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06
02
2018

QUALE ATTITIVTA’ SPORTIVA PER BAMBINI O ADOLESCENTI

Scritto da Giada Tessari 0

Nel precedente articolo abbiamo parlato dei benefici fisici e psicologici del fare sport, ma come e cosa scegliere per i propri figli? Andiamo per gradi, innanzitutto: quanta attività fare?

L’American Academy of Pediatrics suggerisce che i bambini dovrebbero fare almeno 30-60 minuti di attività fisica al giorno. Anche la Società Italiana Pediatri ha proposto una piramide dell’attività motoria per bambini e adolescenti (vedi immagine). Se è vero che non esiste un’attività sportiva ideale in assoluto, è però anche vero che una o almeno due sedute settimanali dovrebbero essere il minimo in qualsiasi fascia d’età.

Quale attività scegliere?

Di fondamentale importanza è che sia il bambino e non il genitore a sceglierla, che sia divertente, preferibilmente all’aria aperta o in un ambiente ben areato e soprattutto che sia varia e che permetta uno sviluppo armonico delle varie capacità motorie del bambino. Attenzione anche alla preparazione dell’istruttore che scegliete, oltre all’attività.

Cosa scegliere? Fra le molteplici attività presenti, ci concentriamo su quelle che conosciamo meglio visto che le proponiamo nel nostro palinsesto.

  • Danza classica: a partire dai 4 anni di età, per apprendere una corretta postura e le basi della danza. Per aumentare la resistenza fisica, il tono e l’elasticità muscolare. L’utilizzo mirato della musica, durante le lezioni, migliora le abilità espressive, il senso del ritmo e l’uso dello spazio.

  • Danza moderna: per promuovere l’aspetto creativo ed espressivo del bambino, per muoversi di più. La danza moderna valorizza il gesto e il movimento che esprimano la personalità del danzatore a partire dalla naturalità. Gli allievi si cimentano in lezioni divertenti e ricche di stimoli motori e musicali: attraverso un’attività ricca di energia e disciplina, con ritmi musicali diversi e ad una espressione corporea fuori dai canoni, si irrobustisce il fisico, si aumenta la coordinazione dei movimenti ed si accresce l’agilità del corpo.

    L’impegno dell’adulto nell’aiutare i bambini e gli adolescenti nel ricercare stili di vita sani è fondamentale

  • Dance kids, per bambini dai 4 ai 6 anni d’età, per migliorare l’umore e aiutare il bambino a concentrarsi sull’apprendimento. Questa attività aiuta ad aumentare i livelli del fattore neurotrofico derivato dal cervello (BDNF), sostanza importante per la crescita essenziale delle cellule cerebrali, aiutando il bambino a prestare attenzione, pianificare e resistere alle distrazioni. Grazie a ritmi di danza e circuiti, aiuta a prevenire il sovrappeso nei bambini. Favorisce il sonno e li aiuta a gestire meglio i problemi fisici e le difficoltà emotive.

  • Attività motoria con tecniche psicomotorie, dai 3 ai 6 anni. Per portare il bambino e la sua esperienza vissuta al centro di un processo guidato che assume delle connotazioni educative: un processo che aiuta il bambino a porre l’attenzione sulla propria corporeità, come spazio vivificante e gioioso che porti energie per poter meglio gestire i delicati processi mentali ed emotivi. La grande forza della ginnastica con tecniche psicomotorie è quella di assumere degli obiettivi educativi e di benessere, senza rinunciare alla dimensione di spensieratezza e leggerezza che caratterizza l’atteggiamento spontaneo di ogni bambino.

  • Karate, a partire dai 4 anni. La pratica del karate viene spesso utilizzata come strumento educativo sia per il corpo che per lo spirito. Durante la lezione anche i bambini più “disordinati” si trovano a scoprire le loro immense potenzialità ed iniziano a conoscersi, a migliorarsi, ad avere più fiducia in loro stessi, capiscono il loro valore. La tecnica, l’esercizio, l’allenamento servono come mezzo per arrivare alla conoscenza di sé al fine di cercare la perfezione in quello che fanno. Anche i bambini più esuberanti, vivaci e magari a volte aggressivi hanno semplicemente bisogno di focalizzare questo loro modo di essere in un qualcosa, e questo qualcosa può essere una tecnica. Questo potrebbe essere un modo di sfogarsi senza dover condannare il loro modo di essere.

  • Balyayoga® per aiutare il bambino all’esplorazione del proprio sé e, attraverso, il gioco risvegliare le potenzialità fisiche, psichiche e interiori di ciascuno. Utilizzando la dimensione della gioia e del divertimento tipici del gioco, facilita l’assimilazione di nuovi concetti, stimola lo sviluppo della creatività e della libertà di espressione potenziando il legame indissolubile tra mente e corpo, tra ragione ed emozione. Aiuta a comprendere che non è importante il risultato in quanto tale, ma il processo conoscitivo e interiore che porta a tale risultato, stimolando nel contempo curiosità, intuito ed intelligenza sia razionale che emotiva. Le posizioni assunte durante le lezioni aiutano a migliorare la flessibilità insegnando a prendersi cura del proprio corpo.

  • Lavoro con personal trainer, a partire dagli 8-10 anni. Nel caso di problematiche posturali, o di potenziamento particolari, potrebbe essere più utile per il bambino un lavoro personalizzato. Questa metodica è spesso la preferita dagli adolescenti che ricercano una metodica di lavoro più simile a quella dell’adulto.

  • Scheda in sala, a partire dagli 8-10 anni. Nel caso di problematiche posturali, o di potenziamento particolari, dopo alcune sedute con il personal trainer, quando il ragazzo dimostra di essere autonomo. Questa metodica è un ottimo strumento per responsabilizzare e rendere autonomi i ragazzi che noteranno che i risultati si ottengono con il lavoro costante.