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19
06
2018

LO YOGA AEREO

Scritto da Giada Tessari 0

Lo yoga in volo è una pratica cinestesica completa che si svolge in parte sospesi a mezz’aria grazie all’aiuto di un’amaca. Questa attività può essere praticata sia a Cittadella che a San Martino di Lupari con due diversi tipi di amaca.

La pratica yoga offre da millenni tecniche mirate a uscire dal labirinto della mente, ad acquietare il costante rincorrersi dei pensieri dietro al quale attende di essere conosciuta la nostra vera natura: l’Atman. L’attività in sospensione, con il suo equilibrio totalmente instabile, richiede la costante presenza nel qui e ora: più di qualsiasi altro tipo di yoga, questo richiede la nostra lucida aderenza all’attimo attuale.

Il corpo non è rigido, la mente è rigida!

Non solo le posizioni in appoggio alla sola amaca, ma anche quelle in appoggio ad amaca e suolo, quelle in inversione, richiedono un diverso controllo dell’equilibrio, creando una condizione del tutto inesplorata che determina una nuova produzione di sinapsi necessarie ad indagare spazi e direzioni che il corpo scopre per la prima volta. In questo modo il sistema nervoso si rinnova e si rilassa pur nella presenza, grazie al costante impiego delle zone ipotalamiche del cervello e del cervelletto deputate al controllo dell’equilibrio. Il cervelletto è un computer interno: è responsabile dell’equilibrio, della coordinazione e di tutti i movimenti muscolari. Affinando l’astuzia del cervelletto e della corteccia motoria primaria, acquisiamo nuovi programmi per sviluppare la meglio equilibrio e coordinazione anche nella vita.

L’idoneità fisica è il primo requisito della felicità

Particolarmente interessanti sono le posizioni di inversione e di sospensione in quanto consentono non solo benefici fisici (come ad esempio la decompressione spinale), ma anche un’espansione della mente creando fiducia, nuove capacità, minor timore nell’affrontare le sfide, cambiamento della percezione fisica, della propriocezione, di se stessi e del mondo.

Le lezioni seguono lo sviluppo dei chakra: di lezione in lezione si andrà a lavorare su un chakra diverso, partendo da Muladhara, fino ad arrivare al settimo chakra. Dopo un rilassamento iniziale, si susseguono asana ed ascolto delle posizioni, per poi riascoltare corpo e mente in amaca nel rilassamento finale.

Il ritmo del corpo, la melodia della mente e l’armonia dell’anima creano la sinfonia della vita

In quest’ultima parte, grazie soprattutto a tutto il lavoro svolto in precedenza, corpo e mente si calmano, nella quiete ricordiamo la nostra essenza, ricordiamo chi siamo veramente, prima di quando ci venisse dato un nome, un paese, una religione, e tutte le etichette che portiamo da quando siamo nati. Ed è così bello scoprire chi siamo realmente, spegnendo tutte le voci della mente. Quando spegniamo l’ego della mente dimorando nel presente, diventa più facile affrontare le sfide della vita trovando una nuova visione d’insieme, cambiando gli schemi di pensiero automatici, si diviene “calma nel caos, occhio del ciclone“. Ci si apre allora la grande opportunità di comprendere che noi non siamo i nostri pensieri, ma che abbiamo pensieri. Concederci di rilassarci e sentire il nostro corpo con continuità, aiuta a controllare gli schemi di pensiero, mandando via quelli che non servono per il nostro bene, rendendocene consapevoli, cosicché possano essere sostituiti con pensieri di coscienza superiore che possono influenzare positivamente la nostra esperienza della vita.

Nei prossimi articoli prenderemo in considerazione ogni singolo chakra con posizioni di yoga in volo e contenuti.