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21
07
2020

Cos’è l’osteopatia e cosa fa l’osteopata

Scritto da Alberto Pasinato 0

L’osteopatia è una professione sanitaria (individuata ufficialmente nella legge 3/2018) basata su un
approccio integrato e complementare alla medicina tradizionale:  “Un sistema affermato e riconosciuto di
prevenzione sanitaria che si basa sul contatto manuale per la diagnosi e per il trattamento”, così la World

Health Organization spiega cos’è l’Osteopatia.
L’osteopatia è una disciplina sanitaria indipendente di contatto primario con competenze di diagnosi
osteopatica, gestione e trattamento esclusivamente manuale, verso pazienti di tutte le età (dal neonato
all’anziano, alla donna in gravidanza).
L’intervento dell’osteopata, fondandosi sui principi di unità del corpo, di omeostasi (autoregolazione) e di
relazione tra struttura e funzione, si concentra su cinque ambiti:

  • biomeccanico,
  • respiratorio-circolatorio,
  • metabolico,
  • neurologico
  • bio-psicosociale.

Al centro della cura osteopatica si trova il sistema muscolo-scheletrico, attraverso cui l’osteopata può riconoscere i segnali di sofferenza provenienti da disfunzioni anche di altri organi.
La “disfunzione somatica”, di competenza esclusivamente osteopatica, è stata codificata nella decima edizione (ICD 10) dell’International Classification of Diseases, Injuries and Causes of Death dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS – WHO), al Settore XIII (Malattie del sistema
osteomuscolare e del tessuto connettivo) Codice M99 (Lesioni biomeccaniche non classificate altrove). Ciò rappresenta un chiaro passo avanti verso l’integrazione dell’osteopatia all’interno del sistema sanitario globale.
Attraverso una valutazione osteopatica, individua la “disfunzione somatica”, espressione dell’alterazione dello stato di salute causato da eventi stressanti esterni o interni all’organismo, come traumi e/o patologie.
Solitamente si manifestano principalmente sul sistema muscolo scheletrico con dolore o riduzione di mobilità. L’osteopata, attraverso tecniche specifiche, stimola il ripristino della mobilità fisiologica a livello dei diversi sistemi (circolatorio, respiratorio, fasciale, nervoso, muscolo-scheletrico) che attraverso un’attività sinergica e coordinata, regolano il normale funzionamento dell’organismo.
Non si avvale di farmaci, di tecniche chirurgiche o di alcuno strumento particolare, bensì di manipolazioni e manovre specifiche su ogni distretto anatomico del corpo.

CHI PUÒ RIVOLGERSI ALL’OSTEOPATA E PER QUALI MOTIVI

Come già detto, il trattamento osteopatico è adatto a persone di tutte le età (neonato, bambino, adulto,
anziano, donna in gravidanza, sportivi).
L’osteopatia può portare un valido aiuto in varie situazioni:

  • sistema muscolo-scheletrico: lombalgia, dorsalgia, cervicalgia, colpo di frusta, dolori/problemi di spalla o anca, pubalgia, traumi sportivi.
  • Sistema neurologico: cefalee, emicranie, nevralgie facciali, cervico-brachialgia, sciatalgia, cruralgia.
  • Sistema neurovegetativo: turbe del sonno, stati ansiosi, disturbi funzionali dell’apparato digerente (stipsi, reflusso gastroesofageo, bruciore di stomaco, transito rallentato, colon irritabile…),
    dismenorrea, sinusiti, turbe della vista


In letteratura sono presenti molti lavori scientifici che attestano l’efficacia dell’osteopatia come disciplina autonoma, in quanto caratterizzata da un proprio ragionamento clinico, di comprovata efficacia, che permette di identificare la diagnosi osteopatica e la pianificazione del miglior piano terapeutico in funzione di cinque modelli di riferimento per il trattamento osteopatico. Dopo avere definito la diagnosi, il piano terapeutico e il modello di riferimento per il trattamento, l’osteopata considera anche i fattori interni (sociali e affettivi) ed esterni (lavoro, stress, etc.) del paziente, in linea con le ICF (International Classification of Functioning, Disability and Health).

Alberto Pasinato
Osteopata D.O. mROI