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28
02
2018

MAL DI SCHIENA: POSSIBILI CAUSE E SOLUZIONI

Scritto da Giada Tessari 0

Lo sapevi che secondo alcuni dati statistici europei e statunitensi una quota compresa fra il 27% e il 40% della popolazione adulta (tra i 20 e i 65 anni di età) soffre di mal di schiena? E’ la condizione di malessere più diffusa che non risparmia nemmeno i bambini: le ore trascorse a scuola, davanti alla tv o al computer in posizioni spesso scorrette, danno vita a distrubi della colonna già in età scolare (fra i 6 e gli 11 anni).

La nostra colonna è un insieme di tante articolazioni, un sistema complesso che per poter funzionare al meglio ha bisogno di movimento. La stabilità e la mobilità della colonna vertebrale rivestono un ruolo essenziale per mantenere funzionali, preservare le articolazioni dall’usura e mantenerle nel loro corretto allineamento (rispetto delle curve fisiologiche della colonna). Facciamo una prova: sedetevi e lasciate cadere le spalle in avanti, notate il vostro respiro e il vostro stato d’animo dopo anche due soli minuti in questa posizione. Noterete che il respiro si fa difficoltoso e il vostro umore ne risente. Non solo: provare a sbadigliare o a cantare con il busto “afflosciato” in avanti, difficile vero? Da questa piccola prova risulta semplice comprendere come la postura influisca non solo su muscoli e articolazioni, ma anche su organi e umore!

Quali le cause del mal di schiena? Ecco le principali:

  1. movimenti scorretti,
  2. vita sedentaria,
  3. deficit muscolare,
  4. stimolazione eccessiva di alcuni muscoli,
  5. squilibri muscolari,
  6. danni genetici acquisiti (come, ad esempio, una dismetria degi arti inferiori),
  7. infiammazioni acute,
  8. danni alla colonna vertebrale o alle vertebre,
  9. alterazioni dell’irrorazione sanguigna,
  10. sovrappeso,
  11. stress psicologico,
  12. emozioni mantenute a lungo nel corpo.

In base a come sono insorti i dolori e alla tipolgia di disturbo della colonna, diverse metodiche di lavoro potrebbero essere la soluzione, motivo per cui è sempre bene farsi aiutare dal medico, da un professionista della colonna e infine dalla segreteria di un buon centro fitness, per scegliere quale attività sia la più indicata. Le possibilità, come sopra si accennava, sono molteplici:

  1. lavoro con personal trainer posturale: il più indicato perchè il lavoro terrà conto delle problematiche e delle cause. Il lavoro sarà monitorato individualmente e consentirà di recuperare l’autonomia in tempi brevi.
  2. Scheda personalizzata in palestra: una volta raggiunta l’autonomia, si potrà continuare il lavoro su di sé anche da soli, sorvegliati da un istruttore sempre presente in sala.
  3. Quando sarete pronti, potrete chiedere di essere inseriti in classi di lavoro che si occupano del benessere della schiena: il lavoro diventa più vario, stimolante e divertente. Anche la scelta è molto varia:
    1. Pilates posturale, se ancora non vi sentite sicuri;
    2. postural training, se avate bisogni di lavorare sull’allungamento oltre che su rinforzo;
    3. postural miofasciale, se la vostra muscolatura ha bisogno di essere detesa e allungata;
    4. hatha yoga, se sentite la necessità di mettere a tacere la mente;
    5. yoga in volo, se, oltre a far tacere la mente, ricercate un lavoro intenso;
    6. Balyayoga® , se sei un bambino e vuoi crescere in modo sano;
    7. Pilates, se ricercate un lavoro rigoroso sul potenziamento della muscolatura che sostiene la colonna;
    8. Pilates barre, se pregferite un lavoro in piedi e aggraziato;
    9. Pilates funzionale, se ricercate un lavoro rigoroso e intenso;
    10. Pilates piccoli gruppi, se volete essere seguiti quasi come in un lavoro personalizzato,
    11. Pilates in gravidanza, se siete in dolce attesa;
    12. Pilates mamma bambino, nel post parto.

Ora non vi resta che prendere la vostra decisione ricordando una delle frasi ricorrenti di Pilates:

“L’importante non è ciò che fai, ma come esegui ciò che fai”.