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21
02
2022

Sport e gravidanza

Scritto da Giada Tessari 0

Ma è possibile fare attività fisica durante la gravidanza?

Molte future mamme si pongono questa domande alla quale si associa “E se sì, quale tipologia di attività è più indicata?”.

La gravidanza è un periodo molto importante nella vita di ogni donna, ma anche molto delicato. A causa della forte variabilità interindividuale e intraindividuale (a seconda del periodo), spesso non è ben chiaro come comportarsi per favorire il naturale corso della gestazione.

Comincio col dire che la gravidanza rappresenta uno stato fisiologico normale, ovviamente particolare, ma non va vissuto come una patologia (a meno che, ovviamente non si tratti di una gravidanza a rischio, cosa questa che stabilisce il ginecologo). La regola fondamentale in questi nove mesi è quella del buon senso e dell’ascolto di sé, ma non solo con lo sport. La cosa bella che può fare lo sport è aiutare in questo tempo di ascolto e accoglienza dei cambiamenti del corpo e dell’animo per preparali al meglio. Un’attività fisica svolta in maniera corretta, aiuta:

  • controllare il normale aumento della massa corporea,
  • mantenere una buona funzionalità cardio-vascolare,
  • mantenere una buona postura e alleviare i classici dolori di schiena,
  • donare una piacevole sensazione di benessere.

Cinquanta (50) donne in gravidanza del Benin, divise in due gruppi di 25 soggetti (un gruppo sperimentale e uno di controllo) hanno partecipato volontariamente allo studio dopo aver dato il consenso scritto. Ogni soggetto è stato paragonato alla controparte di controllo, secondo gli stessi criteri: età della gestante, parità, caratteristica del bacino. I soggetti di età compresa tra 17 e 42 anni si sono allenati due volte a settimana con un minimo di 24 ore di riposo tra due sessioni; l’intensità dell’esercizio durante l’allenamento è limitata al 60% della frequenza cardiaca massima (FCmax) e ogni sessione di allenamento dura 45′.

I risultati mostrano un numero inferiore di cesarei e significativamente più basso di perineotomie nel gruppo sperimentale. Sono statisticamente più alti i punteggi di Apgar (finalizzato a valutare l’adattamento del neonato alla vita extrauterina, ovvero la vitalità e l’efficienza delle funzioni vitali primarie) nei bambini delle donne allenate.

Questo studio conferma che le donne in gravidanza sedentarie senza controindicazioni mediche all’allenamento (come aborti ripetuti, nascite premature, placenta previa, gap cervicale, malattie cardiache, ipertensione, bacino stretto) possono partecipare all’attività prenatale di ginnastica a ritmo moderato, creando un vantaggio per sé stesse e per i bambini.

Erdelyi (case report) attraverso i suoi studi ha osservato gli effetti dell’attività fisica sulla gravidanza ed il parto, eccoli qui sotto riportati.

  • minor frequenza di complicanze durante la gravidanza,
  • travaglio più breve,
  • minor numero di cesarei,
  • minor frequenza di lacerazioni dei tessuti durante il parto,
  • minor frequenza di aborti spontanei.

Ora che abbiamo chiarito che è utile, passiamo al cosa fare. Risulta ovvio che le modificazioni dell’organismo in stato interessante debbano prevedere dei cambiamenti nel tipo e nel carico dell’esercizio rispetto ai livelli pre-gestazionali. L’obiettivo dell’allenamento ginnico per la gestante è quello di, garantendo la massima sicurezza per la gestante e per il feto, mantenere il più alto stato di benessere nella massima sicurezza. Sono quindi ovviamente fortemente sconsigliate tutte quelle attività che presentano rischi di infortuni, traumi, cadute. L’ideale sarebbe seguire un corso di ginnastica specifico, a partire dal quarto mese di gravidanza, in modo da allenare il corpo in modo specifico su respirazione, postura, rilassamento. In particolar modo il Pilates risulta essere un ottimo allenato, per i seguenti motivi:

  • mantiene il livello di fitness,
  • diminuisce i casi di vene varicose,
  • diminuisce i classici disturbi della gravidanza (dolori alla schiena, gambe pesanti,…),
  • crea resistenza muscolare per gravidanza, parto e post-parto,
  • aumenta la stabilizzazione articolare,
  • minimizza la perdita di tono muscolare,
  • minimizza l’eccessivo accumulo di grasso tipico della gravidanza,
  • ritorno allo stato fisico pre-gravidanza più veloce,
  • minor incidenza del fenomeno della diastasi dei retti addominali.