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18
06
2014

l’attività fisica

Scritto da Giada Tessari 0

Il benessere attraverso il movimento

E’ la conclusione alla quale sono giunti scienziati e medici di tutto il mondo. In una recente pubblicazione L’IHRSA (l’associazione mondiale sport e benessere) ha raccolto 50 nuovi studi che dimostrano come il regolare esercizio fisico aiuta a combattere diverse patologie, migliora la qualità della vita e contrasta gli effetti negativi dell’invecchiamento.

Invecchiamento e indipendenza. Non si può vivere per sempre, ma si può certamente vivere meglio. Con l’esercizio fisico si possono ridurre i dolori artritici, si conserva la flessibilità, si prevengono le malattie degenerative e si rallentano i danni dell’invecchiamento. Risultati delle ricerche: una regolare attività fisica riduce la probabilità di sviluppare handicap legati all’artrite.

Aumento dell’aspettativa di vita. Molte ricerche dimostrano che coloro che si mantengono attivi possono vantare un tasso di mortalità più basso rispetto ai sedentari. Quindi l’esercizio fisico limita i danni della patologie croniche e aiuta a prevenire nuove malattie. Risultati delle ricerche: una regolare attività fisica riduce il tasso di mortalità del 25-33 per cento e aumenta l’aspettativa di vita di 1-2 anni negli ultraottantenni.

Prevenzione e trattamento del diabete. Grazie al movimento e a un regime dietetico più sano si possono prevenire fino all’80 per cento dei casi di diabete di tipo 2, sostiene l’International Diabetes Federation. Risultati delle ricerche: importanti cambiamenti nello stile di vita, attività fisica inclusa, sono più efficaci dei farmaci nel ridurre il rischio di contrarre il diabete di tipo 2. Con 150 minuti di esercizio fisico alla settimana si può ridurre la probabilità di sviluppare il diabete di tipo 2 del 58 per cento, un valore superiore al 31 per cento registrato nel caso della somministrazione di un farmaco.

Prevenzione delle patologie cardiovascolari e degli attacchi ischemici e cardiaci. L’attacco ischemico e cardiaco è al terzo posto tra le principali cause di decesso negli Stati Uniti. Risultati delle ricerche: nelle donne in menopausa, lunghe passeggiate ed esercizi fisici mirati riducono l’incidenza di attacchi cardiaci e di altre patologie cardiovascolari.

Prevenzione e trattamento dell’osteoporosi. Con l’invecchiamento, l’integrità delle ossa e dei tessuti connettivi viene inevitabilmente compromessa. L’attività fisica può essere di grande aiuto. Risultati delle ricerche: un regolare allenamento isotonico e aerobico rallentano l’osteoporosi nelle donne in menopausa.

Depressione e miglioramento del tono dell’umore. Numerose ricerche hanno mostrato l’esistenza di un legame fra allenamento, controllo della depressione e incremento delle funzionalità cerebrale. Risultati delle ricerche: l’attività atletica riduce il rischio di problemi depressivi e psichiatrici nelle donne negli anni successivi al diploma.

Trattamento e prevenzioni dei tumori. Le ricerche sostengono che il controllo del peso, l’esercizio fisico e una nutrizione adeguata sono elementi chiave per ridurre il rischio di sviluppare neoplasie maligne. L’attività fisica può essere di aiuto anche nell’affrontare le terapie antitumorali. Risultati delle ricerche: un’intensa attività fisica riduce il tasso di mortalità per cancro del 38 per cento. Le persone caratterizzate da un elevato livello di fitness risultano meno esposte al rischio di morte per cancro rispetto a individui non allenati.

Benefici per bambini e adolescenti. Insegnare ai propri figli l’importanza di uno stile di vita attivo può essere molto vantaggioso ai fini della prevenzione anche dal punto di vista comportamentale. Risultati delle ricerche: gli adolescenti che praticano regolarmente attività fisica hanno minori probabilità di assumere comportamenti a rischio e alta probabilità di maggiore stima.

Migliorare la qualità della vita nel suo complesso. L’attività fisica permette di prevenire le patologie maggiori, produce numerosi benefici alla salute, migliora la qualità della vita, aiuta le persone a gestire problemi cronici. Risultati delle ricerche: gli uomini con una attività fisica regolare hanno il 30 per cento di probabilità in meno di sviluppare disfunzioni erettili rispetto ai sedentari.

Le numerose ricerche riportate nella pubblicazione dell’IHRSA permettono di concludere che se adottiamo e rispettiamo quattro regoli fondamentali (niente fumo, elevato consumo di frutta e verdura, moderato consumo di alcol, regolare esercizio fisico) possiamo decisamente vivere meglio e più a lungo.