la posizione di partenza per tutti i piegamenti all’indietro. E’ una posizione yoga perfetta per i principianti e tutti coloro che non sono tanto flessibili.

Come eseguire

Sdraiati a pancia in giù.

  • Appoggia i palmi delle mani a terra, appena dietro alle spalle.

  • Stabilizza e allunga le gambe e il coccige.

  • Solleva dolcemente l’ombelico e comincia a tirare le mani contro il materassino.

  • Solleva il torace in avanti e verso l’alto, allungando il più possibile le braccia senza affaticare la schiena.

  • Forse non riuscirai a distendere del tutto le braccia, quindi, per andare più in profondità, prova a lavorare con il respiro. Inspirando, premi le mani, raddrizzando leggermente le braccia e sollevando il torace. Espirando, radica i piedi e le gambe ed estendi il coccige indietro. Inspirando, premi le mani a terra e tira le spalle indietro, sollevandoti leggermente. Espirando, fai una pausa e solleva l’ombelico.

  • Se vuoi andare più a fondo, premi con forza sulle mani finché le braccia sono quasi dritte. Continua a premere le scapole in avanti nel torace. Inspira, sollevandolo in avanti e verso l’alto. Senti il potere della tua colonna, la sua coda pienamente radicata e l’energia che si arriccia in avanti e in su per sostenere l’espansione del torace.

  • Se in questo punto ti senti bene, fai ancora un respiro pieno e, mentre espiri, tira fuori la lingua ed espira sibilando. Srotolati lentamente in giù e fai un respiro con la pancia a terra, quindi spingiti per andare a sedere sui talloni, testa al suolo per ascoltare cosa ha prodotto l’asana dentro di te.

Variazioni

Se soffri di mal di schiena o hai una colonna vertebrale molto rigida, ti raccomando di iniziare con una variazione di questa posizione. Ardha Bhujangasana significa letteralmente la “mezza posizione del cobra”, ma è più conosciuta come la “posizione della sfinge”. Si esegue così:

  • Appoggia i gomiti al tappetino esattamente al di sotto delle spalle, mantieni le braccia perpendicolari a terra e gli avambracci appoggiati al tappetino con i palmi delle mani rivolti verso il basso. Questa posizione ti permette di arcuare la schiena in modo più lieve, fornendoti comunque tutti i benefici della posizione completa. Se vuoi approfondire la posizione puoi mettere sotto ai palmi delle mani due mattoncini da yoga o una soft ball. In questo modo la schiena viene inarcata maggiormente, il bacino si alza leggermente e nelle braccia c’è un maggiore peso quindi vengono rafforzate di più.
  • Un altro modo per approfondire di più la posizione è di mettere i piedi flessi invece che distesi. Questo fa si che la schiena sia leggermente più curvata.
  • Se vuoi rafforzare maggiormente i muscoli dorsali della schiena prova ad eseguire Bhujangasana senza che le mani toccano terra. Se le tieni incrociate al petto non sentirai tanta differenza invece se le tieni distese in avanti c’è molto più peso che grava sulla schiena, perciò in questo modo questo asana diventa molto più faticoso.
Ottimizza

Trova la giusta posizione delle mani: se le mani sono troppo indietro o troppo in avanti rispetto alle spalle, il peso del corpo non verrà sostenuto in modo equilibrato dalle braccia e quindi la posizione risulterà scomoda da mantenere a lungo.

Non iper-estendere i gomiti: anche se in questo modo mantenere la posizione potrebbe risultare più faticoso, eviterai di sforzare troppo le articolazioni, causando a lungo andare un danno.

Benefici
  • Fisici:
    • attraverso questa posizione l’intero canale alimentare, che va dalla bocca al retto, può essere purificato ed il potere digestivo aumentato. I gas generati dallo stomaco e nell’intestino vengono eliminati e l’addome si sgonfia.
    • Espande il torace e, di conseguenza, la respirazione, aumentando la capacità polmonare. Molte persone che soffrono di asma trovano sollievo nel praticare questo asana.
    • Tonifica la colonna, i muscoli della regione sacro-iliaca, lombare e dorsale.
    • Viene stimolata la circolazione sanguigna nelle gonadi, nelle ghiandole surrenali, nella tiroide e nel pancreas a beneficio di problemi di diabete.
    • Particolarmente alle donne in quanto dà sollievo in caso di problemi all’utero, alle ovaie, di mestruazioni. Aiuta in caso di amenorrea, dismenorrea, leucorrea e in molti problemi del sistema riproduttivo femminile.
    • Massaggiando gli organi addominali, combatte la stitichezza, tonifica tutti gli organi addominali.
  • Mentali:
    • calma la mente e allevia lo stress,
    • rende il flusso di energia pranica in tutto il corpo più uniforma,
    • la spinta spirituale verso il cervello sviluppa la consapevolezza.
Controindicazioni
  • Se soffri di ipertiroidismo grave, ti consiglio di non piegare la testa all’indietro, ma di mantenere semplicemente collo e testa allineati con la colonna vertebrale. In questo modo eviterai di esercitare troppa pressione nella zona della tiroide.
  • Questa posizione è controindicata nel caso tu abbia ernie inguinali, addominali od ombelicali, oppure se soffri di mal posizionamento dei dischi cartilaginei intervertebrali o scivolamenti delle vertebre dall’asse.
  • Evitala o falla con attenzione, seguito da un insegnante, anche se soffri della sindrome del tunnel carpale
  • Attenzione anche se hai dolori ai gomiti, alla bassa schiena, alle spalle o al collo, perché si potrebbe peggiorare la situazione. Piuttosto è sempre meglio che si lascino scomparire i dolori e poi si riprenda la pratica.
  • Se sei incinta evita assolutamente Bhujangasana poiché si crea una certa pressione nella zona lombare che è meglio evitare durante questo periodo.
  • Ricordati sempre di eseguire le posizioni yoga restando entro i tuoi limiti fisici e se hai qualche problema specifico consulta sempre un medico prima di iscriverti ad una classe di yoga.
Chakra attivato

Bhujangasana attiva Anahata chakra, il quarto chakra. Durante l’esecuzione di questa posizione infatti potresti avvertire una espansione e attivazione dell’energia a questo livello: senso di apertura, calma e aspirazione spirituale, incremento della capacità di concentrazione, abilità di provare amore, devozione e compassione verso gli altri, intuizione, fiducia.

In quali attività

Potrai eseguire questa asana in tutte le pratiche yoga: dall’Hatha yoga allo Yoga in volo, dal Flow Yogaallo Yoga con i bambini. E’ la posizione iniziale nel corso “Genitori e figli incontrano lo yoga“. Vi aspetto a Cittadella e a San Martino di Lupari.