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04
10
2021

Jnana mudra e Chin mudra: meditazione consapevole

Scritto da Giada Tessari 0

Nell’articolo “Mudra: sigilli delle mani per il benessere” ti ho spiegato che in sanscrito mudra significa letteralmente  “gesto” oppure  “sigillo” ed ho introdotto l’argomento “mudra”. Nell’articolo in cui ti ho presentato Padma mudra ho spiegato perché praticarli. In questo articolo presento due mudra spesso collegati all’immagine di meditazione: jnana mudra (a volte scritto anche gyana mudra) e chin mudra. Questi due mudra, anche se molti praticanti li confondo, si praticano in modo leggermente diverso ed hanno dei profondi benefici. In questo articolo scoprirai quali sono le differenze, come dovrebbero essere praticati correttamente, il significato che c’è dietro questi gesti e gli effetti che hanno sul corpo e sulla mente.

Jnana e Chin sono le mudra più conosciute dell’Hatha Yoga. Quando le dita puntano verso il Cielo, è chiamata Jnana Mudra, quando puntano verso la Terra, Chin Mudra.
Entrambi simboleggiano la natura del collegamento della coscienza umana (l’indice) con il Divino (il pollice). Le tre dita allungate rappresentano i tre guna – le qualità che mantengono l’evoluzione sia nel microcosmo che nel macrocosmo: tamas (letargia), rajas (attività) e sattva (equilibrio e armonia).
Jana mudra o Gyana mudra: il gesto psichico della conoscenza, della saggezza

Il nome deriva dal sanscrito jnana, che significa “conoscenza” e mudra, che significa “gesto”.  Si pronuncia Iana. Per eseguire Jnana mudra, l’indice si piega e tocca la base del pollice. Dovrebbe essere praticato in una comoda posizione seduta, con le mani posizionate sulle ginocchia, i palmi rivolti in basso. Il mignolo, l’anulare e il medio rimangono dritti e puntati verso il basso. Gli occhi sono chiusi, il nostro sguardo interiore rivolto allo spazio tra le sopracciglia, cercando di mantenere la concentrazione sul respiro e sullo spazio fra le sopracciglia. Una variante molto comune di Jnana mudra è quando la punta del dito indice tocca la punta del pollice, formando un cerchio completo.

Come

  •  Siedi in una posizione comoda o meditativa, chiudi gli occhi e rilassa il corpo.
  • Portala punta di entrambi gli indici in contatto con le punte dei pollici.
  • Stendi le altre dita e mantienile distese ma rilassate.
  • Tieni le mani sulle ginocchia con i palmi rivolti verso il basso.
  • Respira lentamente e profondamente.

Durata

I grandi maestri non stabiliscono una durata precisa nella pratica dei mudra. Normalmente più a lungo si tiene e più si ottengono benefici. Consiglio di eseguire i mudra per almeno 15 minuti.

Chin mudra: il gesto psichico della coscienza

Chin deriva dal termine sanscrito “chit” che significa coscienza, perciò Chin mudra è il gesto psichico appunto della coscienza. Si pronuncia Cin. La posizione delle dita è uguale a quella adottata per Jnana Mudra con la differenza che il palmo della mano in questo caso è girato verso l’alto. Anche Chin Mudra può essere praticato con la punta dell’indice che tocca la prima articolazione del pollice, questa differenza dipende dalla tradizione yogica che si segue. Entrambe le varianti hanno lo stesso effetto, ma per periodi di meditazioni lunghi ti consiglio la variante con l’indice alla base del pollice perché altrimenti le due dita tendono a separarsi più facilmente.

Come

  • Siedi in una posizione comoda o meditativa, chiudi gli occhi e rilassa il corpo.
  • Porta la punta di entrambi gli indici in contatto con le punte dei pollici.
  • Stendi le altre dita e mantienile distese ma rilassate.
  • Tieni le mani sulle ginocchia con i palmi rivolti verso l’alto.
  • Respira lentamente e profondamente.

Durata

I grandi maestri non stabiliscono una durata precisa nella pratica dei mudra. Normalmente più a lungo si tiene e più si ottengono benefici. Consiglio di eseguire i mudra per almeno 15 minuti.

Benefici del Chin e Jnana Mudra

I benefici fisici e mentali del Chin e Jnana Mudra sono:

  • Migliora stati di tensione e disordine mentale
  • Favorisce la concentrazione e la meditazione
  • Schiarisce la mente
  • Migliora stati di insonnia e pressione alta
  • Rafforza gli effetti di altri mudra
  • Quando l’indice è rivolto verso il pollice accade che l’energia, che di norma è dissipata nell’ambiente, ritorni nel corpo
  • Quando le mani sono appoggiate sulle ginocchia si attiva un altro circuito pranico che canalizza l’energia all’interno del corpo
  • C’è una nadi che va dalle ginocchia fino al perineo che viene stimolata con la pratica di questi mudra. L’attivazione di questa nadi stimola il primo chakra, Muladhara.
Consigli

L’effetto di questi mudra è molto sottile e richiede una grande sensibilità per percepirne gli effetti quindi non preoccuparti se inizialmente non senti la differenza che questi mudra provocano nella tua mente e nel tuo corpo: servono tempo e pratica affinché tu ne divenga consapevole. Come fare?

  1. come per la maggior parte delle pratiche dello yoga, stabilisci una routine,
  2.  scegli un mudra soltanto e di pratica solamente quel gesto. Non cambiare continuamente, altrimenti non riusciresti a sentirne gli effetti.
  3. Pratica ogni giorno per almeno 5 minuti.  All’inizio è difficile praticare per più di cinque minuti, ma aggiungi ogni settimana un po’ di tempo, il tempo che tu percepisci utile per te.