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26
06
2019

Sperimenta il terzo chakra

Scritto da Giada Tessari 0

Ho già dedicato ben tre articoli a Manipura: uno introduttivo, uno sulla sua formazione e uno su come mantenerlo integro, perché un quarto? In primis perché non si finisce mai di approfondire un argomento tanto vasto come l’essere umano, poi perché sono curiosa e mi piace imparare cose nuove, e quando le ho imparate mi piace donarle agli altri. Ma torniamo a noi: Manipura. Gli aspetti focosi della nostra natura compaiono soprattutto quando ci arrabbiamo e ci infuriamo, quando ci scaldiamo emotivamente. Se vi ascoltaste potreste sentire proprio il punto preciso che ingoia rabbia, ed è situato proprio sopra l’ombelico. La rabbia che non viene espressa diventa fuoco che divora, ma anche che trasforma. Rappresenta quindi il fuoco che brucia per trasformare, per poi costruire, crescere: abbondanza-decadimento-distruzione-caduta-nuovo inizio, un ciclo simile a quello delle stagioni. Attraverso la lotta e la distruzione del vecchio può nascere qualcosa di nuovo. Ma occorre fare attenzione a cosa distruggere e cosa no, non tutto può e deve essere distrutto per creare cose nuove. Il fuoco ci proietta verso l’esterno, a superare i nostri limiti, ma può anche portarci ad esigere troppo da noi stessi: “fin qui e non oltre” sembra invece dirci questo chakra. Se osserviamo la natura, per esempio una foresta, ci possiamo rendere conto di come ogni pianta cresca seguendo la sua strada completandosi a vicenda. Ecco quindi due modi per sperimentare questo chakra.

LA CRESCITA

Basta poco per far crescere un fiore, un filo d’erba, un albero: acqua, terra e luce/calore. Ma da questi elementi, uguali per ogni pianta, ne nascono di diverse e splendide. La forza della crescita nelle piante, negli animali, in noi è espressione del terzo chakra. Cresciamo occupando uno spazio, esprimendo chi siamo, rimanendo padroni del campo e, volenti o dolenti, allontanando gli altri dal nostro posto. Un terzo chakra in equilibrio non opprime, ma nemmeno soccombe: trova il suo spazio e lo mantiene. Osserva la foto e:

  • medita sulla crescita delle piante che vedi e poi sulla tua,
  • senti al forza della foresta, il suo respiro, come sono interconnesse le piante fra di loro,
  • disegna una pianta rigogliosa,
  • cerca dentro te stesso la tua forza di crescere: in cosa vuoi crescere? In cosa sei cresciuto finora?
  • Se fossi una pianta, che pianta saresti? Osserva le tue radici, il tuo tronco e la tua crescita: che frutti produci?
ABBONDANZA

Tutti vorremmo essere felici, abbondantemente felici, ricchi, di successo…ma cosa significa tutto questo per noi? Il successo (che non necessariamente è economico), il superamento degli ostacoli, l’esperienza dell’abbondanza sono associati al terzo chakra, quindi:

  • che cos’è per te l’abbondanza e in quali campi ti concedi di viverla?
  • Dove senti o sperimenti l’assenza di abbondanza? Perché secondo te in questi campi non c’è?
  • Abbondanza significa anche concedersi dei piaceri nella quotidianità: cosa  ti piace? Inizia concedendoti un piccolo “premio” quotidiano, anche un minuto di respiro di pancia è un bel premio per chi vive in apnea. Se inizi ad ascoltarti, troverai tantissimi regali da farti.