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2020

Standing Pilates: risveglia l’addome

Scritto da Giada Tessari 0

Il Pilates, tecnica di allenamento ben regolata e precisa, presenta alcune varianti in base alla tipologia di approccio, metodica, livello e attrezzo utilizzato. I principi rimangono sempre gli stessi ma, a seconda che si esegua un Pilates base, intermedio o avanzato, gli esercizi saranno diversi. Non solo: ci sono poi da considerare gli esercizi preparatori, o gli attrezzi (amache, sedia, fitball,…). Personalmente ho imparato ad apprezzare molto gli esercizi preparatori del Pilates da in piedi (o Standing Pilates) molti dei quali utilizzo durante le mie lezioni di Pilates con la sedia o Pilates barre. Motivo? Sono funzionali alla vita quotidiana che non ci vede in movimento con un tappetino appiccicato dietro la schiena!

Dopo l’articolo introduttivo sullo Standing Pilates, passo quindi ora a prendere in esame i vari esercizi di questa disciplina iniziando con Ab prep.

Come
  • Preparazione: dalla posizione inginocchio, mani dietro la nuca.
  • Sviluppo: esegui una flessione del busto senza perdere l’allungamento assiale. Ritorna alla posizione neutra snocciolando la colonna vertebra per vertebra fino a  ritornare alla posizione iniziale.

Quali sono i muscoli interessati in questo esercizio?

  • Muscoli coinvolti: retto dell’addome, trasverso dell’addome, grande gluteo, ischiocrurali.
  • Muscoli allungati: quadrato dei lombi.
Errori più comuni
  • Effettuare una flessione del busto senza snocciolare,
  • guardare in avanti,
  • perdere l’auto-allungamento della colonna,
  • perdere la posizione del bacino,
  • sedersi sui talloni.
Cosa ricordare
  • Mantenere la testa fra le mani, gomiti aperti;
  • il movimento parte dall’ombelico che si sposta verso la colonna e verso il diaframma,
  • immagina di essere immerso nella terra dalle anche in giù, puoi muovere solo la colonna.
  • Respirazione: inspira per preparare il movimento, in posizione neutra,  espira durante la flessione del busto vertebra by vertebra, inspira ritornando nella posizione di partenza.
Adattamenti e aiuti
  • Tenere una soft ball fra le ginocchia aiuta a percepire l’attivazione del pavimento pelvico per la stabilizzazione.
  • Anche il ring fra le braccia o un elastico dietro le spalle, possono essere un ottimo escamotage per poter meglio percepire ed eseguire questo esercizio.
Differenze con l’esercizio sul mat

A causa della necessità di mantenere le anche in posizione neutra, è più difficile ottenere un lavoro addominale completo. Tuttavia, eseguito in questo modo, il movimento richiede un maggiore impiego della muscolatura glutea e degli ischiocrurali.

Quante cose da sapere e controllare, ma quanto bello è imparare a muovere in modo corretto il proprio corpo! Imparando non solo questo esercizio, ma tanti altri: del matwork base, intermedio, avanzato del Pilates, durante uno dei nostri tanti corsi. Hai visto quante tipologie di Pilates sono presenti sia a Cittadella che a San Martino di Luparie anche a Tombolo? E quanti orari? Ti aspetto perché tu possa prenderti cura del tuo corpo…in fin dei conti per Pilates non c’era limite di età, e non esisteva l’età anagrafica, il benessere della nostra schiena decideva quanto vecchi o giovani si è.