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10
01
2022

I 5 tibetani: primo esercizio

Scritto da Giada Tessari 0

Nell’articolo del 3 gennaio dal titolo “I 5 tibetani elisir di lunga vita”, ti ho spiegato come questi 5 esercizi promettano il risveglio della forza vitale che giace addormentata nell’intimo ed il raggiungimento del benessere di mente, corpo e spirito. In realtà questa promessa è tale solo se la facciamo a noi stessi, perché solo ciascuno di noi può mantenerla concedendosi spazio e tempo in abbondanza per essere gentile con se stesso, per gioire di ogni piccolo passo lungo il camino, perché i progressi avvengono quando non sono forzati, quando avvengono liberamente perchè solo così potranno durare nel tempo.

Ma passiamo ora al primo esercizio, si tratta di ruotare su se stessi: in un mondo in cui tutto, per sussistere, deve ruotare come gli atomi, come i pianeti, come il pensiero, anche il praticante dei 5 tibetani inizia ruotando su se stesso. In realtà questo esercizio può essere spostato anche alla fine. Chi pratica da tempo sostiene di avvertire una maggiore stabilità emotiva lasciando questo esercizio per ultimo. Il mio consiglio è di iniziare seguendo quanto previsto ed una volta abili, provare a metterlo alla fine: allora sarete davvero in grado di percepire le differenze che sono molto sottili.

Il primo rito è molto semplice ed è la scintilla che accende e stimola il corpo. Posizionati in piedi, le gambe allargate alla larghezza delle spalle, per un momento chiudi gli occhi, porta le tue mani unite e sovrapposte a toccare il petto all’altezza del cuore, e prenditi un paio di minuti per fare dei respiri profondi per connetterti con te stesso.

Apri gli occhi e allarga le braccia in modo da portarle parallele al suolo (le braccia non devono superare l’altezza delle spalle) i palmi sono rivolti verso l’alto; quando ti senti pronto  comincia a ruotare, in questo modo non dovrebbe girarti la testa. Se al contrario,  finite le cinque ripetizioni, dovessi avere dei capogiri, unisci le mani (palmo contro palmo) portale davanti agli occhi e fissa i pollici, questo fermerà i capogiri. A questo punto riporta le mani sovrapposte al cuore, chiudi gli occhi e preparati per il secondo rito.

Benefici

  • Intensifica la circolazione, e quindi può alleviare i problemi di vene varicose; tonifica le braccia e ne allevia i dolori dell’osteoporosi;
    aumenta il flusso energetico attraverso tutti i chakra, specialmente quelli situati alla sommità del capo, la fronte, il torace e le ginocchia, stimolando la rivitalizzazione delle cellule;
  • aiuta il flusso del fluido cerebro-spinale che contribuisce alla chiarezza mentale ed
  • è di ausilio nella prevenzione delle emicranie.

Controindicazioni

Dal momento che la rotazione potrebbe aggravare certe condizioni di salute, chiedete sempre consiglio di un professionista se avete problemi di sclerosi multipla, il morbo di Parkinson o un disturbo senile, la sindrome di Meniere, vertigini, se vi trovate in stato di gravidanza accompagnato da nausee, o state assumendo farmaci che possono causare stordimento. Se avete il cuore ingrossato, problemi di valvole cardiache, o avete sofferto di infarto durante gli ultimi tre mesi, non eseguite questo esercizio senza l’esplicito consenso del vostro medico.