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24
03
2020

Yoga con i bambini ai tempi del Covid19: lesson n. 3

Scritto da Giada Tessari 0

Cari mamme e papà,

dopo che nel precedente articolo vi ho presentato la mia decisione di condividere con voi 5 lezioni di Balyayoga (lo yoga per e con bambini e adolescenti) dal titolo: “Le 5 qualità della matita“, in questo articolo, vi presento la terza lezione: buon divertimento!

PENSIERO FELICE

Il pensiero felice si fa in cerchio sempre allo stesso modo, possibilmente con la bottiglia della calma Montessoriana (e già farla assieme sarebbe un bel modo per passare il tempo. Ecco come fare: bottiglia trasparente, colla glitter, acqua tiepida). Come la volta scorsa cerchiamo nella nostra mente, nel nostro cuore, nel nostro corpo un pensiero felice: quand’è stata l’ultima volta che siamo stati felici, felici, felici? Quando lo abbiamo trovato possiamo aprire gli occhi e raccontarlo a chi è con noi. Vi accorgerete di avere molti pensieri felici o di essere il pensiero felice di qualcuno: meraviglioso.

LA STORIA

Oggi vi voglio raccontare una storia, parla di uomini saggi…anzi: di uomini che si credono saggi, ma non sanno collaborare fra di loro. Attenti a cosa succede.

“C’erano una volta sei saggi che vivevano insieme in una piccola città. I sei saggi erano ciechi. Un giorno fu condotto in città un elefante. I sei saggi volevano conoscerlo, ma come avrebbero potuto essendo ciechi?
“Io lo so”, disse il primo saggio , “lo toccheremo”.
“Buona idea”, dissero gli altri”, così scopriremo com’è fatto un elefante”.
I sei saggi così andarono dall’elefante.
Il primo saggio si avvicinò all’animale e, toccandogli l’orecchio grande e piatto che si muoveva lentamente avanti e indietro, producendo una bella arietta fresca, disse: “L’elefante è come un grande ventaglio”.Il secondo saggio invece toccò la gamba: “Ti sbagli. L’elefante è come un albero”, affermò.
“Siete entrambi in errore”, disse il terzo, “L’elefante è simile a una corda”, gli stava infatti toccando la coda. Subito dopo il quarto saggio toccò con la mano la punta aguzza della zanna.
“Credetemi, l’elefante è come una lancia”, esclamò.
“No, no”, disse il quinto saggio “che sciocchezza!” , “l’elefante è simile ad un’alta muraglia”, mentre toccava il fianco alto dell’elefante.
Il sesto nel frattempo aveva afferrato la proboscide: “Avete torto tutti”, disse, “l’elefante è come un serpente!”
“No, come una fune”.
“No, come un ventaglio”.
“Come un Serpente!”
“Muraglia!”
“Avete torto!”, “No ho ragione io!”
I sei ciechi per un’ora continuarono a urlare l’uno contro l’altro e non riuscirono mai a scoprire come fosse fatto un elefante!

Anche noi siamo spesso come i ciechi: non conosciamo le cose, vorremmo imparare, ma non ci lasciamo guidare. Che cosa avrebbero dovuto fare i saggi secondo te? Ti ricordi la storia della matita? Quali sono i tre passi per “cancellare”?

IL GIOCO

Oggi il gioco è sull’attenzione e sul tatto: ecco come fare. Raccogli per casa alcuni oggetti di uso comune: un tappo di sughero, uno di plastica, un elastico, un filo, un nastro, una pigna, un lego piccolo, uno grande, una mela, un’arancia, un limone…insomma, tutto quello che trovi. Nascondi tutto in un sacchetto o in uno scatolone. Raccogli un oggetto alla volta cercando di indovinare che cosa hai preso in mano senza guardare. Solo quando pensi di aver indovinato guarda per controllare.

ASANA

L’esercizio di oggi è imparare ad eseguire la sequenza del saluto al sole: abbiamo scritto molti articoli dedicati a questa sequenza, ai bambini più piccoli a me piace insegnarla con una filastrocca perchè è più divertente (i bambini amano divertirsi, non sono ancora adulti!). Altra cosa: i bambini detestano lunghe spiegazioni, sono più intuitivi ed amano il quadro generale: più sono piccoli e più questa cosa è loro concessa, crescendo dovranno cercare di affinare i movimenti. Ecco la mia proposta: sequenza di immagini e filastrocca. Lasciate che i bambini osservino le immagini e le interpretino liberamente. Dovranno eseguire la sequenza tre volte a destra e tre volte a sinistra. Osservate, mentre praticate con loro, come, nel ripetere la sequenza, gli errori più grossolani si auto elimineranno da soli. Con il tempo diventeranno sempre più bravi. Per i più grandi invece: cercate di eseguire quanto più in sintonia con i disegni. Buona pratica!

Inizio: “Sono io, guardo il cielo, divento un orso spaventoso, ora una scimmia dispettosa, ora un cane che si guarda la coda, sono un serpente divertente, ora un cane che si guarda la coda, di nuovo una scimmia dispettosa, un orso spaventoso, e di nuovo sono io“.

RILASSAMENTO

Per le prime volte è bene ripetere sempre lo stesso rilassamento in modo che s’impari a farlo bene e diventi una pratica semplice automatizzata. Riporto quindi lo stesso rilassamento della precedente lezione qui, così potete leggerlo comodamente senza cambiare pagina.
“Metti le mani sulla pancia, senti come il tuo respiro muove la tua pancia come le onde del mare: quando l’aria entra la pancia sale, quando l’aria esce la pancia scende. Ascolta ancora per un po’ le onde del tuo respiro. Ora immagina di essere un sassolino sul fondo di un ruscello di montagna, sei lì da così tanto tempo che ormai sei tutto appoggiato al suolo, alla terra, pesantemente, proprio come un sasso (questo aiuta i bambini a rilassarsi veramente, diventando pesanti al suolo). Senti l’acqua fresca che passa sulla fronte e porta via tutto ciò che non serve, come pesciolini portati dalla corrente i pensieri scivolano via. Attraverso l’acqua trasparente vedi le montagne, gli alberi e anche le aquile. Osservi il cielo, il sole e le nuvole…all’improvviso il sasso, pesante, desidera diventare come la nuvola, vorrebbe poter viaggiare leggero come lei: come fa? Cerca il pensiero felice, gli da un colore (oggi ne hai trovato uno, scegli un colore, quello che vuoi andrà benissimo). Ora immagina che ogni volta che respiri il colore entri dal naso e riempia via via tutto il tuo corpo lasciando uscire la pesantezza, la tristezza, la rabbia, tutto ciò che non serve (questo aiuta i bambini a rilassarsi ancora di più e a dissolvere emozioni negative). Partiamo: si colorano i piedi,… le gambe,… le ginocchia,… le cosce,… il bacino,… la pancia: senti com’è bello avere la pancia piena di felicità! Riempie la colonna,… la gabbia toracica,… lo sterno,… i polmoni,… il cuore…oh! Com’è bello avere il cuore pieno di felicità!… Riempie le mani,… i polsi,… le braccia,… le spalle…com’è bello abbracciare la felicità!…Riempie il collo e la gola,… così dalla nostra bocca potranno uscire solo parole felici e gentili. Riempie la faccia,… gli occhi,…le orecchie,…la fronte,…il naso,…i capelli,…entra nella testa e riempie il cervello e…che magia! Quando il pensiero felice riempie il cervello non c’è più spazio per la paura, la tristezza, la rabbia! Ora sai come fare per essere sempre felice, basta un pensiero felice al giorno. Resta ancora per qualche respiro in compagnia del tuo pensiero felice, quando vorrai stiracchiati come quando ti svegli la mattina, girati sul fianco e apri gli occhi”. Questo semplice rilassamento aiuta i bambini a comprendere la differenza fra pesante e leggero nel corpo, a ritrovare la freschezza e la calma della mente attraverso il respiro. Di solito i bambini rimangono a lungo in questo stato di quiete post rilassamento e sono molto più bravi degli adulti (non tossiscono, non si muovono, trovano subito la posizione comoda), ma se anche si muovessero un po’ all’inizio, accarezzate loro dolcemente i piedi, o le mani, evitando richiami che spezzerebbero il ritmo del rilassamento ed il filo conduttore. La vostra presenza calma e consapevole, radicata e stabile, vale più di mille richiami. Potrai ascoltare il rilassamento sul link del rilassamento per bambini.

Anche per oggi due possibilità:

  1. disegna un albero simile a quello che vedi, puoi usare colori, forbici, carte, brillantini e poi scrivi tutto ciò che ti aiuta a chiedere perdono.
  2. Con l’aiuto di un adulto, chiama al cellulare una persona a cui vuoi bene, dille che la chiami per ricordarglielo e che le mandi un abbraccio virtuale (vuol dire che non lo senti con la pelle, ma con il cuore…che bello!).

La lezione è finita, sono sicura che vi siete divertiti e soprattutto avete imparato qualcosa di più su di voi e sull’altro. Nel sito potete trovare altre lezioni da fare con i vostri bambini:

Ci vediamo alla lesson n. 4. Baci a tutti,
Giada